14 October 2017

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ANTICIPAZIONI TV: 'Donne nel mito - Frida Kahlo'

  • ANTICIPAZIONI TV: 'Donne nel mito - Frida Kahlo'
?Piedi, perch? li voglio se ho le ali per volare?? Frida Kahlo In occasione dell?anniversario dalla morte (1954) e della Mostra che si terr? presso le Scuderie del Quirinale a Roma, a partire dal prossimo 20 Marzo, Diva

“Piedi, perché li voglio se ho le ali per volare…” Frida Kahlo In occasione dell’anniversario dalla morte (1954) e della Mostra che si terrà presso le Scuderie del Quirinale a Roma, a partire dal prossimo 20 Marzo, Diva Universal (Canale Sky 129) ha deciso di dedicare uno speciale documentario della serie “Donne nel Mito” alla grande artista Frida Kahlo.
Icona indiscussa della cultura messicana novecentesca, venerata anticipatrice del movimento femminista, seducente soggetto del cinema hollywoodiano. Il documentario costituirà una parte della sezione video della Mostra. L’ appuntamento sul canale a lei dedicato è per giovedì 20 marzo alle 20.50. Frida Kahlo si offre alla cultura contemporanea attraverso un legame inestricabile arte-vita tra i più affascinanti nella storia del XX secolo.
La sua arte è viva e colpisce dritta lo spettatore che, nel bene o nel male, non resta mai indifferente alla sua opera che si fonde con la storia e lo spirito del mondo a lei contemporaneo, riflettendo le trasformazioni sociali e culturali che portarono alla Rivoluzione messicana e che ad essa seguirono. DONNE NEL MITO – FRIDA KAHLO Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón nasce il 6 luglio 1907 a Coyoacán (Messico) ed è la figlia di Wilhelm Kahlo, a cui è molto legata affettivamente, uomo semplice e simpatico, ebreo, amante della letteratura e della musica e pittore emigrato in Messico dall'Ungheria.
Non è ricco e quindi esercita vari mestieri, tra cui il commesso in una libreria, con alterna fortuna, poi diventa un fotografo di talento e probabilmente ispira alla figlia Frida un certo modo di "inquadrare" l'immagine.
Appena giunge in Messico, Wilhelm Kahlo cambia il suo nome in Guillermo e dopo un primo matrimonio da cui resta vedovo si sposa nel 1898 con Calderon y Gonzales, figlia di una messicana e di un indios, nata a Oaxaca, antichissima città azteca.
I due sposi hanno quattro figli e Frieda è la figlia più vivace e ribelle dei quattro. Una volta adulta, cambierà il nome originario Frieda - nome assai usuale in Germania che discende dalla parola "Fried" e che significa "pace" - in Frida per contestare la politica nazista della Germania.
Frida Kahlo è senza ombra di dubbio la pittrice messicana più famosa ed acclamata di tutti i tempi, diventata famosa anche per la sua vita tanto sfortunata quanto travagliata.
Sostiene di essere nata nel 1910, "figlia" della rivoluzione messicana e del Messico moderno.
La sua attività artistica troverà grande rivalutazione dopo la sua morte, in particolare in Europa con l'allestimento di numerose mostre.
Alla nascita Frida è affetta da spina bifida, che i genitori e le persone intorno a lei scambiano per poliomielite, essendone affetta anche la sorella minore; fin dall'adolescenza manifesta talento artistico ed uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.
Da questo contesto nascerà il tema dell'autoritratto.
Il primo che dipinge è per il suo amore adolescenziale, Alejandro.
Nei suoi ritratti raffigura molto spesso gli aspetti drammatici della sua vita, il maggiore dei quali è il grave incidente di cui rimane vittima nel 1925 mentre viaggia su un autobus e a causa del quale riporta la frattura del bacino.
I postumi di quell'incidente (un palo le avrebbe perforato il bacino e a causa delle ferite sarebbe stata sottoposta nel corso degli anni a trentadue interventi chirurgici) condizioneranno la sua salute per tutta la vita, ma non la sua tensione morale.
Frida si dedica con passione alla pittura e nonostante il dolore fisico e psichico dei postumi dell'incidente, continua ad essere la ragazza ribelle, anticonformista e vivacissima che era stata prima.
Dimessa dall'ospedale viene costretta a mesi di riposo nel suo letto di casa con il busto ingessato.
