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Amnesia da gravidanza: cos’è, come avviene le cause e i rimedi

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Amnesia da gravidanza: cos’è, come avviene e quali sono le cause e i rimedi da adottare per recuperarla dopo il parto

Amnesia da gravidanza (Istock Photos)

In gravidanza è possibile che durante il terzo trimestre e anche dopo, la memoria faccia dei brutti scherzi. Improvvisamente ci si dimentica qualcosa, ed è sempre più facile che una donna in stato interessante, per esempio, si trovi in una stanza e si chieda “cosa dovevo fare?”. Così, improvvisamente ci si dimentica quello che si faceva o che si doveva fare nell’imminente. Non è poca attenzione, no, questo “disturbo” che più che un disturbo è un sintomo della gravidanza prende il nome di Amnesia da gravidanza, o Momnesia. Ne soffrono la maggior parte delle future mamme in stato interessante e non è dovuto ad un periodo di stress, come in un primo momento si può pensare. La causa di questo sintomo è correlata, invece, a cambiamenti ormonali che durante la gravidanza avvengono naturalmente. Ma quali sono, nello specifico le cause e cos’è l’amnesia da gravidanza? E’ vero che la materia grigia nelle future mamme si riduce? Scopriamolo insieme facendo luce su tali domande

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Cos’è l’Amnesia da gravidanza?

Amnesia da gravidanza, cos’è? (Istock Photos)

Molte donne si lamentano della loro memoria, o meglio, della loro perdita di memoria quando restano incinte Diversi studi, segnalano diversi cambiamenti che si producono nel cervello delle future madri. Le cosiddette ristrutturazioni hanno inizio durante la gravidanza e sono ancora evidenti a distanza di due anni dal parto. La gravidanza è un periodo particolare nella vita di una donna: i cambiamenti fisici, psicologici e ormonali si rincorrono e si combinano tra loro, producendo effetti che si riflettono nei diversi aspetti della vita.

Molte donne sperimentano difficoltà nella concentrazione e nella memoria, soprattutto in aspetti della quotidianità. Non ricordarsi dove si è riposto un mazzo di chiavi e trovarlo dopo ore nel frigorifero, dimenticarsi di dover fare una cosa, non riuscire a farsi venire in mente una semplicissima parola di uso comune: sono tutte piccole amnesie. Una buona percentuale delle donne in gravidanza afferma di sentirsi più sbadata del solito. Perdere il cellulare o le chiavi, dimenticarsi di comprare qualcosa al supermercato, la pentola sul fuoco o un appuntamento di lavoro sono alcune delle situazioni che queste donne segnalano come comuni durante il secondo o il Terzo trimestre di gravidanza.

Bisogna specificare che il termine amnesia da gravidanza non è stato coniato dalla scienza, bensì dalle convinzioni popolari. Gli specialisti ammettono che alcune donne manifestano una perdita di memoria che potrebbe essere associata ai cambiamenti ormonali o, più semplicemente, alla preoccupazione legata alla gravidanza, che esclude dalla loro mente quello che non è importante. Dopo il parto, inoltre, la stanchezza potrebbe causare queste piccole dimenticanze.

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La Momnesia o baby brain: amnesia della mamma: quali le cause associate

Amnesia da gravidanza, le cause (Istock)

Per questa particolare condizione di amnesia è stato coniato il termine momnesia (dall’inglese mum , mamma + amnesia) . Ad averlo usato per la prima volta è stata la pediatra Tanya Altman in riferimento alle difficoltà di memoria che le future madri riscontrano dalla  ventiseiesima settimana d’attesa fino ai 6 – 12 mesi di vita del bambino.

L’amnesia è un disturbo della memoria che consiste nell’incapacità di ricordare un’informazione in uno specifico momento. Può essere suddivisa diversamente a seconda della sua durata e delle zone della memoria che va a colpire. Può essere perciò temporanea o permanente, anterograda quando riguarda la formazione di nuovi ricordi o retrograda se intacca quelli passati. Secondo la neuropsichiatra Dr Luann Brizendine, il cervello della mamma ha un grosso impatto sui cambiamenti che una nuova vita apporterebbe sulla propria. Di conseguenza le difficoltà di focalizzazione e memoria sono dovute a un diverso investimento da parte del cervello, che metterebbe al primo piano la protezione e il monitoraggio del nascituro, lasciando in secondo piano il “superfluo”.

