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29 anni in carcere ma è innocente. Il motivo è assurdo!

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Spesso la somiglianza con qualche personaggio famoso può essere un vantaggio ma non quando tale somiglianza è con qualcuno che, oltre a non essere famoso, è anche un ricercato dalla polizia.

E’ questo il caso che ha portato un uomo completamente innocente a dover scontare quasi 30 anni in un carcere per un reato mai commesso.

 Michael McAlister

 

Era praticamente identico al colpevole

Michael McAlister venne accusato, nel 1986, di essere lo stupratore di una donna la quale aveva riconosciuto in lui il suo aggressore.

Da allora l’uomo ha trascorso la sua vita in un carcere della Virginia. 29 anni in cui, oltre alla prigionia, ha dovuto anche “subire” ripetute sedute di riabilitazione come “predatore sessuale”.

Questo fino al giorno in cui Norman Bruce Derr, il vero colpevole della violenza, non ha deciso di confessare il suo reato.

Il motivo che ha indotto la donna ad accusare Michael? E’ facilmente intuibile dalla fotografia messa in evidenza: quello a sinistra (Michael) ha una fortissima somiglianza con l’uomo di destra (Norman), il vero colpevole. Giustificato quindi l’errore della vittima.

Di fatto alla luce delle dichiarazioni del neo confesso, il Governatore della Virginia, Terry McAuliffe, non ha potuto far altro che concedere la grazia a McAlister il quale, dopo appunto quasi 30 anni trascorsi dietro le sbarre, ha potuto finalmente riacquistare la sua libertà ormai 58enne.

“La grazia è opportuna alla luce di prove schiaccianti dell’innocenza di McAlister, compresa la recente confessione di un altro soggetto”. Queste le parole del Governatore McAuliffe il quale è stato infine descritto dall’innocente McAlister quale “uomo speciale”.

Si è tuttora in attesa di capire quale sarà il riconoscimento pecuniario che spetterà all’incolpevole Michael per l’errore giudiziario di cui è stato vittima e a causa del quale ha praticamente perso una fetta importantissima della sua vita.