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Sposarsi all’estero | Tutto quello che devi sapere per l’organizzazione

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Sposarsi all’estero | Tutto quello che devi sapere per l’organizzazione, le mete dove sposarsi, la validità in Italia e i documenti

Sposarsi all’estero quello che devi sapere (Istock)

Negli ultimi anni si assiste ad una crescita del numero di matrimoni celebrati all’estero. Sono sempre di più, infatti, le coppie innamorate che scelgono mete lontane e paradisiache per dire sì, lo voglio! Un matrimonio celebrato all’estero è un evento non più raro, ormai, ma spesso non si conoscono tutte le normative a riguardo, anche se oggi sono abbattute le rigide frontiere che un tempo dividevano le legislazioni dei vari paesi e inducevano a considerare terra madre di tutti i rapporti giuridici di carattere matrimoniale il solo territorio della nazione di cui si era cittadini, oggi, sempre più spesso si da avvio alla procedura di riconoscimento di atti di matrimonio contratti in territorio straniero. Ipotesi non più isolate di cittadini italiani che seppure residenti in Italia, dove vivono e lavorano stabilmente, si recano all’estero per contrarre matrimonio nel paese di cittadinanza del coniuge straniero si intrecciano alla varietà delle motivazioni che talvolta spingono anche coniugi italiani alla scelta di una celebrazione al di fuori del territorio italiano. Se anche voi siete tra quelle coppie che stanno accarezzando l’idea particolare di sposarsi all’estero, non vi resta che seguire i passi giusti, senza sbagliare! Perché – come regola – ci si sposa una sola volta nella vita, anche se spesso il marito lo si cambia più di una volta!

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Sposarsi all’estero | Conoscere la Legge

sposarsi all’estero quello che devi sapere (Istock Photos)

Il primo passo da fare per chi volesse contrarre Matrimonio all’estero è conoscere le disposizioni legislative in merito. Il nostro ordinamento giuridico a tal riguardo ha provveduto a regolare la materia con il DPR 396 del 2000 laddove , con specifica norma si prevede che i matrimoni riconoscibili o meglio trascrivibili in Italia, “sono quelli celebrati tra cittadini italiani, ovvero tra un cittadino italiano ed uno straniero, innanzi all’autorità diplomatica o consolare competente, oppure dinnanzi all’autorità locale”. (art 16).

Ferma la possibilità di scegliere tra una celebrazione dinanzi all’autorità consolare italiana o dinanzi all’autorità locale, occorre chiarire in via preliminare un presupposto importante e valido per ogni matrimonio contratto all’estero. Secondo l’orientamento dottrinale prevalente, infatti, quale che sia la modalità di celebrazione prescelta, rimane saldo in capo ai promessi sposi, l’obbligo della pubblicazione attesa la sua importantissima funzione di verifica circa l’insussistenza, da parte dell’ufficiale di stato civile, di impedimenti suscettibili di dar luogo a successive azioni di nullità o annullamento, e proprio per questo incapace di essere limitato da differenti modalità di celebrazione. Le pubblicazioni per il cittadino che intenda contrarre matrimonio avanti l’autorità consolare sono effettuate presso l’ufficio consolare in cui la celebrazione deve aver luogo, eventualmente presso quello nella cui circoscrizione sia residente il futuro sposo/a ed in Italia, a norma dell’art. 115 codice civile. Due sono i criteri applicati dalla norma: il primo in riferimento all’autorità consolare davanti alla quale il matrimonio sarà celebrato, il secondo è quello relativo alla residenza dei promessi sposi.
Quindi, le pubblicazioni di matrimonio hanno luogo mediante affissione nell’albo consolare di un atto contenente nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza e professione di entrambi i futuri sposi.

Le 3 modalità per sposarsi all’estero

Sposarsi all’estero quello che devi sapere (Istock Photos)

Allorché un cittadino italiano si trovi all’estero è intenda sposarsi, ossia contrarre matrimonio, con un altro cittadino italiano o con uno straniero può farlo. La capacità matrimoniale e le altre condizioni per contrarre matrimonio sono regolate dalla legge nazionale di ciascun futuro sposo, quindi quella italiana, prevista dal codice civile, per il cittadino italiano e quella richiesta dalla legge nazionale per il cittadino straniero.

Il matrimonio all’estero potrà essere celebrato dinanzi:

  • ad un’autorità straniera locale;
  • all’autorità diplomatica o consolare;
  • ad un ministro di un culto religioso.