Le cause delle problematiche di memoria in gravidanza non sono del tutto certe e variano da donna a donna. Quello che è certo è che i fattori fisici e psicologici rivestono un ruolo molto importante. Agli inizi, la donna è alle prese con stanchezza mattutina, insonnia e fatica in generale. Con il trascorrere della gravidanza aumentano i pensieri e le azioni in preparazione alla nascita del bambino: essere “distratte” da una nuova vita che sta crescendo dentro di sé non dovrebbe suonare poi così strano.

Quindi in breve i fattori che influenzano l’insorgenza di tale amnesia sono:

  • maggiore stanchezza
  • fatica generale e spossatezza gravidica
  • insonnia e disturbi del sonno
  • Pensieri legati al parto e al benessere del bimbo in genere.

Lo studio condotto sul “baby brain” – amnesia da gravidanza

Amnesia da gravidanza, lo studio condotto dai ricercatori (Istock Photos)

Il baby brain, noto più comunemente come Amnesia di mamma, si manifesta spesso come una sorta di intensificazione della distrazione quotidiana, il più delle volte facendo dimenticare dove si è messo qualcosa, o facendo perdere il filo di ciò che si sta facendo a metà del compito. Le donne hanno anche riferito di perdere il filo delle conversazioni, di dover fare molto più affidamento sugli appunti per rimanere organizzate, difficoltà a capire ciò che leggono e persino di arrivare fino a dover ritardare il ritorno al lavoro.

Ma, secondo i ricercatori, i tentativi di studiare il fenomeno hanno prodotto risultati incoerenti: alcuni studi hanno concluso che i cambiamenti sono leggeri.  Alcuni studi più recenti hanno mostrato, invece, una correlazione con la carenza di memoria e la gravidanza. Nel complesso, i ricercatori hanno scoperto che la funzione cognitiva era decisamente più carente nelle donne in gravidanza rispetto alle donne che non lo erano.

“Il funzionamento cognitivo generale, la memoria e il funzionamento esecutivo erano significativamente ridotti durante il terzo trimestre di gravidanza (rispetto alle donne di controllo), ma non durante i primi due trimestri”, hanno scritto gli autori. “Gli studi longitudinali hanno rilevato declini tra il primo e il secondo trimestre nel funzionamento cognitivo e nella memoria generale, ma non tra il secondo e il terzo trimestre”.

In generale, le diminuzioni della funzione cognitiva si sviluppano durante il primo trimestre e sono coerenti con le recenti ricerche che hanno rilevato una riduzione fisica della sostanza grigia durante la gravidanza.

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Sembra che la ragione per cui le donne incinte hanno una riduzione della materia grigia è perché probabilmente reclutano quelle risorse verso aree più importanti associate al lavoro di educazione dei figli, quindi cose come i legami e la cognizione sociale. Saranno necessarie ulteriori ricerche per scoprire l’impatto di questo sulla qualità della vita delle donne in gravidanza, ma i ricercatori hanno notato che, anche con un declino misurabile, la funzione cognitiva e di memoria delle donne è rimasta comunque entro un intervallo molto normale e funzionale. Tuttavia, stabilire alcuni degli effetti più gravi potrebbe aiutare a sviluppare metodi per aiutare la piccola minoranza di donne danneggiate.

Queste piccole dimenticanze durante la gravidanza sono evidenti alle donne in gravidanza e forse a chi è loro vicino, manifestandosi principalmente come piccoli vuoti di memoria (ad esempio, dimenticare o non prenotare appuntamenti medici), ma sono meno probabili conseguenze più significative (ad es., riduzione delle prestazioni lavorative o capacità ridotta di muoversi in attività complesse).

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Le dimenticanze nelle neo mamme durano 2 anni

amnesia da gravidanza e post gravidanza (Istock)

Alcuni studi hanno dimostrato che le future mamme e le neo mamme, hanno in comune questo genere di dimenticanze. A lungo abbiamo parlato di come queste dimenticanze, amnesie avvengono a causa degli ormoni che modificano a livello sia fisico ma soprattutto psichico il comportamento e le azioni delle donne incinte. Queste “amnesie da mamma” possono perdurare, dopo il parto, per circa due anni. Questo succede poiché la neo mamma deve adattarsi al nuovo ruolo, i cambiamenti che sono avvenuti a livello, non solo fisico ma psicologico inducono la mamma a stare in uno stato vigile perenne per accudire e proteggere il proprio bimbo. Quindi, i cambiamenti ormonali cui la futura madre è soggetta potrebbero essere responsabili della riduzione della memoria. Questi cambiamenti ormonali aiuterebbero la madre ad adattarsi alla necessità di conciliarsi con la vita e la salute di suo figlio. Si pensa che il cervello faccia una selezione delle connessioni più deboli e le elimini per potersi concentrare su ciò che conta davvero: la connessione emotiva e la risposta ai bisogni del neonato.

