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DONNE E LAVORO: come conciliare allattamento e rientro in ufficio?

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Qualche consiglio per conciliare allattamento e carriera – Maternità, un periodo magico ma anche una infinita sequela di momenti particolarmente intensi e, a volte, anche difficili che mettono a dura prova capacità e pazienza materne.

Tra questi delicati punti di svolta c’è senza dubbio il rientro a lavoro. Dopo i tre mesi di congedo obbligatorio e l’eventuale prolungamento facoltativo, giunge per la neomamma il momento di separarsi dal suo piccolo almeno per alcune ore del giorno: qui si pone il delicato compito di riuscire a bilanciare interesse del bambino, bisogni della mamma e necessità economiche della famiglia. Una situazione non facile, soprattutto se si aggiungono i problemi pratici del caso, primo fra tutti l’allattamento.

Come proseguire infatti in questo percorso nutrizionale nonostante le ore di allontanamento forzato? In primo luogo sarà bene che le mamme conoscano i propri diritti: durante il primo anno di vita del bambino infatti le mamme possono usufruire di speciali permessi per l’allattamento, proporzionati ovviamente all’ammontare delle ore quotidiane di lavoro (chi ha turni di sei ore avrà ad esempio diritto a due di permesso).

Secondo step importante è quello di trovare degli alleati. Il tiralatte potrebbe essere il compare perfetto per non far mancare cibo al bimbo anche qualora la mamma non potesse assentarsi dal lavoro. Iniziando a testare il marchingegno con un po’ di anticipo permetterà alle mamme di arrivare alla piena efficenza in tempo per il rientro a lavoro.

Poiché però andare a lavoro significa anche trovare qualcuno che tenga il bebè sarà meglio premunirsi per qualsiasi eventualità: chi non ha infatti la fortuna di avere un parente o una baby sitter di fiducia a disposizione dovrà rivolgersi al nido e, per rimanere in tema allattamento, informarsi sul protocollo che la struttura prevede per tale evenienza. Assicurarsi infatti che l’asilo accetti l’ingresso delle mamme per allattare o, in alternativa, si preoccupi di somministrare regolarmente il latte che la mamma avrà portato la mattina è uno step importante per far sì che tutto sia gestito al meglio.

Ricordate in fine che basterà tenere duro solo fino al sesto mese, momento in cui si potranno muovere i primi passi per lo svezzamento e il tempo tra le poppate andrà quindi dilatandosi. Insomma, la missione sembra possibile, non credete?

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