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Coronavirus e allattamento | Come ridurre i rischi di trasmissione al bimbo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:20
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Coronavirus e allattamento | Le linee guida da seguire per ridurre i rischi di trasmissione delle neomamme al neonato: tutto quello che devi sapere

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coronavirus e allattamento (Istock)

Con il recente virus trasmissibile da uomo a uomo, le implicazioni e le domande in merito alla gravidanza e all’allattamento si fanno sempre più pressanti. Le neomamme, ovviamente, si domandano se questo virus sia trasmissibile attraverso l’allattamento al seno al proprio bambino. A rispondere a tali domande c’ha pensato Istituto Superiore di Sanità (Iss) che, come specificato nel sito del Ministero della Salute, vi sono alcune linee guida da seguire in merito a questa delicata fase della vita della donna e del neonato.

Queste “pillole” preziose da seguire sono semplici e finalizzate a ridurre i rischi di trasmissione da mamma a figlio. Scopriamo subito come comportarsi durante l’allattamento per ridurre i rischi di trasmissione del coronavirus al proprio pargoletto

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Coronavirus e Allattamento | Come ridurre i rischi di trasmissione

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coronavirus e allattamento come ridurre i rischi di trasmissione (Istock)

Date le informazioni scientifiche disponibili al momento e il potenziale protettivo del latte materno, si ritiene che, nel caso in cui la madre stia facendo gli accertamenti diagnostici o sia affetta da COVID-19, le sue condizioni cliniche lo consentano e lei lo desideri, l’allattamento debba essere avviato e/o mantenuto, direttamente al seno o con latte materno spremuto.

Va detto infatti che il virus responsabile della COVID-19 non è stato rilevato finora nel latte materno raccolto dopo la prima poppata (colostro) delle donne affette. In almeno un caso sono stati invece rilevati anticorpi anti SARS-CoV-2.

Per ridurre il rischio di trasmissione al bambino, si raccomanda l’adozione delle procedure preventive come l’igiene delle mani e l’uso della mascherina durante la poppata, secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute. Nel caso in cui madre e bambino/a debbano essere temporaneamente separati, si raccomanda di aiutare la madre a mantenere la produzione di latte attraverso la spremitura manuale o meccanica. Anche la spremitura del latte, manuale o meccanica, dovrà essere effettuata seguendo le stesse indicazioni igieniche.

La Società italiana di neonatologia (Sin) ha predisposto e diffuso a tutti i neonatologi il documento “Allattamento e Infezione da Sars-CoV-2″, con l’obiettivo di offrire delle indicazioni condivise, per prevenire e affrontare possibili casi di contagio madre-neonato.

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La trasmissione virus madre-neonato | Quello che devi sapere

Allattamento e ciclo mestruale irregolare
coronavirus e allattamento Fonte: iStock Photo

Sembrerebbe che, aldilà dell’allattamento, una possibile trasmissione al neonato da parte della neomamma, sarebbe possibile e plausibile invece per via respiratoria post-partum anziché tramite allattamento.

La volontà dei neonatologi è quella di tutelare la relazione mamma-neonato e l’allattamento al seno, coniugandola con un corretto approccio igienico-sanitario. Non è ancora chiaro quale sia la frequenza di un’eventuale trasmissione perinatale dell’infezione da Sars-CoV-2. L’impatto sulla salute potrebbe dipendere più dalla gravità dell’infezione materna e da concomitanti patologie ostetriche, piuttosto che dall’infezione da Sars-CoV-2 in sé.

Un’eventuale infezione neonatale da Sars-CoV-2 potrebbe essere il risultato di una trasmissione acquisita per via respiratoria dalla madre nel post partum, piuttosto che per via transplacentare o tramite l’ allattamento materno. Sulla base degli ancora limitati dati disponibili in letteratura, l’infezione postnatale da Sars-CoV-2 sembrerebbe non essere grave o risultare addirittura asintomatica rispetto a quanto avviene nelle età successive.

Il virus responsabile della COVID-19 non è stato rilevato nel latte materno raccolto dopo la prima poppata (colostro) delle donne affette; in almeno un caso sono stati invece rilevati anticorpi anti SARS-CoV. Date le informazioni scientifiche attualmente disponibili e il potenziale protettivo del latte materno, si ritiene che, nel caso di donna con sospetta infezione da SARS-CoV-2 o affetta da COVID-19, in condizioni cliniche che lo consentano e nel rispetto del suo desiderio, l’allattamento debba essere avviato e/o mantenuto direttamente al seno o con latte materno spremuto.

Nel caso in cui madre e bambino/a debbano essere temporaneamente separati, si raccomanda di aiutare la madre a mantenere la produzione di latte attraverso la spremitura manuale o meccanica che dovrà essere effettuata seguendo le stesse indicazioni igieniche.

coronavirus allattamento (Istock Photos)

Ricordiamo, come specificato da “Il Messaggero” che il documento  “Allattamento e Infezione da SARS-CoV-2”  è stato elaborato tenendo conto dei dati scientifici disponibili alla data del 27 febbraio 2020, sulla base delle indicazioni dell’Istituto superiore di sanità.

(Fonte: ilmessaggero.it – ministerodellasalute.it – epicentro.iss.it)