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Il Manifesto dei diritti alimentari dei bambini | Come educare al cibo

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Il Manifesto dei diritti alimentari dei bambini | Come educare al cibo, alla buona cucina e l’equilibrio alimentare dei bambini nella giornata

il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock Photos)

Dare ai bambini una buona educazione alimentare non significa semplicemente insegnare loro a mangiare cibi sani; significa accompagnarli lungo un complesso e articolato percorso di scoperta e di conoscenza che dura tutta l’infanzia e che, con un po’ di fortuna, farà di loro degli adulti capaci di prendersi cura della propria salute, di diventare consumatori attenti e consapevoli e di godere del semplice piacere della convivialità. Da dove si comincia? Prima di tutto dall’idea che l’educazione alimentare non è un “problema”, ma un’opportunità, che ha una ricaduta positiva su tutta la famiglia, in termini di salute, di qualità delle relazioni a tavola, di acquisizione di competenze, di contatto col mondo naturale e così via. Si comincia anche dalla consapevolezza che l’educazione alimentare non è un dovere, ma un diritto fondamentale di tutti i bambini, che noi adulti abbiamo il dovere di tutelare. Ecco perché è fondamentale che i genitori siano i primi a conoscere questi diritti e a inculcare ai propri figli la giusta consapevolezza su cosa sia giusto mangiare e come comportarsi con l’alimentazione sin da subito. Scopriamo, quindi, insieme il Manifesto dei diritti alimentari dei bambini

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Il Manifesto dei diritti alimentari dei bambini

Il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock)

I bambini hanno diritto ad una corretta alimentazione sin dai primi istanti di vita quando vengono ancora allattati al seno della mamma. E’ premura dei genitori insegnare loro come approcciarsi al cibo e farlo nel modo migliore, seguendo scrupolosamente alcune regole fondamentali del mondo alimentare. Inculcare sin da piccolissimi la giusta educazione alimentare è una responsabilità molto importante. Crescere un figlio consapevole di ciò che sta mangiando e rispettoso dei prodotti che la Terra gli offre, renderà quel bimbo un adulto sano, in salute e responsabilmente adeguato verso tutto ciò che lo circonda. Molti dei danni fisici e psichici scaturiscono da una errata alimentazione e, forse, molte persone non se ne rendono conto ma, un bimbo nervoso o iperattivo può avere un accumulo di sostanze nutritive sbagliate che non riesce a gestire. La chiave del benessere dei vostri figli risiede in un’alimentazione variata ed equilibrata. Unita alla giusta quantità di movimento, un’alimentazione equilibrata permette ai bambini di crescere e svilupparsi in modo corretto, di essere in buona forma, in salute e pieni di energia. Grazie a voi, i vostri figli potranno acquisire delle buone abitudini alimentari e ve ne saranno grati per tutta la vita. Bambini e adulti hanno bisogno degli stessi nutrienti (proteine, grassi, carboidrati, vitamine, sali minerali e oligo-elementi) ma in quantità diverse. Ma vediamo insieme, punto per punto, quali sono i diritti alimentari dei bambini.

1. Il Diritto ad un pasto sano

il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock Photos)

Questo primi diritto del Manifesto è fondamentale e ogni famiglia dovrebbe tenerlo sempre a mente quando da da mangiare al proprio bimbo. Il diritto ad un pasto sano è il diritto ad un pasto adeguato alle esigenze di crescita e di salute di ciascuno, in termini di qualità e di quantità. Quindi, la giusta dose nel piatto rapportata ad un’ottima qualità nella scelta degli alimenti è la chiave giusta per partire bene a tavola!

2. Il Diritto alla Convivialità

il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock)

Insegnare al proprio bambino come mangiare è importante ma lo è anche farlo in un ambiente sereno e tranquillo. Il diritto alla convivialità spiega proprio questo: a consumare i pasti in un clima sereno e col televisore spento, ad essere ascoltati e a non essere esclusi dalla conversazione a tavola. Una volta seduti a tavola (insieme) con la tv e cellulari rigorosamente spenti, bisogna intavolare un discorso semplice con i propri bambini; fare delle domande semplici che riguardano l’ambito scolastico o lo sport, insomma qualsiasi cosa che li invogli a comunicare con voi. Un clima mite, sereno e pacifico è il secondo passo verso una buona educazione alimentare

3. Il Diritto ad un’ampia scelta alimentare

il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock)

Il diritto ad un ampio ventaglio alimentare include anche l’essere accompagnati con rispetto nella conoscenza dei propri gusti, liberi di rifiutare alcuni alimenti sgraditi. Non tutto quello che piace ai genitori può piacere ai vostri figli, quindi la libertà di scegliere se mangiare un alimento oppure rifiutarlo è un proprio diritto personale e come tale va rispettato.

