Bar chiuso a mezzanotte riapre dopo 15 minuti: ecco come ignorare il DPCM

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Il bar chiuso a mezzanotte che riapre dopo 15 minuti: ecco come un barista di Catanzaro ha dato il via alle riaperture contro il DPCM.

bar chiuso a mezzanotte
bar chiuso a mezzanotte riapre dopo 15 minuti: non sta violando il decreto (fonte: Unsplash)

Un esempio da non seguire, quello del barista di Catanzaro che, grazie ad un cavillo, è riuscito a riaprire il suo bar dopo 15 minuti.

Eludere le norme del DPCM, infatti, si è rivelato estremamente semplice.

Come lui, tanti altri locali in giro per l’Italia: chi a ragione e chi… meno.

Bar chiuso a mezzanotte riapre dopo 15 minuti: non sta violando il DPCM

bar aperti dopo la mezzanotte
bar aperti dopo la mezzanotte, in barba al decreto (fonte: Pexels)

Abbiamo parlato ampiamente di quali siano le sanzioni per chi viola le norme del DPCM. Non parliamo di multe da pochi euro ma di vere e proprie sanzioni pecuniarie, anche piuttosto esose!

L’arrivo del nuovo DPCM che però potrebbe anche cambiare nel weekend ha costretto i gestori dei locali a fare, nuovamente, i salti mortali.

I gestori dei locali hanno sofferto, soprattutto, la chiusura forzata alle 24.00 che, di fatto, interrompe la nottata “a metà”.
Una norma, questa, che ha fatto molto discutere.
In tantissimi hanno lamentato l’inutilità di questa regola che, invece, dovrebbe servire a diminuire la “movida” e scoraggiare gli assembramenti.

Tra i tanti che si sono lamentati, invece, c’è qualcuno che ha deciso di aggirare la normativa ed assicurarsi un ottimo ritorno economico.

Parliamo del proprietario di un bar di Catanzaro Lido, il Bar Plaza Cafè, che ha ben deciso di chiudere alla mezzanotte per riaprire… 15 minuti più tardi.

Nei fatti, il titolare del bar non ha torto: il DPCM per la movida non parla di orari di riapertura specifici ed il Bar Plaza Cafè, essendo un locale aperto 24 ore al giorno, può fare come vuole.

Il proprietario del bar, Aldo Manoiero, diventato in questi giorni una vera e propria star dei social ha raccontato l’accaduto alle testate locali.
Manoieri, dopo aver attirato l’attenzione dei carabinieri che pattugliavano la zona, per far loro notare che stava chiudendo il locale alla mezzanotte precisa nel pieno rispetto del decreto, ha riaperto i battenti del Bar Plaza Cafè.
Dopo solo 15 minuti, però!
E come ha spiegato agli esterrefatti (ma inermi) esponenti delle Forze dell’Ordine la ragione è dalla sua parte.
Nel dpcm non è stata inserita l’informazione di quando una attività può riaprire” ha ribadito il signor Manoiero. “Il presidente Conte e i suoi super ministri laureati non hanno pensato che oltre alla chiusura c’è una riapertura per i locali.
Delle vere e proprie dichiarazioni al vetriolo, queste, fatte dal titolare del locale: le riporta anche TgCom24.

Non solo Catanzaro Lido ma anche Bologna: titolari dei bar contro il decreto

Movida notturna, il Governo pensa alla chiusura anticipata di bar e ristoranti (Getty Images)
Movida notturna, il Governo pensa alla chiusura anticipata di bar e ristoranti (Getty Images)

Ma Catanzaro Lido non è l’unica ad avere un bar aperto solo quindici minuti dopo la mezzanotte!

Anche a Bologna, la titolare di un bar aperto 24 ore al giorno, ha aggirato il decreto per continuare a servire i suoi clienti.

Non facciamo nulla di vietato. La cosa a cui tengo più di tutte è che non si parli di furbate, truffe o irregolarità. Il decreto è chiaro e noi lo stiamo applicando, senza infrangere nulla” dice Carlotta, la proprietaria del locale, al Corriere della Sera.

Ed, effettivamente, Carlotta ha ragione: il suo locale, anche questo aperto 24 ore al giorno, non ha un vero e proprio orario di apertura.
Per questo motivo non si può proprio affermare che stiano violando il decreto: non ci sono norme non rispettate ma solo aggirate.

I due proprietari continueranno a questa maniera fino a quando non uscirà una regolamentazione precisa.

Carlotta, però, ci tiene a precisare che il suo non è un locale dove si va a fare aperitivo: è un bar di una stazione ed i suoi clienti sono, principalmente, viaggiatori e lavoratori.
A Bologna, inoltre, non si possono vendere bevande in lattina o in vetro dalle 22 fino alle 6 del mattino: i prodotti che distribuisce Carlotta, quindi, sono solo panini o colazioni.

Niente di troppo trascendentale, dunque.

Panini dolci ricetta
Panini dolci a colazione (Istock photo)

Questi due titolari e le loro disposizioni anti decreto sono diventati in pochissimi tempo estremamente famosi in tutta Italia.

La storia ha, come al solito, spaccato in due l’opinione pubblica: c’è chi li reputa dei furbacchioni e un po’ li invidia e chi, invece, li condanna duramente.

I numeri del bollettino dei casi di Coronavirus in Italia di oggi, forse, dà ragione a questi ultimi.
Vedremo nei prossimi giorni se il governo prenderà dei provvedimenti a riguardo.