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Primo appuntamento: come gli uomini vorrebbero che fosse

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Con questo articolo si apre una nuova rubrica di CheDonna.it che mira a capire come gli uomini vorrebbero che si comportassero le donne nelle più disparate situazioni: dal primo appuntamento (come in questo caso) alla prima “volta” insieme, dai primi litigi alle faccende che riguardano il vivere insieme. E via dicendo.

E’ una rubrica creata grazie al supporto di ragazzi che vivono la quotidianità in rapporto all’altro sesso sia in qualità di single, che di fidanzati, ma anche di coniugati da più o meno tempo. Insomma ce n’è per tutti i gusti.

Vi accorgerete senz’altro, al di là di quello che potrebbe essere il pensiero comune, che diversi modi di intendere il rapporto di coppia, anche lì dove ancora non esiste un vero rapporto come appunto nel caso del primissimo incontro, va ben al di là dell’immagine del maschio prettamente “macho” che non deve chiedere mai e che ha in mente un solo ed unico “pensiero fisso”.

Lasciamo quindi spazio alla considerazione dell’uomo ben intendendo che tutto quanto segue è frutto di una commistione di modi d’intendere la prima uscita e che quindi, forse, non per tutti è valido il singolo modo di vedere la cosa e che, chiaramente, molti di quelli che sono i suggerimenti di un ragazzo nei confronti di una ragazza, possono, anzi spesso devono, poter esser intesi anche in senso opposto.

 Fist Date

 

Il primo appuntamento per noi maschietti

Cosa vorremmo da un primo incontro con voi?

Vorremmo che capiste quanto siamo emozionati.

Che non siamo lì per incontrarvi solo per portarvi al letto. Per quello ci sono altre occasioni, altre situazioni che dovrebbe essere facile comprendere.

Se siamo lì è perché speriamo che finalmente voi possiate essere quella che stavamo aspettando da tutta la vita, quella che potrebbe finalmente farci capire che cos’è l’amore e per poterlo condividere insieme il più a lungo possibile. Magari tutta la vita chissà.

Certo sembra senza senso dirlo di un primo incontro ma è davvero così.

Per il primo appuntamento vorremmo semplicemente che vi comportaste così come voi vorreste ci comportassimo noi. Non importa quanto lungo possa essere: potrebbero essere 10 minuti così come 3 ore, la cosa fondamentale è che in quel lasso di tempo voi foste lì solo per noi e per nessun altro.

Quindi via il cellulare con Facebook e Whatsapp. Via i pensieri su quello che dovete fare dopo o il giorno successivo. Via le paranoie ma benvenute paure e sentimenti. Quelli che fin troppo spesso teniamo nascosti e che magari rischiano di minare qualsiasi altro successivo incontro. Nella speranza, ovviamente, che ce ne possa essere almeno un altro.

Vorremmo che, così come noi siamo pronti ad ascoltare tutto ciò che avete da dirci, la stessa cosa facciate voi. Perché siamo in due in quel momento. Due persone che dovrebbero volersi conoscere. Dovreste poter accettare che anche noi abbiamo il nostro bagaglio di esperienze e, perché no, di fallimenti e che, vuoi o non vuoi, anche al primo appuntamento potrebbero uscire fuori. Questo perché quelle esperienze fanno parte di noi e hanno fatto sì che diventassimo quello che siamo. Così come le vostre hanno formato il vostro carattere e il vostro modo di essere.

Perché quindi non parlare di ex. Si dice che al primo appuntamento non si dovrebbe parlare delle precedenti esperienze affettive. Ma perché non lo si dovrebbe fare se queste hanno contribuito a farci diventare le persone che siamo?

Certo dovremmo cercare di essere divertenti e di farvi ridere ma voi dovreste fare lo stesso. Non necessariamente però. Perché alla fine ognuno è quello che è ed è inutile nasconderlo dietro una maschera che tanto prima o poi cadrebbe. Tanto vale farla cadere subito e misurare sul piatto se esiste compatibilità oppure no.

Dovreste parlarci dei vostri interessi, dei vostri sogni, delle vostre speranze per il futuro. Ma dovreste saper ascoltate anche i nostri. Di conseguenza dovreste evitare di parlare solo del vostro lavoro. Per quanto vi appassioni dopo un po’ diventa noioso. Anche noi dovremmo fare lo stesso chiaramente. Dovreste cercare di non monopolizzare la discussione parlando esclusivamente di voi stesse ma neanche fare scena muta lasciandoci il compito di tenere su argomenti interessanti per tutta la serata. Siate propositive e dimostrate che vi interessa davvero conoscerci.

Poi spesso e volentieri ci lasciate con un sorriso, con un ciao. Se siamo particolarmente fortunati con un bacio. Questo per poi sparire il giorno dopo o farci capire con un messaggio, più o meno lapidario, che per voi l’incontro non è a andato così bene, facendoci rimanere come dei fessi che si erano immaginati chissà cosa. Non è meglio allora fin da subito dire come stanno le cose? “Mi dispiace ma non è scattata”. Oggi si usa dire così e tutto sommato è una frase che, anche se fa sempre un po’ male (soprattutto se per noi invece l’incontro è andato bene e ci siete in realtà piaciute), lascia però capire che tutto dipende da un gioco di alchimie che questa volta per voi non ha funzionato. Ci si può stare. È così e basta e si va avanti. Nessun successivo messaggio al quale non si ottiene risposta e nessuna falsa promessa di un successivo incontro che in realtà già sapete non ci sarà mai.

Sia ben chiaro: tutto questo vale sì per voi donne ma anche per gli noi uomini.

E per concludere: va bene la cavalleria ma qualche volta fate almeno il gesto di voler contribuire alle spese della serata. State tranquille, offriremmo noi in ogni caso, ma almeno non ci sentiremmo solamente come dei portafogli aperti alle vostre necessità.