4. Il Diritto di accesso alla cultura del cibo

il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock)

Con questo punto si vuole indicare il diritto per ogni bambino di poter accedere alla conoscenza specifica di come un determinato alimento arriva sulla sua tavola. E per far questo è suo diritto anche l’accesso alla coltivazione diretta degli alimenti (se si ha la possibilità di farlo con un piccolo orto) con l’esperienza diretta della coltivazione, per riscoprire il piacere di conoscere e curare quello che poi si consuma.

5. Il Diritto ad una cucina sicura

il manifesto dei diritti alimentare dei bambini (Istock)

Questo quinto diritto riguarda la sicurezza domestica del bambino, in modo particolare la cucina. Parliamo di sicurezza in termini di arredi, di utensili, di metodi di cottura e di conservazione degli alimenti.

6. Il Diritto ad imparare a cucinare

pranzo natale menù bambini il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (fonte: Istock)

Questo è uno dei diritti dell’intero Manifesto che più mi piace perché ricopre un ruolo molto importante per il bambino. Sperimentare come si cucinano gli alimenti, impastare, modellare e assaporare aiuta il bambino ad affinare molti dei suoi sensi: il gusto, il tatto, la vista, l’olfatto. Ma non solo, la creatività sotto forma di gioco, è al massimi livelli. Ne scaturisce la gioia nel bambino di fare un qualcosa di veramente importante, di creare qualcosa che poi, con l’aiuto di mamma o papà, verrà apprezzato da tutti. Il diritto ad imparare a cucinare è il diritto di apprendere a poco a poco i gesti, gli strumenti e le operazioni necessarie per preparare un pasto, sempre con un adulto al suo fianco e con le necessarie precauzioni di sicurezza.

7. Il Diritto ad avere guide responsabili

Il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock Photos)

Ovvero adulti che si assumano la responsabilità dell’educazione alimentare e che si impegnino a perseguire costantemente questo obiettivo. Il diritto all’educazione alimentare dei bambini non è un gioco da fare a giorni alterni o quando non si ha da fare nulla per passare la giornata. Niente affatto, queste sono le basi, le fondamenta che sorreggeranno vostro figlio per sempre, quindi sì al gioco, perché si è piccoli ma sempre con un unico obiettivo in mente: insegnare una giusta e corretta alimentazione

8. Il Diritto al rispetto delle esigenze altrui

bambini alimentazione il manifesto dei diritti alimentari dei bambini Getty Images

Questo è il diritto a non sentirsi esclusi se si hanno esigenze alimentari diverse da quelle degli altri bambini e a trovare, specie nella ristorazione pubblica, competenza e disponibilità. Al giorno d’oggi molti bambini soffrono di allergie alimentari e intolleranze. Questo non significa non avere una buona alimentazione o un’ottima cultura alimentare. Anche se vostro figlio ha un’allergia al glutine, alle proteine del latte o altro, non scoraggiatevi e, anzi, invogliatevi ancor di più affinché lui stesso capisca l’importanza dell’alimentazione e di come seguirla correttamente.

9. Il Diritto ad Informazioni veritiere sul cibo

il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock Photos)

Questo sia da parte della famiglia, sia da parte delle aziende che producono o distribuiscono alimenti destinati ai bambini. L’informazione deve essere sempre corretta e rispecchiare assolutamente la verità di ciò che si sta mangiando o cucinando. Dunque se vostro figlio/a vi domanda una qualsiasi cosa sul cibo o su una pietanza voi dovete rispondergli con assoluta sincerità.

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L’equilibrio alimentare dei bambini in una giornata

frutta e verdura il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock)

Gli alimenti vengono classificati in gruppi alimentari, ogni alimento di un gruppo presenta le stesse caratteristiche nutrizionali. Ogni gruppo è rappresentato da un colore diverso, questo facilita l’apprendimento delle buone abitudini alimentari. Una giornata equilibrata presenta alimenti di ogni gruppo alimentare! Una giornata equilibrata è così composta:

Almeno 1 litro di acqua al giorno (per gli adulti 1.5 litri)

  • GRUPPO VERDE: almeno 5 porzioni di frutta e verdura (2-3 porzioni di frutta e 2-3 porzioni di verdura)
  • GRUPPO MARRONE: 3-4 porzioni di farinacei al giorno (preferendo prodotti integrali)
  • GRUPPO BLU: 2-3 porzioni di latticini al giorno
  • GRUPPO ROSSO: una porzione di carne, pesce, uova, leguminose o tofu
  • GRUPPO GIALLO: al massimo 4 cucchiaini (preferendo gli oli di oliva e colza)

Nel piatto equilibrato deve essere presente una porzione di alimenti del gruppo rosso oppure del gruppo blu. Alimenti del gruppo rosso (carne, pesce, uova) devono essere proposti in alternanza a quelli del gruppo blu (latticini) sull’arco della settimana.

