15 October 2017

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CARO AVVOCATO: il mantenimento del figlio naturale riconosciuto successivamente alla nascita

  • CARO AVVOCATO: il mantenimento del figlio naturale riconosciuto successivamente alla nascita
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: I figli nati fuori dal matrimonio sono detti naturali e, sebbene in passato il legislatore abbia operato una distinzione tra figli naturali e leggittimi, oggi la loro posizione giuridica

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: I figli nati fuori dal matrimonio sono detti naturali e, sebbene in passato il legislatore abbia operato una distinzione tra figli naturali e leggittimi, oggi la loro posizione giuridica è sostanzialmente equiparata (salvo alcuni aspetti) a quella dei figli nati all'interno del matrimonio. Un figlio naturale può essere riconosciuto dal un genitore anche anni dopo la sua nascita sia spontaneamente sia con apposita sentenza emessa a fronte di un giudizio. Ovviamente, il figlio naturale deve essere mantenuto, istruito ed educato al pari di un figlio legittimo e dunque sorge per i genitori un vero e proprio obbligo al mantenimento L'obbligazione di mantenimento del figlio riconosciuto da entrambi i genitori, per effetto della sentenza dichiarativa della filiazione naturale, collegandosi allo "status" genitoriale, sorge con decorrenza dalla nascita del figlio. Il genitore che nel frattempo ha assunto l'onere esclusivo del mantenimento del minore anche per la porzione di pertinenza dell'altro genitore, ha diritto di regresso per la corrispondente quota. La quota eventualmente dovuta in restituzione nel periodo di mantenimento esclusivo non può però essere determinata sulla base dell'importo stabilito per il futuro nella pronuncia relativa al riconoscimento del figlio naturale ma deve essere calcolato tendo conto degli esborsi presumibilmente sostenuti in concreto dal genitore che ha per intero sostenuto la spesa senza però prescindere né dalla considerazione del complesso delle specifiche e molteplici esigenze effettivamente soddisfatte o notoriamente da soddisfare nel periodo in considerazione né dalla valorizzazione delle sostanze e dei redditi di ciascun genitore quali all'epoca goduti ed evidenziati, eventualmente in via presuntiva, dalle risultanze processuali, né infine dalla correlazione con il tenore di vita di cui il figlio ha diritto di fruire, da rapportare a quello dei suoi genitori.

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