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Intervista esclusiva ad Alessio Chiodini: confessioni di un giovane attore

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Toc, toc! Siete pronte per l’ennesima intervista? Stavolta, ho contattato Alessio Chiodini, l’attore romano che ha recitato nella fiction La Ladra, in Don Matteo, ne I Cesaroni e nel film Vacanze di Natale a Cortina. È umile, cortese, simpatico e brillante e mentre sbirciava le domande, io cercavo di carpire la natura istrionica di un vero performer, perché è giovane, ma è un vero talento. Dice di non avere segreti, ma uno me lo ha confessato… Sssssstttt! È top secret!

Ti lascio carta bianca… Descriviti!

Vivo alla giornata, tengo molto alle persone che mi vogliono bene, trovo sempre uno spazio per tutti e per me stesso, sono simpatico, permaloso (non eccessivamente, entro i limiti) e pigro.

L’interprete femminile che ti ha colpito di più? E perché?

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Alessandra Mastronardi, perché è gentile, carina e brava. Mi ha colpito molto quando ero alla mia prima esperienza ne I Cesaroni, perché è molto umile.

Cosa dovrebbe avere una ragazza per fare breccia nel tuo cuore?

Semplicità e voglia di ridere.

Ti piacciono di più le fiction o preferisci il grande schermo?

Il grande schermo, perché ha un fascino particolare.

Il tuo difetto più grande? Il tuo pregio migliore?

Questo è il mio pregio e il mio difetto: sono troppo buono e mi faccio troppi problemi per gli altri.

Nel film Vacanze di Natale a Cortina interpreti un ragazzo volubile, poco fedele… Sei così anche nella vita?

Il personaggio che interpreto ha un’età che non è la mia. È un teenager e io sono stato esattamente così. Lo ammetto, ma come il personaggio avevo un obiettivo: trovare la ragazza giusta.

Faresti mai un reality?

No, forse l’unico programma televisivo che farei anche se non può essere definito come un vero e proprio reality è Ballando con le stelle, almeno così apprenderei a ballare!

C’è una domanda che ti aspettavi o che volevi e che non ti ho fatto?

Mi aspettavo “Qual è il tuo sogno nel cassetto?”

La risposta sarebbe stata?

Fare l’attore. Vivo già il mio sogno. Mi piacerebbe mantenerlo nel tempo, ma non è facile, perché non è una cosa certa, ecco perché continuo a studiare, a fare corsi di aggiornamento. La mia Accademia mi ha aiutato molto in questo senso, perché spesso vengono fatti dei corsi triennali o quinquennali e una volta terminati gli studi, non sai cosa fare, come muoverti, perché non hai idea dell’ambiente. Invece, l’Accademia Teatro Senza Tempo mi ha seguito passo, passo. Ed ora, continuo a migliorare la mio formazione, perché credo nel mio lavoro, che costa impegno e fatica.

Svelaci un segreto…

Non ho segreti in particolare. Però te ne confesso uno inedito: a volte fingo quando recito, ma non se ne accorgono.

Spiegati meglio…

Mi riferisco a quando fingo di essermi calato nella parte e nel contesto. In teoria, non dovrebbe succedere, ma capita e quando mi chiedono se sono entrato nel pezzo e rispondo di sì, in realtà è una farsa.

Abilità da attore…

In un certo senso, sì.