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Il Gruppo Alimentare Verde | Frutta e Verdura

il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock)

Ad esempio: frutta fresca, secca, cotta, congelata, in succo, verdura fresca, congelata, in minestra o in insalata. Questi alimenti contengono fibre, vitamine C e B-carotene, potassio, magnesio. Frutta e verdura sono essenziali per mantenersi in salute perché favoriscono il funzionamento dell’intestino e apportano all’organismo vitamine e sali minerali indispensabili.

Offrite ai vostri figli almeno 2 o più volte al giorno un frutto e da 2 a 3 volte una porzione di verdura, variando il più possibile i colori. Semplice da ricordare, vale la regola del 5 volte al giorno! Una porzione di frutta o verdura può essere sostituita con del succo di frutta o verdura al 100% naturale e senza aggiunta di zucchero.

Il Gruppo Alimentare Marrone | Farinacei

il manifesti dei diritti alimentari dei bambini Fonte: Istock-Photos

Ad esempio: pasta, riso, patate, pane, fiocchi di cereali, mais, orzo, miglio, polenta, avena. Questi alimenti contengono molti carboidrati (= zuccheri) sotto forma di amido, fibre (se sono integrali), vitamine del gruppo B, magnesio. I carboidrati forniscono costantemente energia all’organismo, permettono di studiare, di pensare, di giocare, di crescere. Sono come il carburante per l’automobile! È consigliabile mangiare 1 porzione di questi alimenti ad ogni pasto.

Date la preferenza a prodotti a base di cereali integrali (sono più ricchi di fibre e vitamine e saziano di più). Le quantità di farinacei dipendono dall’attività fisica praticata e quindi dal fabbisogno energetico individuale. I quantitativi ideali possono dunque essere maggiori di quelli indicati (40-50 gr) ad esempio in caso di attività fisica intensa.

Il Gruppo Alimentare Rosso | Carne, Pesce, Uova, Leguminose

alimenti per dieta il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock Photos)

Ad esempio: pollo, manzo, maiale, fegato, cavallo, coniglio, tacchino, prosciutto, bresaola, salmone, sogliola, uova, lenticchie, fagioli, ceci, tofu. Questi alimenti contengono proteine (elementi costruttori, i “mattoni” del corpo), ferro (soprattutto nella carne rossa e nelle uova) e vitamine del gruppo B.

Le leguminose contengono soprattutto le vitamine B, ferro, calcio, fosforo, magnesio e fibre alimentari. Questo gruppo è importante per costruire e rinnovare i tessuti, per assicurare un buon funzionamento del nostro corpo, per prevenire l’anemia e la perdita di appetito. Proponete ai vostri figli 1 porzione di uno di questi alimenti al giorno.

  • Porzione di carne: 4 – 7 anni : 60 – 70 g (cruda)  8 – 12 anni 80 – 90 g
  • Porzione di pesce: 4 – 7 anni 60 – 70 g (crudo) 8 – 12 anni 80 – 90 g
  • Uova: 4 – 7 anni 1 uovo 2 volte alla settimana 8 – 12 anni 1 uovo e mezzo 2 volte alla settimana comprese le uova usate per cucinare
  • Porzione di leguminose: 4 – 7 anni 20 g (crude) 8- 12 anni 30 g

Il Gruppo Alimentare Blu | Latte e latticini

alimenti il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Thinkstock)

Ad esempio: latte, yogurt, ricotta, formaggio a pasta dura, formaggio a pasta molle, formaggini da spalmare, mozzarella. Questi alimenti contengono calcio, proteine, vitamine D e A, B2 e fosforo. Il latte e i latticini sono importanti per la formazione delle ossa e dei denti. Per soddisfare i bisogni dei vostri figli, offrite loro ogni giorno 2-3 porzioni di latticini.

