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Perché si regala la mimosa alla festa della donna: curiosità e storia

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festa della donna
festa della donna (Istock Photos)

Perché si regala la mimosa alla festa della donna? Scopriamolo insieme con uno sguardo alla storia di questa festa dedicata a noi donne

Ha fatto sempre piacere a noi donne ricevere dei fiori, le mimose poi si sa, è il fiore simbolo della festa delle donne, l’8 Marzo. Ma vi siete mai chieste il perché si regala proprio questo fiore? Scopriamolo insieme con uno sguardo alla storia e alle origini di questa festa dedicata a noi donne e del motivo per il quale si regala la mimosa per omaggiare il gentil sesso.

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Festa della donna e il dono della mimosa

festa della donna
festa della donna, storia (Istock Photos)

I fiori della mimosa sono diventati il simbolo per antonomasia della giornata dedicata alla festa delle donne. Dai colori vivaci e profumatissimi, ricevere un rametto di mimosa ha il suo perché, ma non tutti sanno il vero motivo che sta alla base di questo gesto e del significato legato proprio a questo fiore magnifico. Quest’anno prima di regalare un bel mazzo di mimose alla vostra donna senza saperne il motivo specifico, informatevi prima. Così facendo il dono sarà doppiamente apprezzato dalla vostra partner o mamma, e capito da voi.

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La mimosa è approdata dalla lontana Tasmania – Australia –  in Europa all’inizio del XIX secolo, dove ha trovato il clima ideale per fiorire. Infatti l’albero di mimosa da i suoi fiori una sola volta l’anno, alla fine dell’inverno. Secondo gli Indiani d’America, i fiori della mimosa hanno un significato ben preciso: forza e femminilità ma non solo, è sinonimo anche di delicatezza e candore, rappresentativi proprio dell’essere femminile. Non è quindi un caso che sia stato eletto il fiore simbolo della Giornata Internazionale della Donna: non solo infatti fiorisce proprio in concomitanza dell’8 marzo, ma ha un significato in linea con la ricorrenza ben più profondo.

Nella New York degli inizi ‘900, in una fabbrica, la Triangle,  dove lavoravano principalmente donne, avvenne un tragico incidente. Si propagò un incendio che vide la morte di 124 operaie. Il giorno esatto dell’incidente fu il 25 marzo 1911. Da quel fatidico avvenimento e successivamente in tutto il mondo, le donne iniziarono una rivoluzione che vedeva protagoniste proprio loro. Dalla rivoluzione Russa ad alcuni paesi europei, sino ad arrivare in Italia nel 1922. Anno in cui si iniziò a celebrare la festa delle donne.

La giornata internazionale della donna ricorre ogni anno per ricordare, dunque, sia le conquiste sociali avvenute, sia economiche e politiche ma anche, e soprattutto le violenze e le discriminazioni a cui le donne, ancora oggi, sono vittime in tutto il mondo.

Perché si regala la mimosa l’8 Marzo? Origini e curiosità

Nel settembre del 1944, si creò a Roma l’UDI, Unione Donne in Italia. L’iniziativa avvenne ad opera di alcune donne appartenenti alla Sinistra Cristiana, alla Democrazia del Lavoro e al Partito d’Azione e fu proprio l’UDI a prendere l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera. La celebrazione che vide la cooperazione dell’Italia intera si ebbe l’anno successivo, nel ’46, con la fine della guerra. Proprio in quest’anno vide la sua prima comparsa la mimosa come simbolo rappresentativo di questa giornata, l’8 marzo, dedicata alle donne e l’idea di usare proprio questo fiore venne a tre fantastiche donne partigiane: Rita Montagnana, Teresa Noce e Teresina Mattei poiché era uno dei fiori che sbocciava proprio ad inizio primavera e, per di più economico e quindi facile da acquistare.

Da quel giorno sino ad oggi, dobbiamo a donne come loro, se la mimosa è divenuto il simbolo di giustizia e parità per questa ricorrenza. Tre donne Italiane che hanno pensato bene di fare la rivoluzione con l’aiuto dei fiori. Parte da casa nostra e si propaga in tutto il mondo, quindi l’idea di omaggiare noi donne con la mimosa.

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Alcune piccole curiosità sulla mimosa

Sapevi che in Inghilterra, le ragazze erano solite appuntare un rametto di mimosa alle proprie giacche o vestiti per accentuare la propria femminilità, mentre gli Indiani d’America erano soliti regalare un mazzo di mimose per dichiarare il proprio amore alla ragazza di cui erano invaghiti. In Australia, invece, la pianta della mimosa è usata sin dalle origini, e ancora oggi, in medicina per curare alcuni disturbi legati a nausee, vomito e malattie veneree ma non solo, viene anche usata, per le sue proprietà curative anche nelle diete.

Ma la mimosa è anche molto apprezzata dagli animali, in particolar modo dalle giraffe, le quali arrivano a mangiarne anche 60 kilogrammi al giorno.

Regalare quindi un mazzo di mimose o, anche un semplice ramoscello, è un modo dolce e gentile da porre alla propria amata. Ma non solo questo, la mimosa è un modo di ricordare le battaglie femministe che ci hanno rese, oggi, quelle che siamo, donne forti e indipendenti, capaci persino di reggere un mondo intero sulle spalle.