25 September 2017

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FACEBOOK: Tassa sui cani? Una vera bufala

FACEBOOK -?Di recente ? stato pubblicato un sondaggio secondo il quale 21 milioni di italiani sono iscritti al famoso social network Facebook. Coloro che aprono il sito ogni giorno, si saranno accorti del messaggio riguardante

FACEBOOK - Di recente è stato pubblicato un sondaggio secondo il quale 21 milioni di italiani sono iscritti al famoso social network Facebook. Coloro che aprono il sito ogni giorno, si saranno accorti del messaggio riguardante la tassa sui cani che, sempre secondo il seguente messaggio, sarebbe istituita dal nuovo governo Monti. Il Post che girava su Facebook era il seguente: “CI MANCAVA SOLO QUESTA: Il governo Monti sta emanando nuove leggi da approvare, una tra le quali la legge sugli animali domestici.
Ogni famiglia dovrà pagare una tassa su ogni animale domestico in quanto il signor Monti li definisce BENI DI LUSSO, non beni affettivi.
La ringraziamo, professor Monti, perche in questo modo, lei sarà complice dell’aumento degli abbandoni, delle uccisioni, e della sofferenza di tante povere bestie, che o saranno abbandonati da chi non può permettersi ulteriori spese, o che non verranno mai e poi mai adottati da un canile.
COPIA E INCOLLA” Bene, a quanto pare, si tratta di una vera e propria bufala spiegata dal blog Attivissimo:“Al momento non c’è alcuna ‘legge sugli animali domestici’ emanata o ipotizzata dal governo Monti.
L’appello nasce forse da un’interpretazione cinofallica di un articolo del Corriere di ottobre 2011 a firma di Danilo Mainardi, nel quale Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari, segnala amareggiato che ’tra le sette categorie del nuovo redditometro sperimentale presentato all’Agenzia delle Entrate comparirebbero le spese veterinarie per gli animali una volta detti da compagnia e che oggi si preferisce chiamare d’ affezione’.
La critica al redditometro è ampliata in un articolo dell’Associazione. Un’altra origine possibile è un articolo di Tecnologia-ambiente.it, che paventava una presunta ‘tassa sui cani’ in quanto considerati ‘beni di lusso’ ma poi è stato rettificato per chiarire appunto che non si tratta di una tassa ma di una inclusione nel redditometro.
A sua volta, questo articolo citava una petizione su Petizionionline.it che non è stata rettificata.
Idem dicasi per Leggo.it, che tuttora parla della ‘tassa’ come se fosse un dato di fatto.
C’è anche un’altra petizione su Firmiamo.it“. Bhè che dire, sembrava davvero motlo assurdo! Fonte: Sologossip.it

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