  • Porzione di latte: 4 – 6 anni 1 dl 7 – 9 anni 1 dl 10 – 12 anni 2 dl
  • Porzione di yogurt: 4 – 6 anni 125 – 150 g 7 – 9 anni 100 g 10 – 12 anni 180 g
  • Porzione di formaggio: 4 – 7 anni 25 g 8 – 12 anni 30 – 35 g
  • Porzione di formaggio : 4 – 7 anni 60 g fresco: 8 – 12 anni 80 g

Il Gruppo Alimentare Giallo | I Grassi

il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock)

Ad esempio: burro, oli, panna, maionese e frutta oleaginosa. Questi alimenti forniscono molta energia, contengono vitamine A, D, E e K e altre sostanze indispensabili al nostro corpo (negli oli). Noci, nocciole e mandorle contengono vitamina E. Un consumo moderato e variato di grassi è indispensabile per coprire i fabbisogni dei vostri figli. Gli oli da preferire in cucina sono l’olio di oliva e quello di colza. Il burro può essere usato a freddo (da spalmare). La quantità consigliata è pari al massimo a 4 cucchiaini da tè al giorno.

  • Porzione di olio 4-12 anni 1-2 cucchiaini a pasto: (5-10 g)
  • Porzione di burro 4-12 anni 1-2 cucchiaini giornaliera: (5-10 g)

Attenzione ai grassi nascosti negli alimenti! È importante leggere le etichette nutrizionali per conoscere quali e quanti grassi sono contenuti in ogni alimento. Si consiglia di evitare i grassi idrogenati trans, che sono nocivi per il nostro organismo. Da evitare sono pure il grasso di palma e quello di cocco, ricchi di grassi saturi. Un alimento è ritenuto magro quando contiene meno di 10 grammi di grasso per 100 grammi di prodotto.

Buone e Cattive abitudini alimentari

il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock)

Le abitudini si creano con la ripetizione, nel tempo, dello stesso comportamento. Quindi, così come si creano le cattive abitudine, vengono a crearsi anche le Buone abitudini in fatto alimentare. Per coloro che sono abituati a brutte “regole alimentari” il cambiamento è possibile ma deve essere fatto in modo graduale. Scopriamo ora quali sono le Buone abitudini e quali sono, invece, le brutte abitudini, in modo da non sbagliare più a tavola!

Le Buone Abitudini

dieta famiglia il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock)

  • Fare 4-5 pasti al giorno (3 pasti principali e 1-2 spuntini).
  • Dopo cena, rispettare il digiuno notturno.
  • Iniziare la giornata con una buona colazione in un’atmosfera tranquilla, per essere in forma ed efficaci a scuola.
  • Lasciare libero spazio alle esperienze, alle scoperte degli alimenti, alle iniziative dei bambini. Scoprire nuovi alimenti significa aprirsi al mondo, crescere.
  • Variare le forme, i colori e le consistenze degli alimenti, essere creativi in cucina!
  • Alternare carne, pesce, uova, latticini e leguminose nel menu settimanale.

Le Cattive Abitudini

il manifesto dei diritti alimentari dei bambini (Istock)

  • Offrire sempre le stesse pietanze. Variare è fondamentale, sia per poter assicurare un apporto adeguato di tutti i nutrienti necessari, sia per appagare il gusto e abituarlo a pietanze nuove.
  • Consumare regolarmente bibite dolci (bibite gassate, sciroppi, bibite alla frutta zuccherate) e alimenti grassi (hamburger, carne impanata, formaggini alla crema, maionese, patatine fritte, chips, cioccolata, pasticcini, biscotti, barrette di cioccolato, ecc.).
  • Un apporto eccessivo di grassi e zuccheri può portare al sovrappeso.
  • Non fare colazione. È importante fare colazione per fare il pieno di energia, migliorare la prestazione psico-fisica e arrivare al pranzo con meno fame.
  • Non fare merenda. La merenda è una ricarica che permette di arrivare in forma e senza troppa fame fino a cena.
  • Obbligare i bambini a mangiare quando non hanno fame o si sentono sazi. In genere un bambino normo-peso sente qual è la giusta quantità di cibo.
  • Offrire pasti troppo abbondanti e ricchi di grassi a cena. Durante la notte si consumano poche energie e con lo stomaco troppo pieno si dorme male.

Nutrire bene il bambino significa fargli apprendere buone abitudini alimentari che gli saranno utili per tutta la vita! Ricordatevi che la monotonia è nemica di tutti i pasti. Sicuramente vi è già capitato di mangiare con gli occhi… anche i bambini sono colpiti dalle forme e dai colori! È possibile che durante certi periodi non sempre facili i bambini presentino un’inappetenza (causata da un periodo di malattia, dal cambiamento dei ritmi di vita, ecc.). Non drammatizzate la situazione. Con il vostro affetto e la vostra comprensione, l’appetito tornerà!

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