Positivi al Coronavirus mandano comunque i figli al nido: succede a Bari

Succede a Bari dove in due casi i genitori, positivi al Coronavirus ed in isolamento, mandavano comunque i figli a scuola. Tutti i dettagli.

positivi al Coronavirus
i genitori positivi al Coronavirus mandavano comunque i figli all’asilo (fonte: Pexels)

La situazione legata alla pandemia di Coronavirus nel mondo è sempre più critica.
Nonostante questo ci sono ancora persone che cercando di “aggirare” le norme.

A Bari, infatti, le Forze dell’Ordine hanno individuato almeno due casi distinti di genitori positivi che mandavano comunque i figli a scuola.

In Puglia, nel frattempo, gli studenti positivi sono passati dal 6% all’11%.

Positivi al Coronavirus ed in quarantena mandano i figli a scuola: la storia

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bambine a scuola (fonte: Pexels)

I casi confermati sono due ma almeno altre otto situazioni sono al momento al vaglio della Prefettura.

Il quotidiano Repubblica riporta questa incredibile notizia.
A Bari, infatti, genitori positivi al Coronavirus ed obbligati alla quarantena hanno mandato comunque i loro figli al nido.
I rischi per tutti i piccoli alunni e per il personale che si occupa dei bambini all’asilo nido sono enormi.
La responsabilità civile delle persone interessate è ancora da definire.

La storia, che ha veramente dell’incredibile, si ricollega ai numerosi casi di persone che, in tutta Italia, prendono alla leggera le misure legate al contenimento del Covid-19.

Vicende come quella del pensionato che ha finto di avere il virus o della mamma positiva che organizzava feste di compleanno sono storie esemplari.

Ci fanno capire, infatti, quanti “furbetti” ci sono in giro.
Alcuni, infatti, hanno trovato anche dei modi per aggirare uno degli ultimi DPCM.

La storia di questi nuclei familiari dove i genitori, consapevoli di essere malati, hanno comunque mandato a scuola i figli fa veramente riflettere.
L’amministrazione locale di Bari è riuscita a risalire alle responsabilità partendo dall’ elenco di persone positive.
Facendo ben attenzione ad individuare tutti i componenti della famiglia, soprattutto quelli under 18, si è potuti risalire ai casi sospetti.
Il controllo incrociato ha fatto sì che si potessero individuare immediatamente gli istituti scolastici frequentati dai figli dei malati Covid-19.
Non parliamo di sospetti positivi o asintomatici ma di persone in quarantena, ben consapevoli, quindi, dei rischi.

Rischi veramente piuttosto alti se valutiamo tutte le specifiche di questa storia.
I bambini dell’asilo, infatti, non sono obbligati a portare la mascherina e sono esclusi dai provvedimenti di Didattica A Distanza.
Permettere ad un bambino di andare a scuola, quando a casa è a contatto con persone ed ambienti “infetti“, equivale a mettere a rischio tantissime altre persone.
Immediatamente dopo la scoperta, infatti, la procura ha lanciato l’allarme, contattando gli istituti.
Le scuola hanno dovuto, poi, provvedere immediatamente ad attivare un protocollo di sicurezza.

In Puglia il contagio tra studenti (anche piccolissimi) ha fatto un balzo veramente spaventoso.
Dal 6% è passato all’11% in pochissimo tempo.
Vengono chiuse scuole, istituti e classi nel tentativo di contenere i contagi ma i numeri stanno rapidamente aumentando.

Il motivo, però, potrebbe essere legato anche alla noncuranza con cui le persone trattano il virus o la propria condizione di malati.

Sempre a Bari, ad esempio, i carabinieri hanno denunciato un uomo per epidemia colposa.
Il signore, infatti, pur sapendo di essere positivo al Covid-19, invece di stare a casa, era al lavoro nel locale della moglie.
Entrambi gli individui sono stati sanzionati e l’attività fatta chiudere.
Negli ultimi tempi, infatti, è stato necessario incrementare il lavoro di controllo delle misure indicate dal nuovo DPCM.

I risultati di questo incremento, per fortuna, sono concreti.

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Adobe Stock

I numeri di contagiati di Coronavirus (qui trovate quelli di oggi) non accennano a fermarsi.

Di certo continuare con atteggiamenti che mettono a rischio noi stessi e gli altri non ci aiuterà ad uscire prima dalla pandemia.
Lo sanno bene anche i negazionisti.
Il caso di questo influencer ucraino, purtroppo, parla chiaro.

Gli studenti italiani, comunque, sono consapevoli di essere più a rischio di tutti gli altri: per questo, se gli chiedete se approvano la DAD, rispondono così.