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Gossip: quando abbiamo iniziato a farci i fatti degli altri?

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Molto tempo fa, si parla addirittura di secoli

La curiosità smuove i palazzi e la chiacchiera mette di buon umore, aiuta a fare amicizia e, secondo recenti studi di psicologi americani, aumenta pure l’autostima. Per questo forse le riviste di gossip e i loro corrispondenti televisivi e nel Web continuano ad avere successo. Un successo che dura da (almeno) duemila anni.

Immaginate la scena: in un accampamento militare romano del I secolo d. C., la sera, riuniti attorno al fuoco i legionari se la ridono raccontando storie piccanti sul loro comandante, impegnato più a letto che in battaglia. Stanno creando “versi fescennini” (dalla città etrusca di Fescennium, dove sarebbero nati), una forma di maldicenza poetica antenata della commedia popolare e della satira. Il comandante accettava di essere preso in giro dai suoi uomini, che ne descrivevano i rapporti sessuali con schiavi o sottoposti. Queste chiacchiere, un po’ come oggi, venivano utilizzate soprattutto per distrarre dai veri problemi, dalla politica per esempio.

Citiamo un esempio un pò più recente: all’interno del Teatro Massimo di Palermo vi è una sala, detta “Sala dell’eco”: era stata studiata appositamente per il pettegolezzo, perchè l’effetto eco che si creava quando molte persone parlavano nello stesso momento era così fastidioso, da costringere tutti a parlare sottovoce (ndr. da quella stanza infatti non usciva alcuna indiscrezione).