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Tomizawa: Addio Campione…

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Muore Shoya Tomizawa, pilota giapponese della Moto2

Passano le immagini in tv sulle note di “My Immortal“… ” There’s just too much that time cannot erase When you cried I’d wipe away all of your tears When you’d scream I’d fight away all of your fears I held your hand through all of these years But you still have All of me” …C’è semplicemente troppo che il tempo non può cancellare, Quando hai pianto ho asciugato tutte le tue lacrime, Quando hai urlato ho combattutto tutte le tue paure, Ho tenuto la tua mano durante tutti questi anni, Ma tu hai ancora tutto di me…

Proprio così…Il tempo non potrà cancellare la felicità che si vedeva sprizzare dai tuoi occhi attraverso quel casco… E chi ti ama continuerà ad avere ancora tutto di te…

Il centauro della Team Suter è stato letteralmente investito e travolto da due piloti: Shoya Tomizawa ha perso il controllo della sua moto e inerme accasciato sul suolo si è visto arrivare addosso ad  altà velocità gli ignari De Angelis e Redding. Shoya è stato subito soccorso e rianimato. Immediato il trasporto verso l’ospedale di Riccione dove però non è stato possibile salvarlo. Aveva 19 anni: nell’incidente ha riportato seri traumi alla testa e gravi lesioni. In questa stagione aveva vinto la gara inaugurale di questo Mondiale in Qatar, stupendo tutti per una corsa perfetta e ricca di spunti da grande pilota.

Per una passione si muore, ma come diceva Neruda…Muore lentamente anche chi la evita una passione. La moto è passione. La moto la guidi con tutto il corpo, ogni parte di te diventa tutt’uno con lei, il ritmo che le imprimi varia a seconda di tante cose: come ti senti, cosa ti piace, il contesto, la moto… La moto,adrenalina pura…Avere una moto è come avere una storia tutta da vivere: quanto sei capace di rischiare? poco? e allora la sfrutterai poco. Troppo? e allora rischi! Mi sono trovata diverse volte a girarmi a guardare quand’è passata una bella moto…e so che se esiste una passione,c’è quel qualcosa che ti parte dallo stomaco e i brividi ti scorrono addosso…Ti piace sentirti parte di qualcosa che non è possibile definire…Come la libertà!

Non importa se la tua moto sia una Desmosedici, una Ducati, una Yamaha o un 50ino o “Chècchèssià”…La cosa che accomuna i motociclisti, non è il veicolo, ma sono le sensazioni e le emozioni…

Il bello di andare in moto è di disegnare una traiettoria perfetta in curva, non andare a 200 km/h! ”

SI DICE CHE 4 RUOTE SPOSTANO IL CUORE, LE 2 RUOTE SPOSTANO L’ANIMA… CIAO SHOYA SEI MORTO COME AVRESTI VOLUTO VIVERE… DA CAMPIONE!