1. Sposarsi dinanzi un’autorità straniera locale

Sposarsi all’estero quello che devi sapere (Istock)

Nel caso in cui il matrimonio sia celebrato davanti l’autorità locale troveranno applicazione le leggi del luogo. Il matrimonio celebrato dal cittadino italiano all’estero dinanzi all’autorità straniera locale, se vengono rispettate le forme previste nello stato straniero e se sussistono le condizioni e la capacità necessarie per contrarre matrimonio secondo le norme del codice civile, è valido e produce effetti immediati anche nell’ordinamento italiano. Non sussiste in questo caso l’obbligo delle pubblicazioni, a meno che non sia richiesto dalla legislazione straniera.
In alcuni casi l’autorità straniera richiede una certificazione attestante la capacità matrimoniale del connazionale oppure un nulla-osta.
E’ importante ricordare che l’Italia ha aderito insieme ad altri paesi (Austria, Belgio,  Lussemburgo, Paesi Bassi, Germania, Grecia, Portogallo, Spagna, Svizzera e Turchia), alla Convenzione di Monaco del 1980 (un accordo) che ha fissato norme comuni per il rilascio di un certificato di capacità matrimoniale che potrà essere utilizzato dai cittadini di questi paesi per la celebrazione del matrimonio all’estero. Il certificato viene rilasciato dall’autorità competente solo se il cittadino possiede i requisiti e se vi sono le condizioni per contrarre matrimonio che sono necessari secondo la legge dello Stato di appartenenza. In Italia l’autorità competente a rilasciare questo certificato è l’ufficiale di stato civile. Questo certificato ha una validità di 6 mesi. L’Italia ha poi stabilito ulteriori accordi con Svizzera e Austria nell’ottica di una maggiore collaborazione e semplificazione per la celebrazione del matrimonio tra cittadini provenienti dai rispettivi Paesi. Per gli altri Stati si parla di nulla-osta.

2. Sposarsi davanti all’autorità diplomatica o consolare

sposarsi all’estero (Istock )

Qualora la celebrazione avvenga dinanzi all’autorità consolare italiana, nel giorno indicato dalle parti l’ufficiale dello stato civile, alla presenza di due testimoni, anche se parenti, dà lettura agli sposi degli artt. 143, 144 e 147; riceve da ciascuna delle parti personalmente, l’una dopo l’altra, la dichiarazione che esse si vogliono prendere rispettivamente in marito e in moglie, e di seguito dichiara che esse sono unite in matrimonio. L’atto di matrimonio deve essere compilato immediatamente dopo la celebrazione.

La legge italiana attribuisce alle autorità diplomatiche e consolari italiane all’estero funzioni di ufficiale di stato civile. Il Console è, dunque, autorizzato a celebrare i matrimoni.
Davanti a queste autorità all’estero possono celebrare matrimonio due futuri sposi entrambi cittadini italiani o un cittadino italiano e uno straniero, cui devono presentare l’istanza di celebrazione del matrimonio consolare, che può essere presentata di persona all’ufficio consolare ovvero inviata per posta, fax o email e corredata dalla copia dei documenti di identità dei richiedenti.
Una volta accolta l’istanza, i futuri sposi devono richiedere le pubblicazioni.
In base alla nazionalità ed alla residenza dei futuri sposi si individua anche il luogo in cui richiedere, ovvero:

  • se entrambi sono residenti in Italia le pubblicazioni vanno richieste all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza;
  • se il cittadino italiano ha la residenza all’estero e l’altro (italiano o straniero) in Italia, le pubblicazioni possono essere richieste indistintamente all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza in Italia o all’autorità consolare italiana all’estero nella cui circoscrizione risiede il futuro sposo;
  • se il cittadino italiano ha la residenza in Italia e l’altro (italiano o straniero) all’estero, le pubblicazioni vanno richieste al Comune italiano di residenza;
  • se entrambi sono residenti all’estero, competente per ricevere la richiesta di pubblicazioni è esclusivamente l’autorità consolare.

L’autorità consolare deve inviare l’atto di matrimonio all’ufficiale dello stato civile del Comune italiano competente.
Il Console può rifiutare di celebrare un matrimonio che risulterebbe non valido secondo l’ordinamento vigente nel Paese straniero; in questo caso il Console può decidere di celebrare comunque il matrimonio, ma dovrà informare gli sposi circa la non efficacia dell’atto nello Stato in questione.