Questa circostanza forzata la spinge a leggere tanti libri, molti dei quali sul movimento comunista, ed a dipingere.
Il suo primo soggetto è il suo piede che riesce ad intravedere tra le lenzuola.
Per sostenere questa passione i genitori le regalano un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo che possa vedersi, e dei colori; è qui che inizia la serie di autoritratti.
Dopo che le viene rimosso il gesso, Frida Kahlo recupera la capacità di camminare, nonostante i forti dolori che sopporterà e che la accompagneranno per tutti gli anni a venire. Porta i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore murale dell'epoca, per avere una sua critica.
Rivera è un uomo alto, grasso, imponente, che va in giro con dei vecchi pantaloni, una camicia scialba, un vecchio cappello, ha un temperamento geniale, allegro, irruento, famoso per essere un grande conquistatore di donne bellissime e un comunista appassionato.
Questi rimane colpito molto positivamente dallo stile moderno della giovane artista tanto che la avvicina alla sua ala e la introduce nella scena politica e culturale messicana. Frida diventa un'attivista del partito comunista partecipando a molteplici manifestazioni e nel frattempo si innamora dell'uomo che diventa la sua "guida" professionale e di vita; nel 1929 sposa Diego Rivera - per lui è il terzo matrimonio - pur sapendo dei continui tradimenti di cui sarebbe stata vittima.
Lei, dal canto suo, lo ripagherà allo stesso modo, anche con esperienze bisessuali. In quegli anni al marito Rivera sono ordinati alcuni lavori negli USA, come il muro all'interno del Rockefeller Center di New York, o gli affreschi per la fiera internazionale di Chicago.
A seguito dello scalpore suscitato dall'affresco nel Rockefeller Center, in cui un operaio è raffigurato palesemente col volto di Lenin, gli vengono revocati i mandati di tali incarichi.
Nello stesso periodo in cui la coppia soggiorna a New York, Frida rimane incinta: a gravidanza inoltrata avrà un aborto spontaneo a causa dell'insufficienza del suo fisico a sopportare una gestazione.
Questo accaduto la sconvolge molto tanto che decide di tornare in Messico con il marito. I due decidono di vivere in due case separate collegate da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi "artistici".
Divorziano nel 1939 a causa del tradimento di Rivera con la sorella di Frida. Non passa molto tempo e i due si riavvicinano; si risposano nel 1940 a San Francisco.
Da lui assimila uno stile intenzionalmente "naïf" che porta Frida a dipingere piccoli autoritratti stimolati all'arte popolare e ai folclori precolombiani.
Il suo obiettivo è di affermare in maniera inequivocabile la propria identità messicana ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native.
L'afflizione maggiore dell'artista è quella di non aver avuto figli.
Dell'appassionata (e all'epoca discussa) storia d'amore con Diego Rivera è testimone un diario personale di Frida Kahlo.
Le cronache dicono che abbia avuto numerosi amanti, di ambo i sessi, con personaggi di spicco che non passano inosservati come il rivoluzionario russo Lev Trotsky ed il poeta André Breton.
E' molto amica e probabilmente amante di Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli anni Venti. La vita e le opere della pittrice messicana Frida Kahlo esercitano un grandissimo fascino artistico e un forte impatto emotivo.
Per alcuni questa artista coraggiosa sarà ricordata nei tempi come la più grande pittrice del Novecento.
Tre importanti esposizioni le sono dedicate nel 1938 a New York, nel 1939 a Parigi e nel 1953 a Città del Messico.
L'anno successivo a quest'ultima mostra, il 13 luglio 1954, Frida Kahlo muore nella sua città natale.
La sua abitazione di Coyoacán, la "Casa Azzurra", meta di migliaia e migliaia di visitatori, è rimasta intatta, così come volle Diego Rivera che la lasciò al Messico.
E' una casa meravigliosa, semplice e bellissima, con muri colorati, luce e sole, piena di vita e di forza interiore come fu la sua proprietaria.
Il 21 giugno 2001 viene emesso un francobollo negli Stati Uniti che riporta l'effige di Frida Kahlo (scelta da un autoritratto eseguito nel 1933), il primo francobollo che ritrae una donna ispanica.

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