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FESTIVAL DI SANREMO, EMMA VINCE NON E’ L’INFERNO [testo]

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IL FESTIVAL DI SANREMO E’ DONNA – Mai come quest’anno possiamo affermalo, il Festival di Sanremo è donna, con la D maiuscola. Provocante, dolce, sensuale, ironica, grintosa, leggera, delicata, audace, ogni sfaccettatura delle donne è stata toccata in questa edizione, non è mancato proprio nulla. E a noi, questo piace.

Non importa se bene o male, le donne fanno comunque parlare di loro; è  stato facile criticarle, invidiarle, puntarle il dito contro, ma è anche vero che senza donne tutto questo non sarebbe stato possibile. Vedere tre ragazze così diverse ma così uguali sul podio in attesa di un verdetto, suscita tenerezza; queste tre donne dagli occhioni lucidi che sperano di sentir fare proprio il loro nome dal nostro Gianni nazionale… Già, Gianni Morandi, anche lui criticato, forse ingiustamente, per la sua ‘ingenuità’ forse non troppo adatta ad un mondo di squali come quello della tv. La cosa che ho apprezzato di lui è stata la spontaneità; a lui non importa dimostrare qualcosa a qualcuno, lui ha già dimostrato a suo tempo, lui, semplicemente, è se stesso. Con le sue gaffe, con i suoi tempi morti, con i suoi inceppi ‘tecnici’, ma anche con la sua spiccata umanità; il suo essere ‘goffo’ lo rende ancora più umano, e quindi, vicino a noi.

Sono le 00:36, manca poco all’elezione del vincitore di Sanremo, anzi, della vincitrice, perchè come dicevo prima, questo Sanremo è decisamente vestito di rosa. Sul podio, in ordine ancora da decidere, ci sono Emma, Noemi, ed Arisa, tra splendide ragazze, fautrici di tre altrettanto bellissime canzoni.

Il momento è arrivato, finalmente possiamo sapere chi ha vinto la 62° edizione del Festival di Sanremo: Emma!

“Sono orgogliosa di essere arrivata sul podio con Noemi ed Arisa, sono due grandi donne!”.

Auguri Emma!

NON E’ L’INFERNO

Ho… dato la vita e il sangue per il mio paese
e mi ritrovo a non tirare a fine mese,
in mano a Dio le sue preghiere
Ho… giurato fede mentre diventavo padre
due guerre senza garanzia di ritornare,
solo medaglie per l’onore
Se qualcuno sente queste semplici parole,
parlo per tutte quelle povere persone che
ancora credono nel bene…
Se tu hai coscienza guidi e credi nel paese
dimmi cosa devo fare per pagarmi da mangiare,
per pagarmi dove stare,
dimmi che cosa devo fare
No, questo no, non è l’inferno,
ma non comprendo com’è possibile
pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole

Ho… pensato a questo invito non per compassione
ma per guardarla in faccia e
farle assaporare un po’ di vino e un poco da mangiare
Se sapesse che fatica ho fatto per parlare con mio figlio
che a 30 anni teme il sogno di sposarsi
e la natura di diventare padre
Se sapesse quanto è difficile il pensiero
che per un giorno di lavoro
c’è che ha più diritti di chi ha creduto
nel paese del futuro
No, questo no, non è l’inferno,
ma non comprendo com’è possibile
pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole,
Non rimangono parole…
Pensare che sia più facile morire
Io no, non lo pretendo
ma ho ancora il sogno
che non rimangano parole
Non rimangano parole
Non rimangano parole