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3. Sposarsi all’estero con culto religioso

sposarsi all’estero (Istock Photos)

Se un cittadino italiano celebra un matrimonio religioso all’estero questo sarà valido ed efficace in Italia solo se produce effetti civili per l’ordinamento dello Stato straniero in cui si è celebrato e dovrà essere trascritto, con valore dichiarativo e non costitutivo (ovvero non è necessaria la trascrizione perché il matrimonio sia considerato valido), nei registri dello stato civile italiani.
Invero, i giudici della Corte di Cassazione (l’organo giudicante in Italia più importante), si sono espressi circa la validità, in Italia, di matrimoni celebrati all’estero secondo il rito canonico-concordatario, perché ritengono che il sacramento del matrimonio abbia un valore ultra territoriale e possa essere ricevuto in qualsiasi parte del mondo dove siano presenti ministri del culto cattolico (sacerdoti). Pertanto, il matrimonio così contratto, essendo celebrato secondo un ordinamento giuridico vigente anche all’estero e che dallo Stato italiano è riconosciuto come competente nella materia matrimoniale, deve ritenersi valido civilmente e deve poter essere trascritto.

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La check-list per sposarsi all’estero: cosa ti servirà

Sposarsi all’estero quello che devi sapere (Istock Photos)

In breve una piccola check-list per quelle coppie che vogliono sposarsi all’estero dinanzi all’autorità straniera locale. Cosa devono sapere i futuri sposi:

  • non devono fare le pubblicazioni, a meno che non lo richieda la legge straniera;
  • devono presentare il certificato di capacità matrimoniale o un nulla-osta da richiedere all’ufficiale di stato civile del Comune italiano, se richiesto dalla legge straniera;
  • una volta contratto il matrimonio, con l’originale dell’atto di matrimonio devono presentarsi, previo appuntamento, presso l’Ufficio consolare per richiedere la legalizzazione dell’atto;
  • esibendone la traduzione devono richiedere il certificato di conformità della traduzione;
  • devono poi trasmettere copia dell’atto di matrimonio redatto dall’autorità straniera, debitamente legalizzato e tradotto, all’autorità diplomatica o consolare italiana che la trasmetterà all’ufficiale di stato civile competente perché sia trascritto in Italia nei registri di stato civile.

Mentre, se i futuri sposi vogliono contrarre matrimonio dinanzi all’autorità diplomatica o consolare, dovranno:

  • presentare l’istanza di celebrazione del matrimonio consolare, che può essere presentata di persona all’ufficio consolare ovvero inviata per posta, fax o e.mail e corredata dalla copia dei documenti di identità dei richiedenti;
  • attendere l’accoglimento dell’istanza;
  • una volta accolta l’istanza, richiedere le pubblicazioni. Per quest’ultimo punto distinguiamo: se entrambi i futuri sposi sono residenti in Italia le pubblicazioni vanno richieste all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza; se il cittadino italiano ha la residenza all’estero e l’altro (italiano o straniero) in Italia, le pubblicazioni possono essere richieste indistintamente all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza in Italia o all’autorità consolare italiana all’estero nella cui circoscrizione risiede il futuro sposo; se il cittadino italiano ha la residenza in Italia e l’altro (italiano o straniero) all’estero, le pubblicazioni vanno richieste al Comune italiano di residenza; se entrambi i futuri sposi sono residenti all’estero, competente per ricevere la richiesta di pubblicazioni è esclusivamente l’autorità consolare;
  • dopo la celebrazione, l’autorità consolare deve inviare l’atto di matrimonio all’ufficiale dello stato civile del Comune italiano competente per la trascrizione nei registri di stato civile.

