Home Attualità

Milly Carlucci scopre in diretta la morte di Bibi Ballandi: Rai accusata di sciacallaggio

CONDIVIDI

Dobbiamo dare una notizia che credo ti coinvolga, sto cercando un modo delicato di dirtelo. Però è delle 9.36. E’ morto all’età di 71 anni il produttore televisivo Bibi Ballandi che tu conosci bene. Forse non è un momento per chiederti un commento..

Con queste parole decisamente agghiaccianti Benedetta Rinaldi e Franco Di Mare, conduttori di Unomattina, hanno annunciato a Milly Carlucci, loro ospite, la morte del suo produtto nonché amico Bibi Ballandi. La scena, andata in onda ieri mattina (15 febbraio) ha mostrato chiaramente il grande dolore e stupore di Milly, che ha chinato la testa, evidentemente sconvolta dalla notizia che, per quanto comunque dolorosa, avrebbe certo vuluto apprendere non di fronte a migliaia di spettatori.

Non a caso sul profilo Twitter della presentatrice compare poi il seguente comunicato:

Milly è molto provata. Bibi era il suo produttore ma anche un caro amico. È dispiaciuta per il modo in cui ha ricevuto la tragica notizia. Lo svelamento del cast di @Ballando_Rai è rimandato andrà in onda solo @LEredita già registrata.Ciao Bibi come faremo senza di te?lo staff

Se la notizia sia stata data per dovere di cronaca o per ricercare una “spettacolare” reazione a caldo deella stessa Carlucci non sta a noi dirlo, quel che appare sicuro però è che la mossa non è stata di quelle vincenti. il pubblico non ha gradito l’ennesimo show del dolore e sul web fioccano già le polemiche all’indirizzo di Mamma Rai.

Che schifo. Io non guardo mai la rai perché non mi piace la loro programmazione, ma oggi hanno veramente toccato il fondo. Mi dispiace per Milly Carlucci che prima di tutto è una persona con dei sentimenti. Quelli che, evidentemente, mancano a questi conduttori da strapazzo.

E ancora

Sciacalli. Siete sciacalli

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –>

Che gli italiani si siano finalmente stufati di una spettacolarizzazione a oltranza che non rispetta neanche il dolore più puro? Ci viene da dire, speriamo di sì.