Benessere Psicologico | L’importanza e i benefici del silenzio

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Il silenzio è importante per il nostro benessere psicologico: allevia lo stress, combatte l’ansia e migliora la concentrazione.

Silenzio psicologia
(Fonte: Pixabay)

In moltissime case, la televisione è sempre accesa, anche se nessuno la sta guardando.

Tutti conosciamo almeno una persona che ama parlare in continuazione anche di argomenti inutili, affrontandoli con lunghissimi giri di parole e senza rendersi conto che sta torturando il suo interlocutore.

Moltissime persone – soprattutto giovani – scelgono una colonna sonora per tutte le proprie attività (studio, palestra, lettura, navigare sui social).

Tutti questi comportamenti, che sembrano così diversi tra loro, hanno in realtà uno scopo comune: evitare il silenzio.

I motivi per cui il silenzio fa paura è che riporta necessariamente a una dimensione di solitudine e isolamento che non tutti, soprattutto le persone estroverse, riescono ad apprezzare.

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Contrariamente a quello che pensa la maggior parte delle persone, però, il silenzio è prezioso (verrebbe da dire che “il silenzio è d’oro”) e migliora moltissimo le prestazioni del nostro cervello: ecco perché dovremmo imparare ad apprezzare e ricercare il silenzio anche quando non ci viene naturale.

Il silenzio è d’oro, in tutti i sensi

Silenzio concentrazione
(Fonte: Pixabay)

Il silenzio si definisce come assenza di rumori e di suoni. Le voci delle persone e gli strumenti musicali producono suoni, tutti gli altri stimoli sonori che le nostre orecchie ricevono sono invece classificati come rumori.

rumori sono più fastidiosi dei suoni, perché nella maggior parte dei casi non hanno un ritmo costante e, anche quando lo hanno, sono in grado di provocarci fastidio o rompere la nostra concentrazione.

Per quanto più piacevoli in linea teorica, anche i suoni possono essere estremamente nocivi per il nostro benessere psicologico: pensiamo all’esempio già fatto di una persona che parla in continuazione oppure che urla.

Il silenzio permette invece di concentrarsi sul nostro “suono interno” ovvero sui battiti del nostro cuore, sul ritmo del nostro respiro e sui nostri pensieri.

Benefici del silenzio sul benessere psicologico

Riuscire a godere del silenzio implica molti vantaggi dal punto di vista psicologico.

  • Creatività: durante un periodo di silenzio riusciamo a far lavorare la mente in maniera più libera, senza interruzioni o condizionamenti esterni, quindi esprimiamo al massimo i nostri strumenti creativi
  • Introspezione: il silenzio invita naturalmente ad analizzare i nostri pensieri, i nostri sentimenti e i nostri desideri. Le persone che non sono in pace con se stesse fuggono a gambe levate dal silenzio e dalla solitudine, mentre invece dovrebbero imparare a conoscere e accettare se stessi. Chi non è in grado di rimanere in silenzio nemmeno per brevi momenti è (in genere) una persona estremamente immatura o in pieno conflitto con se stessa
  • Capacità di osservazione: il silenzio favorisce l’attenzione sia nei confronti di noi stessi sia nei confronti del mondo intorno a noi. Quando siamo in silenzio osserviamo meglio e più a lungo le cose e le persone, ne cogliamo e ne ricordiamo i dettagli, comprendiamo meglio la loro funzione e le loro relazioni

I benefici del silenzio sulla nostra salute

Oltre ai benefici psicologici, il silenzio comporta anche moltissimi benefici biologici che hanno un effetto positivo sulla nostra salute fisica e mentale.

Tutti i benefici fisici del silenzio derivano da uno, fondamentale, la scomparsa del senso di ansia.

  • Livelli di cortisolo: il cortisolo è l’ormone prodotto dallo stress e quando rimaniamo in silenzio il nostro corpo smette di produrlo
  • Pressione sanguigna: quando rimaniamo in silenzio o in un ambiente silenzioso diminuisce
  • Senso di fame: il silenzio ci aiuta a regolare il senso di fame e di sazietà
  • Tensione muscolare: quando affrontiamo situazioni di stress i nostri muscoli tendono a essere costantemente tesi, pronti “alla fuga” o “all’attacco”. Il silenzio ci aiuta a distendere i muscoli.

Musica: medicina e trappola

Silenzio musica
(Fonte: Pixabay)

Come già accennato, molte persone provano un senso di disagio a rimanere in silenzio o in un ambiente silenzioso. 

Per combattere il disagio scelgono allora di ascoltare musica e, in particolare, un tipo di musica che sia in grado di richiamare alla mente situazioni piacevoli. 

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La musica, soprattutto quella classica e quella da meditazione, può essere un ottimo momento di transizione tra il rumore e il silenzio, soprattutto per abituarsi a sostenere uno stato mentale introspettivo.

Non bisogna rischiare, però, di rimanere intrappolati nella musica, utilizzandola come una sorta di ancora di salvezza per alleviare un costante senso di panico e di solitudine.

Parli troppo? Il tuo benessere psicologico arriverà con il silenzio

silenzio fa bene
(Fonte: Pixabay)

Molte persone sono “vittime” di amici o parenti chiacchieroni che finiscono per diventare davvero insopportabili. Capita però anche le persone normali si ritrovino a parlare in continuazione.

Questo meccanismo si sviluppa per tenere sotto controllo l’ansia e lo stress. Quando ci accorgiamo che siamo noi a essere incappati in questo problema, piuttosto che “costringerci” a rimanere in silenzio, sarebbe più saggio cercare di capire le ragioni del nostro spasmodico bisogno di parlare.

Durante la quarantena il bisogno di comunicare è naturalmente acuito dall’isolamento forzato, o dal fatto che siamo costretti ad avere a che fare solo con un numero molto limitato di persone, con le quali non necessariamente andiamo d’accordo.

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Bisogna prestare molta attenzione però a non superare il limite e a non passare gran parte del giorno in chiamata o videochiamata con partner, amici e parenti lontani: anche se questo comportamento può aiutarci a combattere la nostra ansia potrebbe rivelarsi tossico per gli altri. 

Ancora una volta, rimanere in silenzio può essere una terapia estremamente valida per imparare a entrare in connessione con noi stessi, capire quali sono i problemi che ci affliggono e trovare (quando possibile) il modo migliore per affrontarli.

Di quanto silenzio abbiamo bisogno ogni giorno?

silenzio equilibrio
(Fonte: Pixabay)

Non c’è una ricetta universale valida per tutti: il modo migliore per scoprire quanto silenzio ci fa bene ogni giorno è semplicemente quello di provare.

Bastano anche 10 minuti (sembreranno un tempo lunghissimo) prima di andare a letto o in un momento della giornata in cui tutti dormono.

E se non è possibile ottenere il silenzio assoluto in casa, si può sempre provare con i tappi per le orecchie: sono acquistabili on line e ce ne sono di tutti i tipi.

Se la difficoltà maggiore è quella di annoiarsi senza far nulla, allora è il momento di provare un po’ di art therapy, magari colorando un mandala.