Come organizzare il matrimonio all’estero

Sposarsi all’estero quello che devi sapere (Istock)

Una volta stabilita la parte giuridica, arriviamo alla parte più “leggera” – anche se leggero non è mai l’organizzazione di un matrimonio, specie se questo avviene all’estero. Ma ammettiamolo, questa parte, è quella che più “eccita” le future spose di tutto il mondo (o almeno quasi tutte). Cosa dovete fare come prima cosa? Anzitutto non bisogna dimenticarsi di preparare il tutto in anticipo poiché ci vorranno almeno 3 o 4 mesi per le varie pratiche. Sposarsi all’estero non è quindi così difficile come sembra ma se l’iter burocratico vi spaventa, non dimenticate che esistono anche agenzie specializzate a cui rivolgersi e che faranno tutto per voi. Questa soluzione implica l’affidarsi ad agenzie specializzate soprattutto nella compilazione dei documenti sia del paese italiano che del paese estero di destinazione. Se decidete il fai da te mettete in conto file interminabili agli sportelli per certificati e vidimazioni. Se avete poco tempo non è la soluzione che vi consigliamo

Il consiglio è di affidarsi comunque a professionisti presenti nella città in cui ci si andrà a sposare e di organizzare, sempre e comunque, un bel servizio fotografico da mostrare agli amici e ai parenti rimasti a casa e che, forse, non avranno preso bene la scelta di convolare a nozze lontano da tutti.

Ma di cosa dobbiamo tenere conto se vogliamo sposarci all’estero? I punti a cui prestare attenzione quando si vuole organizzare un matrimonio all’estero sono principalmente 3:

  1. Contattate un Destination Wedding: Effettuare svariati sopralluoghi per organizzare il matrimonio potrebbe rivelarsi estremamente difficile, soprattutto se scegliete destinazioni molto lontane. Meglio allora affidarsi ad un Destination Wedding, un organizzatore locale, meglio se madrelingua italiana, che saprà guidarvi nelle scelte evidenziando i punti di forza e di debolezza rispetto alla tipologia di evento che avete in mente. Siate molto chiari su ciò che desiderate ma soprattutto su ciò che assolutamente non vi piace;
  2. Attenzione alle spese: Occhio alle spese extra e alle uscite impreviste, ce ne sono sempre anche nei matrimoni nostrani, figurarsi all’estero! Non sempre purtroppo è possibile ovviare o farlo con poca spesa, quindi meglio stilare una check-list completa da controllare bene prima della partenza.
  3. Contattate un fotografo del luogo: date la giusta importanza ai ricordi. Spesso si tende a pensare ad un matrimonio all’estero per risparmiare sull’organizzazione: meno invitati, meno “etichette” per cerimonia e festa, meno spese per la luna di miele. Tante volte è davvero così a discapito però di una certa personalizzazione del matrimonio. Se vi affidate a qualcuno di locale per farvi aiutare cercate di non accontentarvi del pacchetto base ma pretendete una serie di dettagli, come ad esempio la presenza di un fotografo professionista che, col passare tempo, potrebbero fare la differenza nei vostri ricordi!
  4. ricordate i passaporti e controllate che abbiano un corso di validità di almeno 6 mesi; Ogni paese ha un centro di informazione a cui rivolgersi per le precauzioni da prendere se andate in posti esotici, quali vaccinazioni e trasporti e perché no? anche sulle questioni pratiche e burocratiche vi potranno dare una mano;
  5. Se scegliete dei pacchetti di nozze attraverso un’agenzia con cerimonia inclusa ricordate che il tour operator si occupa solo dell’organizzazione il viaggio di nozze. Quindi, a meno che non prendiate accordi sui passaggi burocratici sopra descritti, sarete voi a dovervi recare negli uffici esteri per consegnare l’atto di matrimonio. Nel caso in cui il tour operator non si occupi della burocrazia vi consigliamo di contattare il Consolato o l’Ambasciata circa sei mesi prima della data fissata per il vostro matrimonio per chiedere i moduli necessari.

Le mete migliori dove sposarsi all’estero

Sposarsi all’estero quello che devi sapere (Istock Photos)

Dire di sì è sempre un momento magico ma se questo avviene su un isola del Pacifico o dentro la meravigliosa cornice di Central Park a New York lo è ancora di più. Le mete più gettonate, le migliori che i futuri sposi scelgono per sposarsi sono tante, noi ne abbiamo selezionato alcune tra le migliori dove giurarsi amore eterno! Ecco la lista

New York

Sì a Central Park. Centinaia di coppie da tutto il mondo vanno a sposarsi a New York: per cifre accettabili è possibile celebrare le nozze al municipio di Manhattan o sul ponte di Brooklyn, ma è difficile superare Central Park quando si è alla ricerca dell’equilibrio tra romanticismo e mood metropolitano. Sono tanti i gazebo all’interno del polmone verde della Grande Mela che possono ospitarvi.

