19 October 2017

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CARO AVVOCATO: apertura della cassetta di sicurezza

  • CARO AVVOCATO: apertura della cassetta di sicurezza
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Nel caso in cui il de cuius lasci in eredit? una cassetta di sicurezza, vi sono degli incombenti da effettuare al fine di poterne visionare il contenuto, atteso che l'eventuale contenuto,

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Nel caso in cui il de cuius lasci in eredità una cassetta di sicurezza, vi sono degli incombenti da effettuare al fine di poterne visionare il contenuto, atteso che l'eventuale contenuto, potrebbe essere sottoposto a tassazione da parte dell'Agenzia delle Entrate e, come tale, deve essere inserito nella dichiarazione di successione. L'apertura della cassetta deve necessariamente avvenire alla presenza di un notaio o di un funzionario dell'Agenzia delle Entrate, poichè entrambi rivestono la qualifica di "pubblico ufficiale". Con la risoluzione n.
2/E del 2013, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il verbale d’inventario redatto all’apertura delle cassette di sicurezza, pur costituendo un atto pubblico, non soggiace all’obbligo di registrazione in termine fisso.
Il provvedimento precisa che giuridicamente il documento in questione è un atto pubblico, ovvero un "documento redatto da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato" (art.
2699 c.c.).
In quanto tale, il verbale dovrebbe essere soggetto a registrazione in termine fisso. Ci sono però delle deroghe, una delle quali riguarda gli atti formati per l’applicazione, riduzione, liquidazione, riscossione, rateazione e rimborso delle imposte e tasse a chiunque dovute.
Questi atti, infatti, non soggiacciono all’obbligo della registrazione, se non in caso di registrazione volontaria: in tale ipotesi, infatti, scontano l’imposta di registro in misura fissa.
Nel caso in esame, il verbale di apertura della cassetta di sicurezza è previsto da disposizioni tributarie e assolve una funzione essenzialmente fiscale, individuando esattamente i valori contenuti nella cassetta per determinare l’attivo ereditario e quindi l’applicazione dell’imposta sulle successioni e donazioni.
Tenuto conto della funzione dell’atto pubblico così redatto, si deve dunque ritenere che per il verbale non c'è obbligo di chiedere la registrazione.

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