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Tra le lenzuola un uomo su tre dura due minuti

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Un uomo su tre ne è affetto, ma solo il 9 per cento di loro si rivolge al medico per cercare una cura.
L’eiaculazione precoce (Ep) è una disfunzione dell’organo maschile, tanto comune quanto poco diagnosticata tra gli uomini al di sotto dei 60 anni, probabilmente perché renderne partecipe un’altra persona, anche se un medico, puo’ essere imbarazzante.
Anche di questo si è parlato oggi a Madrid, durante la presentazione della campagna europea di sensibilizzazione sul problema dall’evocativo titolo: Not Just a Moment. Non solo un momento. 

Nel 90% dei casi, chi è affetto da Ep permanente porta a termine il rapporto sessuale entro un minuto; il restante 10 tra uno e due minuti. Si definisce permanente quella forma ‘cronica’ di eiaculazione precoce che si manifesta sin dalla prima esperienza  e si presenta in chi ne soffre per tutta la vita; se la ‘rapidità’ è invece occasionale o improvvisa si tratta di eiaculazione acquisita.

In entrambi i casi, l’Ep può creare grandi problemi psicologici nell’uomo, che in alcuni casi arriva anche a rinunciare alla sfera intima. Molti uomini infatti sono convinti, sbagliando, che non ci sia soluzione. In realtà questo disturbo, avendo a che fare con il sistema nervoso e i livelli di serotonina, è più neurobiologico che psicologico e dunque trattabile. 

E’ quindi decisamente conveniente rompere il tabù e parlare ad un medico del problema per trovare una soluzione.

Fonte: Cadoinpiedi.it