Benessere Psicologico | 5 esercizi per allenarci alla felicità

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Gli esercizi per la felicità sono delle semplici abitudini che ci insegnano che si può imparare a essere felici un po’ ogni giorno, anche (forse soprattutto) in quarantena.

esercizi per la felicità
(Fonte: Pixabay)

In merito alla felicità sono diffuse molte convinzioni sbagliate. Nella maggior parte dei casi si ritiene che le persone felici siano semplicemente delle persone fortunate, che hanno tutto (o quasi) e non hanno bisogno di niente.

Questo atteggiamento, oltre a essere sbagliato, è profondamente immaturo. Le persone infelici tendono semplicemente a lamentarsi della propria infelicità senza fare molto altro per cambiare le cose.

Naturalmente, le persone mature sanno che la felicità non piove dal cielo e che bisogna guadagnarsela ogni giorno, impegnandosi per cambiare in meglio la propria vita.

In questo difficile momento storico milioni di persone hanno la sensazione di essere bloccate e di non poter fare molto per migliorare la propria vita. Quello che sfugge è che, se non si può cambiare il mondo, si può cambiare il nostro atteggiamento nei confronti del mondo.

Cambiare prospettiva è faticoso, ma Roma non fu costruita in un giorno e Jason Momoa non è nato con tutti quei muscoli: è il momento di cominciare a fare un po’ di esercizio.

I 5 esercizi per allenare la felicità

Esercizi felicità
(Fonte: Pixabay)

La quarantena è un momento fondamentale per prenderci cura di noi stessi comprendendo quali sono i nostri bisogni psicologici ed emotivi, facendo i conti con i nostri desideri e soprattutto stilando una lista di priorità. 

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Sarà anche il momento ideale per analizzare le nostre abitudini, capire quali sono quelle tossiche, quali possono essere cambiate e migliorate e come questo processo potrà migliorare il nostro livello di benessere psicologico e la qualità delle nostre relazioni con gli altri.

1 – Riconoscere le emozioni

In genere una persona è in grado di distinguere con facilità le emozioni principali. Sappiamo quando siamo felici, quando siamo tristi, quando proviamo proviamo frustrazione o rabbia.

Tutte queste emozioni vanno gestite nella maniera più attenta possibile, soprattutto quelle negative e potenzialmente pericolose.

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Il problema è che durante il lockdown si provano emozioni più sottili e confuse. La noia è presente in maniera sempre più ingombrante mano a mano che le settimane trascorrono, soprattutto se non si può lavorare da casa, e questo può rendere più complicato distinguere le varie emozioni che si “aggiungono” alla noia sempre presente nella nostra giornata.

Il primo esercizio per la felicità è imparare a riflettere sulle nostre emozioni per dare un nome a ognuna di esse. Non bisogna inoltre trascurare che le emozioni si riflettono in maniera positiva o negativa sul nostro stato di salute fisico e non solo su quello mentale.

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Passare qualche minuto ogni giorno a chiedersi cosa proviamo e perché è il primo passo per imparare a capire cosa possiamo fare per migliorare il nostro stato psicofisico.

2 – Condividere le nostre emozioni

La quarantena ci costringe a condividere ogni momento con le stesse persone. Questo può portare un’innalzamento del livello di stress e un aumento dei contrasti all’interno del nucleo familiare o addirittura all’interno di una coppia costretta a trascorrere insieme più tempo di quanto faceva prima.

Un esercizio fondamentale per la felicità personale (e familiare) è condividere le emozioni, parlando di come ci si sente all’altra persone e, allo stesso tempo, dedicando tempo ed energie all’ascolto dell’altra persona.

Attraverso la condivisione si può arrivare a scoprire che azioni banali possono portare grande infelicità o fastidio agli altri e che evitarle non è poi un grande sforzo.

3 – Trovare valori comuni

Una comunità (per quanto piccola, come un nucleo familiare) si fonda su alcuni valori di base che vengono condivisi da tutti i membri.

La condivisione di quei valori e di quelle tradizioni svolge una grande funzione nel benessere psicologico di una persona. Svolgere rituali che celebrino quei valori è fondamentale per educare tutti gli individui di quel gruppo alla riscoperta di quei valori fondamentali.

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Ripensare ai valori importanti, quelli che vorremo mantenere anche dopo la quarantena, sarà fondamentale per guidare le nostre azioni e aiutarci a combattere lo stress che deriverà dal riprendere i ritmi di una vita normale.

4 – Coltivare i nostri talenti

allenare la felicità
(Fonte: Pixabay)

La felicità deriva in gran parte dalla nostra autostima. Migliore è la considerazione che abbiamo di noi stessi più avremo la possibilità di essere felici.

A questo proposito potrebbe essere molto utile scoprire, riscoprire o coltivare i nostri talenti, anche quelli che sembravano perduti.

Anche attività apparentemente banali, come imparare nuove tecniche di make up o seguire lezioni di disegno on line saranno perfetti esercizi di felicità.

L’importante è non tentare di strafare: porsi obiettivi troppo difficili da raggiungere è una comunissima strategia di auto – boicottaggio. 

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Non si può diventare Van Gogh nel giro di due settimane, soprattutto se non si è mai preso un pennello in mano; non si può diventare Iginio Massari se non abbiamo mai usato un forno in vita nostra. Essere felici dei propri risultati, se li abbiamo ottenuti da soli e imparando cose nuove è un passo fondamentale nel cammino verso la felicità.

5 – Progettare il futuro

esercizi felicità
(Fonte: Pixabay)

Anche se in questo momento sembriamo bloccati in un presente insoddisfacente, sviluppare l’abilità di progettare il futuro sarà un importantissimo esercizio di felicità.

Cosa vogliamo fare dopo il lockdown? Chi vogliamo incontrare e dove?

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Tutte queste domande, che sono di grande importanza emotiva, dovranno trovare risposte ragionevoli e sensate. Coltivare sogni irrealizzabili è il primo passo per rimanere delusi ripiombare nell’infelicità.