Bali

L’isola indonesiana è un posto altamente spirituale dove convolare a nozze e giurarsi amore eterno. Le lunghe spiagge lo rendono un paradiso orientale ideale per un matrimonio magico che qui sarà celebrato religiosamente (induista o protestante) ma avrà validità civile in Italia. L’isola degli Dei, come è definita Bali, ospita ogni anno tantissime coppie che decidono di unire il proprio amore a piedi nudi con vista sull’Oceano Indiano, tra fiori tropicali e palme rigogliose.

Hawaii

Quando si immagina il paradiso terrestre spesso senza saperlo si immaginano le Hawaii. Foreste tropicali, spiagge sterminate ed un’atmosfera unica in tutto il mondo fanno ogni anno da cornice a matrimoni da favola celebrati a pochi metri dall’Oceano Pacifico. I riti sono di norma semplici ma curati dando grande rilevanza simbolica all’atto stesso e alla presenza di pochi ma tradizionali dettagli hawaiani (come le collane di fiori degli sposi). Il suono dell’ukulele in armonia con quello del mare faranno da sottofondo ad una celebrazione decisamente suggestiva e unica nel suo genere.

Caraibi

Il matrimonio ai Caraibi è un sogno che può diventare realtà. Oltre alla cerimonia simbolica (e quindi senza valore legale), in luoghi da favola come Santa Lucia si possono celebrare matrimoni civili e anche cattolici. Moltissimi resort offrono pacchetti all inclusive completi di addobbi, location e fotografo e per ogni tipo di budget. La cosa positiva? per la luna di miele non dovrete spostarvi di un metro.

Lapponia

Una location perfetta per chi cerca qualcosa di davvero originale, ma non ha paura del freddo, si trova a Kemi, in Lapponia. Parliamo del Castello di Neve, particolare struttura che ospita una cappella interamente di ghiaccio: nel pacchetto offerto agli sposi e agli ospiti una mini-crociera tra i ghiacci e, per i più intrepidi, un bagno nelle acque del Golfo di Botnia. Un’avventura nel cuore della magia di Babbo Natale

Santorini

Se quello che avete in mente è una cerimonia intima ma elegante, la Grecia è il posto giusto per voi. Il mare blu, le stradine bianche e la vista che si scorge dalla cima di Santorini renderà qualsiasi luogo dell’isola il posto perfetto per dirvi sì, specialmente se all’ora del tramonto. E dopo il sì, via alla festa a base di carne d’agnello alla brace e ouzo. Aggiungere sirtaki a volontà come vuole tradizione. Un’isola non lontana dall’Italia, ma altrettanto paradisiaca.

Londra

Londra è una delle mete preferite da molte coppie, specie tra quelle giovani coppie che hanno deciso di dire sì. Infatti tra ventenni e trentenni di oggi abbondano i fan di Harry Potter e a molti di loro potrebbe venire in mente di celebrare il proprio amore in una location legata al famoso maghetto: nella stazione di King’s Cross a Londra il rito può essere officiato direttamente sul celeberrimo binario 9 e 3/4 per poi salire sull’Hogwarts Express.

Las Vegas

Fantasia e divertimento a Las Vegas. Nella capitale dell’intrattenimento mondiale la vita è una festa che dura 24 ore su 24 senza pausa e per i matrimoni non esiste eccezione. Dalle cappelle kitsch low cost in cui è possibile sposarsi in pochi minuti, all’eccezionale presenza di uno dei tanti Elvis viventi in città, fino alla possibilità di festeggiare sulla Cadillac rosa vintage del re del rock and roll. Un’esperienza davvero unica e magica, per pochi “matti d’amore”.

I lati positivi del Matrimonio all’estero

viaggi di nozze sposarsi all’estero (Istock Photos)

Qualsiasi meta scegliate, l’idea di un matrimonio all’estero ha diversi lati positivi, per esempio, si unisce la cerimonia con il viaggio di nozze, riducendo lo stress per i preparativi. Inoltre, niente preventivi per il catering, niente fornitori, solo un bagaglio (leggero) e i parenti e gli amici più intimi.

I documenti necessari per potersi sposare ai tropici sono il certificato di nascita, certificato di Stato Civile e Stato di famiglia (ed eventualmente il certificato di divorzio).  In un matrimonio all’estero le spese che incidono maggiormente sono il volo e il pernottamento, mentre tra le spese burocratiche, bisogna considerare le spese per le traduzioni dei documenti.

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