17 October 2017

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CONCERTO PER WOJTYLA: IL PAPA PIU' ROCK

  • CONCERTO PER WOJTYLA: IL PAPA PIU' ROCK
Un concerto in memoria di Papa Giovanni Paolo II per il 1 maggio Papa Giovanni Paolo II non nascondeva le sue passioni: per lo sport, per i giovani, per la musica. Forse proprio questo, oltre alla sua incessante opera di

Un concerto in memoria di Papa Giovanni Paolo II per il 1 maggio Papa Giovanni Paolo II non nascondeva le sue passioni: per lo sport, per i giovani, per la musica.
Forse proprio questo, oltre alla sua incessante opera di pacificazione del mondo, lo ha reso così amato fra i giovani di tutto il mondo.
Che vogliono ricordarlo a modo loro, e perchè no, anche a modo suo. Il suo ricordo riecheggerà in Vaticano con un grande concerto di beneficenza, previsto per il prossimo 1 maggio.
Proprio in quel giorno il Papa verrà beatificato e sono attesi milioni di fedeli in piazza.
Gli stessi milioni che i giorno successivo la sua morte scrivevano sugli striscioni "Santo Subito!". Pochi sanno che Giovanni Paolo II fu autore di ben 12 canzoni inedite: nel suo desiderio avrebbe voluto che i pezzi fossero eseguiti durante il concerto da lui promosso e affidato al conduttore Paolo Limiti, che secondo i suoi progetti avrebbe dovuto curare la manifestazione. Al momento la realizzazione del progetto è ancora in fase di progettazione, ma in un discorso alla stampa Paolo Limiti ha dichiarato di aver trovato un accordo con il Vaticano e affidato a una nota rivista italiana i brani scritti da Giovanni Paolo II.
Nell'attesa vi proponiamo la lettura di una splendida poesia di Papa Wojtyla, Lo Stupore. Seno di bosco discende al ritmo di montuose fiumare. Questo ritmo mi rivela Te, il Verbo Primordiale. Com'è stupendo il Tuo silenzio in tutto ciò che da ogni dove propala un mondo reale... che assieme al seno di bosco scende giù da ogni versante... tutto ciò che con sé trascina l'argentata cascata del torrente, che dal monte cade ritmato, trasportato dalla propria corrente... - dove trasportato? Che hai detto, torrente di monte? In che luogo t'incontri con me? Con me che sono altresì perituro come te, siffatto... Ma cosiffatto come te? (Di fermarmi qui, acconsenti - consentimi di fermarmi al varco, ecco uno di questi semplici portenti.
) Non si stupisce una fiumara scendente e silenziosamente discendono i boschi al ritmo del torrente - però un umano si meraviglia. Il varco che un mondo trapassa attraverso l'uomo è dello stupore la soglia, (una volta, proprio questo portento fu nominato "Adamo".
) Ed era solo, col suo stupore, tra le creature senza meraviglia - per le quali esistere e trascorrere era sufficiente. L'uomo, con loro, scorreva sull'onda dello stupore! Meravigliandosi, sempre emergeva dal maroso che lo trasportava, come per dire a tutto il mondo: "fermati! - in me hai un porto, in me c'è quel luogo d'incontro col Primordiale Verbo" - "fermati, questo trapasso ha un senso, ha un senso...
ha un senso...
ha un senso!"

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