Home Coppia

Il transfert di coppia e l’analisi della relazione “duale”

CONDIVIDI
crisi di coppia
Transfert di coppia, come capire (Istock Photos)

Il transfert di coppia e l’analisi di una relazione amorosa. La relazione “duale” che fa male all’altro

Dire “coppia”è dire duale. La psicoanalisi si è interessata da tempo alle dinamiche di coppia. Il concetto del transfert nella coppia è, sempre più presente in quelle relazioni che sfociano nella dipendenza dell’uno verso l’altro. Ma perché accade e come capire se si sta vivendo un vero e proprio transfert in coppia. Le origini del concetto “transfert” sono da attribuire, in psicoanalisi, al rapporto che si crea tra paziente e dottore. Questo sino alla fine del ‘900, quando Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi, studiò i meccanismi di tale comportamento. Si è passati, successivamente, a casi in cui il transfert avveniva nel rapporto tra uomo e donna in una relazione amorosa o tenera. Ogni investimento, anche quello amoroso, è inevitabilmente transfert. Ogni rapporto, anche quello di coppia, è quindi “nevrosi di transfert” sia sul versante della pulsione sessuale sia su quello della dolcezza.

Potrebbe interessarti anche: Crisi di coppia: come risolverla in 5 passi

La coppia dunque rappresenta una specifica situazione “duale”, ossia dato dall’uguale coinvolgimento di entrambi  i partner su comuni obiettivi reali che vanno a costituire, appunto la coppia. Questo significa che nella costituzione della coppia il comportamento di ogni partner dipende da quello dell’altro. Non si tratta di simmetria: ogni partner può influenzare l’altro in modi diversi e in gradi diversi. Non siamo in presenza di azione e reazione, ma piuttosto di una “transazione”, di un insieme di “segnali” che sono interpretabili all’interno del contesto del flusso dei comportamenti cui contribuiscono entrambi i partner. Si tratta di un sistema di co-regolazioni in base al quale, ogni comportamento del partner modifica il comportamento dell’altro e, contemporaneamente, ne viene modificato in un’aspirale infinita e senza fine. È questa una mutua regolazione continua, in cui il risultato di coppia non sta nel singolo partner ma è costruito da entrambi.

I momenti di costruzione della coppia

transfert in coppia
piscologia di coppia, il transfert in coppia (Istock Photos)

Ma la coppia non nasce misteriosamente, poggia, bensì, su dei pilastri solidi: la storia della formazione della coppia all’interno della quale si trovano l’innamoramento e il susseguirsi di esso. Quali sono i momenti in cui una coppia si costruisce? Scopriamo con i passaggi più salienti

Potrebbe interessarti anche: Il tradimento on line è vero tradimento? Amore virtuale e fantasie

  1. L’innamoramento: quando c’è la fase dell’innamoramento, l’amore romantico viene enfatizzato ai massimi livelli, così succede che l’attesa dell’altro o dell’altra, diventa il senso, il significato, il colore ed il gusto della propria esistenza. Successivamente il partner viene investito da una eccessiva e determinante significatività, cioè diventa, per noi, il tutto. In questa cornice, quando si è innamorati dell’altro, viviamo in una condizione di assoluta esaltazione, enfasi. Tutto è bellissimo e sembra di toccare il cielo con un dito. Il desiderio, cioè la nostra parte nascosta più spudorata, viene spostata sull’altro affermandosi.
  2. La storia d’amore e il momento della scoperta dei difetti: purtroppo l’innamoramento finisce. Lo sanno tutti. “Non mi ama più” è il ritornello più frequente in molte coppie. Ed è qui che l’innamoramento si evolve verso altre angolazioni, altre differenti prospettive. La storia d’amore si sviluppa e si costruisce attorno a entrambi i partner che, hanno, esperienze di vita passate e paure differenti che vanno a influenzare l’altro. Si inizia a scoprire l’altro come “diverso” da come ci appariva all’inizio – come l’avevamo immaginato -. Questa diversa percezione è fondamentalmente È vero che l’amore ti fa volare tre metri sopra il cielo, ma è anche vero che questo è prima di tutto un vissuto soggettivo. L’altro non è né cambiato né trasformato dal nostro amore. È questo il momento della scoperta dei difetti e dei limiti, delle mancanze e della finitezza, è il momento della delusione e della meraviglia. Forse è anche il momento della rabbia verso noi stesse e ci ripetiamo ad alta voce: “Come ho potuto non rendermi conto?”. Questo aspetto indica una separazione dalla vita amorosa che ci eravamo creati in testa e si inizia a compensare le mancanze con tante cose da fare: uscire con gli amici, impegni improvvisi a lavoro, ma anche i figli o l’acquisto di una macchina o una casa. tutto pur di spostare il pensiero di bisogno verso l’altro. È una ricerca di ostacoli con cui confrontarsi e da superare solo per il gusto di battersi, di dimostrare e di esporsi. Un’esigenza individuale, non di coppia. L’altro spesso non capisce e si offende. Si sente trascurato e pensa che sia aggressività o, addirittura, la fine della relazione.
  3. Il confronto diretto con il partner: È il momento della relativizzazione delle cose e delle persone esterne, da una parte, e dall’altra, dell’assolutizzazione del Si litiga nella speranza di ottenere benevolenza e spontaneità dell’altro. È l’attesa di un amore rigido, che pretende tutto da un lato, e che risulta comunque scontato, dall’altro lato.

Leggi anche: Le 10 regole per vivere pacificamente in famiglia: genitori a confronto

Esiste una storia specifica per ogni singola coppia. Certo possiamo assumere legittimamente un livello di generalizzazione valido per tutte le coppie, ma nella realtà ogni singola coppia coniuga le motivazioni reali in modo specifico e dà luogo a una storia tutta propria. Questa specificità è retta da una legge valida per ogni rapporto duale e quindi, in modo speciale per la coppia, cioè la funzionalità.

Ma al di là della sofferenza e del disagio propri e di quelli che vengono, quasi sempre, procurati al partner, la crisi è momento evolutivo indispensabile e inevitabile della coppia. Non esiste la crisi di coppia. La crisi parte sempre dal singolo partner che, nel tempo, accumula risentimento, insoddisfazione, fastidio dentro di se. Si ha quindi improvvisamente un’esigenza di “altro”, una nuova ricerca di un “qualcosa” di meglio e una difficoltà a comunicarlo al proprio partner. Crisi di coppia: le 5 cause principali

La crisi difficilmente viene colta come  una “prova” o passaggio inevitabile. Spesso è, invece, vissuta come perdita di qualcosa a cui non c’è rimedio, se non la fine della relazione. Per questo il più delle volte la crisi viene superata con un ritorno al passato. È questo il significato del tradimento. Il motivo che con più frequenza esprime lo stato di crisi della coppia. Tradimento come recupero della fase iniziale dell’innamoramento, come ritorno a un duale stereotipato. Dunque la lotta per la distinzione dall’altro, e il proprio riconoscimento individuale, sono solo crisi individuali che portano, inevitabilmente, alla rottura della coppia.

L’unica soluzione possibile affinché la coppia superi la crisi e possa rinascere più salda di prima è farsi un esame di coscienza personale. Infatti è proprio l’autocoscienza, se ben fatta, a portare un netto miglioramento della situazione con il partner. Riconoscere i propri limiti, le proprie debolezze  e quindi, riconoscere se stesso è funzionale al recupero dell’amore.

Chedonna.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI

Se vuoi essere aggiornato solamente sulle notizie di tuo interesse, è arrivata l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!

✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore