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Riesce a sconfiggere il cancro. Ecco cosa decide di fare per “festeggiare”!

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Nonostante gli enormi progressi della medicina moderna purtroppo ancor oggi non esiste una cura per il cancro.

Proprio per questo motivo quando un malato riesce a sconfiggere un tumore, l’avvenimento è motivo di enorme gioia e profondissima gratitudine nei confronti dei medici e di una volontà superiore se si è credenti.

Questa gratitudine è stata dimostrata in maniera molto originale da un giovane americano proprio per essere riuscito a sconfiggere uno dei tumori più comuni negli uomini di giovane età: quello ai testicoli.

Cantley

La forma e il colore non sono casuali

Il suo nome è Thomas Cantley ed è uno dei fotografi di moda più acclamato di New York.

Mesi fa aveva iniziato ad avvertire strani dolori al ventre ad alla schiena ma inizialmente non aveva dato loro peso, concentrato ed assorbito dal proprio lavoro. Solamente quando questi si sono fatti decisamente più forti ha deciso di andare a fare un controllo. Da quest’ultimo un’amara verità: era affetto da un cancro ad un testicolo.

Fortunatamente, come già accennato, questa è forse la forma tumorale più comune negli uomini dai 15 ai 34 anni e le cure perciò esistenti riescono, nella maggior parte dei casi, a dare esito positivo.

Così è stato anche per Thomas il quale ha deciso di “festeggiare” lo scampato pericolo in una maniera a dir poco originale ma di sicuro impatto: ha infatti iniziato un percorso a piedi da Santa Monica (California) a New York trascinando con se un grosso pallone. La forma ed il colore di quest’ultimo lasciano ben intendere il motivo della “scelta”.

“Sfortunatamente, non ho scoperto il cancro presto, e ora cerco di usare la mia storia per aiutare gli altri. So che ci sono altri che, come facevo io in principio, sentono dei dolori ma li ignorano”. Questa la testimonianza di Thomas il quale, nel lungo percorso che sta compiendo, riceve ogni giorno l’apprezzamento delle persone che incontra e qualcuna di esse ha deciso di lasciar lui un ricordo scrivendo una frase o semplicemente autografando la sfera sua compagna di viaggio.

Davvero un bel modo di esprimere gratitudine non c’è che dire.