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OMICIDIO MEREDITH: Patrick Lumumba racconta la sua verità “Amanda è coninvolta”

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OMICIDIO MEREDITH, PATRICK LUMUMBA – Patrick Lumumba, ospite nella giornata di ieri a Domenica 5, racconta la sua verità sul caso Meredith.

Quello di Patrick sembra essere davvero uno sfogo. Ecco le sue prime parole: ”Il giorno precedente al mio arresto, incontrai Amanda, che mi disse che lei e le sue coinquiline non potevano comunicare con nessuno o telefonare a nessuno. Poi mi abbracciò forte e mi disse che ero una brava persona. Qualche ora dopo la polizia venne a prendermi perché Amanda mi aveva accusato dell’omicidio di Mez”.

Lumumba si sente tradito da una persona a lui cara e continua raccontando ciò che Amanda ha voluto far credere ai giudici: ”Amanda ha dichiarato che avevamo un appuntamento alle ore 21.00 al campetto di basket vicino a casa loro e che poi siamo andati a casa sua; poi ha detto di aver sentito Meredith urlare, e che io l’ho violentata e uccisa. Sono convinto che Amanda abbia fatto il mio nome per depistare le indagini e ha scelto me perché è più facile incolpare un nero e lei aveva bisogno di tempo”.

L’uomo, parla infine della legge italiana: ”Rispetto la legge italiana ma sono convinto che Amanda c’entri con la morte della povera Meredith e lei mi ha incolpato perché le serviva”.