Hai fatto una domanda intima a Siri o a Google Help? Hai commesso un grave errore: ecco perché

domande intimite
(fonte: Unsplash)

Hai fatto delle domande intime a Siri o a Google Help? Ecco perché potresti aver commesso un grande errore: pronto a scoprire i motivi?

Chiedere qualcosa a Siri o a Google Help è ormai una specie di prassi nella vita a tecnologia 2.0 che conduciamo tutti e tutti i giorni.
Pensaci bene: quante volte ti affidi agli aiutanti digitali per trovare una strada, sapere quanto tempo debba essere cotto il riso o per aiuto nelle questioni sentimentali?

Bene, a quanto pare potresti aver commesso un grave errore se hai chiesto qualche cosa di più “personale” ed intimo a Siri.
Ti spieghiamo noi il perché!

Domande intime: Siri non sa rispondere e combina solo pasticci!

domande intime
(fonte: Unsplash)

Quante volte hai “parlato” al tuo telefono, usando un “Ehi, Siri” per iniziare la conversazione?
E quante di queste volte la domanda che volevi fare aveva a che vedere con… beh, diciamo l’intimità?

Se ti è capitato di parlare con Google Assistant o Siri dei tuoi problemi in intimità, bene sappi che potresti aver ricevuto dei consigli veramente sbagliati.
Secondo uno studio, infatti, questi due “amicivirtuali sanno veramente poco o niente di sessualità, figuriamoci di intimità!

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Insomma, anche se non riesci a vivere senza il tuo smartphone e tutte le domande che ti vengono in mente passano attraverso i suoi sistemi operativi, sappi che di amore e salute il tuo cellulare non sa proprio niente!
Attenzione: non stiamo dicendo che cercare le risposte ai quesiti intimi più importanti su Google sia sbagliato, sia chiaro.

Da PC tutto funziona alla perfezione, anzi! Quando si mettono in comparazione, però, i motori di ricerca con i loro “amicidigitali, che “vivono” nel nostro telefono e sono a un comando vocale di distanza, la questione si complica non poco.
Il primo ad essere testato, come riporta GQItalia, è stato ovviamente Google.

Il colosso delle ricerche e domande online si comporta decisamente bene quando si parla di salute e di intimità.
Se cercate una domanda sul vostro PC o usando il browser, quindi, siete quasi al sicuro. Google risponde in maniera chiara e precisa, indicando fonti affidabili nel 70% dei casi esaminati.
Non male, vero?

Molto peggio, invece, per Google Assistant o Siri (non parliamo, quindi, di Alexa od altri robot e assistenti).
A fronte della stessa mole di domande (e anche, ovviamente, degli stessi quesiti) Google Assistant è stato in grado di trovare la risposta giusta solo il 30% delle volte, mentre Siri… è stato un vero disastro!
Con una risposta azzeccata su tre, Siri si conferma il peggior aiutante digitale sotto le coperte. Aiuto!

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Questo succede perché, la maggior parte delle volte, oltre a problemi di pronuncia e di individuazione delle parole chiave, Siri pensa che tu stia “cercando di farle uno scherzo“.
Per questo motivo, spesso, di fronte a quesiti intimi o di natura sessuale, Siri preferisce dire che “non sa” o che “non ha capito”.
Insomma, non sono le tue domande ad essere strane ma proprio Siri che si “imbarazza” a rispondere!

Per questo motivo, quindi, è meglio evitare di fare domande intime ai nostri servitori digitali che, se pur bravissimi quando si tratta di tempi di cottura o luoghi bellissimi da vedere nelle vicinanze, non sanno poi orientarsi così tanto nel mondo dell’amore!
Se hai qualche dubbio, la nostra sezione di articoli riguardo l’intimità può sicuramente darti una mano, meglio di Siri!

Insomma, ci siamo capiti: se hai domande falle a chiunque! Un parente, un amico, il tuo partner, il tuo motore di ricerca preferito, poco importa.
Lascia stare, però, il tuo cellulare: rischi di ritrovarti con una risposta sbagliata, controproducente oppure di non ricevere proprio nessun segnale!