Home Attualità

COME UTILIZZARE I CONTANTI

CONDIVIDI

Piccola guida per l’uso dei contanti – L’utilizzo del denaro contante per i pagamenti, come sappiamo, adesso ha un limite, per l’esattezza l’importo di €999,90, con questo molti traffici illegali saranno ostacolati, ma la vita di chi è in buona fede verrà stravolta e anche un po’ complicata.

Di seguito vi elenchiamo, sperando vi sia di aiuto, dei piccoli punti per sapere come ci dovremo comportare per toglierci qualche dubbio ed evitare sanzioni.

Dal 7 marzo il pagamento degli stipendi, delle pensioni e gli accrediti di qualsiasi tipo, da parte di amministrazioni centrali e enti locali, sopra i mille euro, verrà fatto in modo telematico e tracciabile, come anche le stesse vincite al gioco, il cui pagamento da parte del concessionario verrà effettuato con metodi tracciabili.

I libretti di deposito bancari o postali al portatore con un saldo superiore ai mille euro dovranno essere estinti, o ridotti sotto il limite, mentre i prelievi e i versamenti sul proprio conto non avranno nessun limite, ma resteranno comunque soggetti a controlli, per le norme di anti-riciclaggio.

VIDEO NEWSLETTER

Per le patite di shopping ricordiamo che anche nei negozi o studi professionali il pagamento in contanti non deve superare l’ormai noto limite di mille euro, compensando la rimanenza con carte di credito o assegni, ma attenzione, anche usare assegni diversi per la stessa transazione non va bene: un bene, un assegno, pena sempre tracciabilità.

Parliamo invece ora delle sanzioni, l’infrazione è considerata una spia di illeciti fiscali, la comunicazione arriva all’agenzia delle entrate entro 30 giorni e poi arriverà il controllo.

Appena verrà accertata la violazione la sanzione colpirà sia chi ha usato i contanti, che chi li ha ricevuti, cliente e venditore, con una sanzione massima del 40% sull’importo trasferito sopra il limite.

Se i trasferimenti avvengono tramite le banche o le finanziarie o comunque sia intermediari abilitati, saranno legittimi, come anche l’accordo contrattuale tra le parti, ma l’Amministrazione si riserva di controllare caso per caso, per il timore che la rateizzazione diventi una scorciatoia per aggirare la legge.