Home Coppia Coppia: foto e chat equivoche non provano un adulterio in sede legale

Coppia: foto e chat equivoche non provano un adulterio in sede legale

CONDIVIDI

La Giurisprudenza ha dimostrato che foto, video e screenshot presi dai social che attestano una relazione adulterina non valgono come prova per il divorzio.

Il 45% delle relazioni salta a causa degli incontri online (Getty Images)

I social network sono, ad oggi, il miglior espediente per favorire il tradimento ma, in sede legale, non valgono come prova durante le cause di divorzio: vale a dire che, se vengono portate come prova foto, video, screenshot di conversazioni adulterine, non bastano per determinare il presunto tradimento, pur avendo un valore indiziario. Lo dimostrano due sentenze piuttosto recenti emesse nel Comune di Catania.

Il succo del discorso è che servirebbero prove più concrete, finché ci si limita a fornire indizi di questo tipo – senza alcun dettaglio probante – secondo la Giurisprudenza non c’è nulla di compromettente che possa provare concretamente l’adulterio in quanto siamo di fronte a conversazioni e, nei casi più rari, fotografie che ritraggono abbracci e tenerezze. Dal momento in cui sui social è vietato mettere scatti più intimi, proprio per via della censura imposta da queste piazze telematiche.

Quindi, parlando semplicemente, un abbraccio può esser dato a chiunque, idem per quanto riguarda un bacio velato e, in merito alle conversazioni, ci troviamo comunque nel campo della dialettica che non inficerebbe (formalmente) alcun tipo di relazione. Questo è quanto emerge dalla legislazione in merito.

Se vuoi rimanere sempre aggiornato sulle principali notizie di gossip CLICCA QUI

Coppia: il 45% delle relazioni salta per via delle applicazioni online

Il cybercorteggiamento non prova l’adulterio (Getty Images) 

Anche se, statistiche alla mano, i tradimenti – al giorno d’oggi – attecchiscono perlopiù online. Dove vengono tentati approcci di ogni tipo, che trascendono, spesso, a livello carnale. A confermarlo i numeri del sito IllicitEncounters che dimostrano come il 17% degli utenti abbia incontrato un partner in Rete. Questo anche grazie ad app di dating o siti di appuntamenti per incontrare persone nuove, oltre ai più classici – e ormai vintage – Facebook e Instagram per riconnettersi con gli ex o aggiungere nuovi profili.

“Hanno dato sicuramente un impulso enorme ai tradimenti, mai come negli ultimi 5 anni. Il dating online ha oramai superato il vecchio approccio vis à vis per lasciare spazio al flirting tramite smartphone. L’uso di queste app è aumentato vertiginosamente”, rivela Lorenzo Puglisi, fondatore e presidente dell’associazione Familylegal: il 45% delle unioni salta per via dei tradimenti scoperti su Whatsapp, Tinder, Grinder, Badoo o Happn. Tutte applicazioni che si rinnovano con l’aumentare della domanda di mercato, ovvero sempre più persone le cercano e le utilizzano, eppure siamo ancora di fronte ad un bivio: stanno morendo le relazioni così come le conosciamo o la monogamia? Intanto, la Giurisprudenza, suo malgrado, conferma che al posto delle corna, sulle teste dei traditi, usciranno due spunte blu: come ‘visualizzare’ la fine di un amore.

Leggi anche –> I segni zodiacali che non perdonano il tradimento

Chedonna.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google news, per restare sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI