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Wikipedia è stata oscurata in quattro paesi europei

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Per tutta la giornata di ieri, Giovedì 21 Marzo, Wikipedia è stata oscurata in quattro paesi europei. Ecco quali, e perché.

Wikipedia oscurata (Fonte: Getty Images)

Wikipedia, durante tutta la giornata di ieri, Giovedì 21 Marzo, è stata completamente oscurata in quattro paesi europei: Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Il motivo? La potente protesta dell’enciclopedia online contro la nuova riforma europea a proposito del copyright, in attesa di essere approvata definitivamente dal Parlamento Europeo il prossimo 26 Marzo 2019. A infastidire Wikipedia sono stati in particolar modo due articoli del testo di legge, l’articolo 11 e l’articolo 13: i due articoli, secondo la Wikimedia Foundation, la fondazione che gestisce tutte le pagine Wikipedia del mondo, impedirebbero la libera diffusione di informazioni su internet. I due articoli prevedono rispettivamente un compenso da parte delle piattaforme a coloro che su di loro pubblicheranno contenuti, e una maggiore responsabilità di entrambe le parti nei confronti delle possibili violazioni dei diritti d’autore. L’opposizione di Wikipedia, secondo Il Post, è sul principio di legge: l’emendamento della riforma, infatti, esclude l’applicazione dell’articolo 13 alle enciclopedie online, di cui Wikipedia è ovviamente la più famosa.

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La riforma sul copyright, negli ultimi mesi sempre più contrastata dal pubblico di internet, era stata approvata già lo scorso Settembre dal Parlamento Europeo, ma successivamente i negoziati con il Consiglio dell’Unione Europea erano stati bloccati dall’apposizione di diversi paesi membri, tra cui anche l’Italia. Lo scorso 3 Luglio 2018 infatti, sempre in segno di protesta contro la riforma, Wikipedia era stata oscurata anche nel nostro paese. Nonostante le proteste Germania e Francia hanno, in quell’occasione, superato le opposizioni trovando un accordo per poter far passare il testo al Consiglio dell’Unione Europea. L’approvazione definitiva della riforma è però ancora lontana: ci si aspetta, infatti, che durante la prossima e (teoricamente) ultima votazione prevista al Parlamento Europeo i parlamentari dell’Unione si opporranno di nuovo, e proveranno in tutti i modi a rifiutare o rimandare l’entrata in vigore della riforma.

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