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SOS GIOVANI: il consumo di alcool cresce tra gli adolescenti

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L’Italia è sempre più simile all’Inghilterra e ai paesi nordici, almeno per quanto riguarda le abitudini connesse all’assunzione di bevande alcoliche. Il consumo di queste ultime aumenta drammaticamente tra i giovanissimi del nostro paese (anche tra i pre-adolescenti), senza distinzione di genere.

È questo uno dei messaggi emersi nel corso degli appuntamenti del forum nazionale itinerante “Difendiamo i Bambini”.

“Il modello anglosassone del bere è sempre più popolare anche a latitudini mediterranee”, dichiarano gli esperti del forum. “L’assunzione di bevande alcoliche è sempre più ritualizzata (consumo nei weekend, fino all’ubriachezza), esasperata per quantità (rispetto al consumo qualitativo di un bicchiere di quello buono tipico della nostra cultura) e disgiunta dai pasti (il consumo di vino a pasto è, ma forse era, un’abitudine più squisitamente nostrana)”.

Non solo: secondo “Health Behaviour in School-aged Children”, studio internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre due bambini undicenni su cinque consumano alcolici (e quasi uno su venti lo fa almeno una volta a settimana). La percentuale dei ragazzi che assumono sostanze alcoliche sale fino a sfiorare l’85% tra i quindicenni. Il consumo di alcolici anche in giovanissima età cresce particolarmente tra le ragazzine rispetto ai coetanei maschi.

Dal rapporto internazionale emerge che il 47% dei ragazzi e il 30% delle ragazze italiani dichiara di consumare alcolici almeno una volta alla settimana.

Un dato che posiziona l’Italia al quinto posto in Europa, dietro soltanto a Malta, Ucraina, Inghilterra e Scozia, nazioni – Inghilterra a parte – molto meno popolose dell’Italia e la cui cultura sociale è storicamente più propensa al consumo di (super)alcolici.

Per ulteriori informazioni: www.difendiamoibambini.it