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Quali sono le dimenticanze più comune nelle mamme

Amnesia in gravidanza, quali sono le dimenticanze più comuni (Istock)

Queste dimenticanze o piccole amnesie potrebbero essere associate agli alti livelli ormonali nel corpo della futura mamma; tra questi spiccano la prolattina e il progesterone. Vediamo, di seguito, alcune situazioni tipo che si presentano in chi convive con la amnesia da gravidanza e che sembrano essere associate alle difficoltà associate alla memoria spaziale.

  • Dimenticare cosa si voleva dire durante una conversazione
  • Accendere la lavatrice e dimenticare di stendere la biancheria.
  • Aprire la porta e dimenticare le chiavi fuori.
  • Andare al supermercato e non ricordare cosa si voleva comprare.
  • Dimenticare il pranzo in forno o sul fuoco, fino a farlo bruciare.
  • Voler fare qualcosa e dimenticarsene prima di aver concluso la mansione.
  • Dimenticarsi di buttare la spazzatura

Come si evince dagli esempi, tali dimenticanze non sono gravi, dunque se anche a voi capita di “dimenticare” qualcosa durante la gravidanza o anche dopo il parto, non fatevene un cruccio, è normale e sono passeggere.

Consigli utili da seguire

consigli utili in gravidanza per amnesia da gravidanza (Istock)

Per cercare di arginare il problema e diminuire tali discordanze, vi suggeriamo alcuni consigli da prendere in considerazione. Tra questi:

  • Prendere nota su un quaderno o agenda, delle cose da fare giorno dopo giorno (appuntamenti, la lista della spesa, ecc.)
  • Fate attività fisica (se il vostro stato ve lo permette). L’esercizio fisico aiuta a liberare la mente e a tenerla attiva
  • Dormite le giuste ore: sappiamo che non è semplice quando si ha un neonato in casa, ma ricordate che la vostra salute è più importante di avere una casa splendente! Dormite quando lo fa il bambino.
  • Dedicate del tempo a voi stesse: chiedete al partner di occuparsi del bambino e rilassatevi. Scegliete delle attività per voi stesse.
  • Seguite una dieta equilibrata:il cervello ha bisogno di tutti i nutrienti necessari per funzionare correttamente.
  • Fate giochi di memoria: nel vostro tempo libero dedicate 10 minuti o più a giochi di memoria. Anche i semplicissimi cruciverba sono utili per tenere la mente attiva, così come leggere e scrivere i propri pensieri.
  • Praticate yoga: la meditazione è fondamentale e ha una duplice funzione in gravidanza, aiuta a regolarizzare il respiro, importante per il parto e equilibra i livelli ormonali portando, gradualmente una riduzione dello stress e un benessere psicofisico generale.

Infine, è importante riuscire a chiedere aiuto ai propri cari, imparando a delegare laddove possibile e richiedendo supporto nella gestione della quotidianità. Questo significa anche appoggiarsi a persone positive ed accoglienti, con cui condividere le proprie difficoltà senza sentirsi giudicate. Se i cali di concentrazione e memoria sono molto frequenti e sono accompagnati da altri sintomi, è bene consultare il proprio medico di fiducia per capire meglio cosa stia succedendo e ricevere un adeguato supporto, così da prevenire l’insorgenza di ulteriori difficoltà che potrebbero incidere sul benessere proprio e del bebè.

Ricordiamo in conclusione che, la gravidanza e con essa, tutto ciò che comporta, è un momento idilliaco e bellissimo e dunque, anche se dovessero sorprendervi alcune amnesie momentanee, nulla è paragonabile a ciò che una mamma pensa e sente per il proprio bimbo. Ricordiamo altresì che il cervello della donna dopo la gravidanza aumenta il potenziale delle donne, tutte! Dunque il “nuovo cervello” delle mamme rappresenterebbe una ricorsa ulteriore per il mondo del lavoro che dovrebbe imparare a valorizzarle invece che di allontanarle. Un esempio di questo arricchimento è l’acquisizione di competenze manageriali ben spendibili nel mondo del lavoro. Chi riesce a destreggiarsi tra responsabilità e attività quotidiane legate alla gestione della famiglia e dei bambini è anche in grado di gestire un team di lavoro che presenta molte problematiche affini, come gestione dello stress, time management e conflitti. E chi riesce meglio di una donna, per giunta Mamma?

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