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BOSSI minaccia premier MONTI

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Bossi non si sente considerato da Mario Monti – La Lega Nord ha espresso con molta chiarezza le conseguenze direttamente al premier Mario Monti, in caso le loro proposte non vengano ascoltate, attaccando anche Silvio Berlusconi.

Umberto Bossi ha chiaramente afferma che se Monti non darà ascolto a quanto richiesto dalla Lega, ad esempio sulla questione delle pensioni “portiamo giù a Roma centinaia di migliaia di persone e facciamo saltare il suo scranno”, promessa fatta durante un comizio a Piazza del Duomo a Monza, accompagnato anche dalla dichiarazione di Calderoli che sostiene che dovendo pagare il 50% di tasse e lavorando il 50%  dell’anno per pagarle, forse l’evasione è da considerate legittima difesa.

Poi l’attacco passa a Silvio Berlusconi “In questo momento ce l’abbiamo con tutti e due, perché uno è l’assassino e l’altro il palo, il complice” afferma Calderoli, infatti secondo i leghisti l’ex presidente del consiglio Berlusconi sosterrebbe Monti per salvarsi dai processi, soltanto per interesse insomma, facendo riferimento alla sentenza di prescrizione per il processo Mills.

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