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L’alcol può fare sia male che bene, dipende tutto dalla quantità

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alcol

L’alcol è uno dei piaceri di cui l’essere umano usufruisce da secoli. Il suo consumo è stato spesso oggetto di studi al fine di scoprirne gli effetti sull’organismo. Sull’argomento, poi, sono state sviluppate diverse teorie, alcune a favore ed altre del tutto contrarie al suo consumo. Un recente studio sembra dar ragione ad entrambe, rivelando che l’alcol può essere nocivo o positivo e tutto in base al consumo che se ne fa.

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Alcol amico o nemico dell’uomo? Ecco le ultime novità

Un recente studio pubblicato sul Lancet Public Health ha decretato che la demenza senile può dipendere dal consumo di alcol. Tre drink al giorno per le donne e quattro per l’uomo, bastano ad accelerare o addirittura comportare l’insorgere di patologie come demenza senile o disturbi mentali di altro tipo. Il tipo di demenza, inoltre, sembrerebbe cambiare in base al sesso. Le donne sono quelle più soggette alla demenza senile mentre gli uomini sono più predisposti a quella precoce.
D’altro canto, da un altro studio, condotto da Claudia Kawas dell’università della California è emerso che per gli anziani senza problemi di salute, un bicchiere di vino rosso al giorno può allungare le prospettive di vita degli over 90. Quest’ultimo studio, ancora in corso, ha coinvolto più di 1600 anziani che ogni sei mesi devono compilare dei questionari sui loro stili di vita.

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Il quadro che emerge al momento, quindi, è quello che vede l’alcol come uno strumento in grado di compromettere pesantemente la vita quanto di allungarla. E tutto sta al modo ed alla quantità con la quale lo si consuma.