22 September 2017

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CARO AVVOCATO: immobili del comune: l'eredepuò subentrare nella procedura d'acquisto intrapresa dal de cuius

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: In tema di dismissione del patrimonio immobiliare da parte degli Enti Locali esiste una fitta legislazione regionale che pone dei limiti all'acquisto da parte di coloro che si trovano, in

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: In tema di dismissione del patrimonio immobiliare da parte degli Enti Locali esiste una fitta legislazione regionale che pone dei limiti all'acquisto da parte di coloro che si trovano, in qualità di conduttori all'interno dei medesimi. In particolare, si segnala una pronuncia del Tar Lazio (sent.
n.
2025/13) la quale statuisce che, una volta iniziata la procedura di acquisto dell'immobile di un soggetto legittimato all'acquisto medesimo, gli eredi, pur non avendo i requisiti, anche reddituali, volti alla definitiva assegnazione dietro pagamento del prezzo, subentrano della medesima posizione del de cuius e possono procedere al stipula del contratto di compravendita. Questo perchè, ad avviso del Tribunale Amministrativo, l'invio della lettera informativa da parte del Comune all'assegnatario dell'immobile costituisce l'inizio di un procedimento volto alla definitiva stipula del contratto di compravendita. L'inoltro della richiesta di acquisto da parte del conduttore, corredato dal versamento della caparra costituisce proposta irrevocabile di acquisto del bene immobile.
La proposta irrevocabile, ai sensi del diposto di cui all'art.
1329 c.c.
rimane ferma anche in caso di morte del proponente e gli eredi, vista la natura dell'affare, subentrano nella medesima posizione acquisita dal de cuius. In particolare, il TAR ha stabilito che "l'art.
1329 c.c., nel disciplinare la proposta irrevocabile, dopo aver previsto che "se il proponente si è obbligato a mantenere ferma la proposta per un certo tempo, la revoca è senza effetto" (comma 1), dispone che "nell'ipotesi prevista dal comma precedente, la morte o la sopravvenuta incapacità del proponente non toglie efficacia alla proposta, salvo che la natura dell'affare o altre circostanze escludano tale efficacia" (comma 2), lasciando così intendere che l'erede succede al de cuius nella proposta irrevocabile dallo stesso formulata, salvo che "la natura dell'affare o altre circostanze" escludano tale successione". Dalle considerazioni che precedono, emerge chiaramente la possibilità per l'erede di subentrare nelle trattative con il comune volte al definitivo acquisto dell'immobile.

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