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“Beautyligo” | Kasia Smutniak ridefinisce i canoni di bellezza su Instagram

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:45
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L’attrice Kasia Smutniak ha sdoganato i pregiudizi e le remore su una patologia di cui si parla poco: la vitiligine. Lei, essendone affetta, ha creato un filtro Instagram per dimostrare ulteriormente quanto la differenza non sia un difetto.

Kasia Smutniak, bellezza e vitiligine, nuovo filtro su Instagram
Kasia Smutniak, bellezza e vitiligine, nuovo filtro su Instagram

Kasia Smutniak e la quarta parete dello show-business. La celebre attrice, nota per aver partecipato negli anni a diverse pubblicità, altrettanti film e qualche programma televisivo, ha scelto recentemente di mostrare la parte più fragile e forse anche più vera di sé stessa.

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Kasia Smutniak soffre da tempo di una malattia della pelle, la vitiligine, che altera i pigmenti in modo esponenziale arrivando a cambiare il nostro derma profondamente. Da qui le “macchie” che possiamo scorgere sul corpo di tutti coloro che ne soffrono: la patologia esiste da molto tempo, ma grazie a Kasia Smutniak – attrice mai banale e sempre pronta a mostrare il lato inedito della celebrità – sta assumendo una diversa concezione. Meno pesante e più accettabile, specialmente dal punto di vista di chi ce l’ha.

Kasia Smutniak, la vitiligine come tratto distintivo: un nuovo filtro su Instagram

Kasia Smutniak lancia "Beautyligo" (Getty Images)
Kasia Smutniak lancia “Beautyligo” (Getty Images)

La modella e attrice polacca, naturalizzata in Italia, innanzitutto ha messo a nudo – nel corso di varie interviste da quando ha scoperto di essere affetta da vitiligine – le proprie fragilità: “Mi sono anche affidata a persone poco raccomandabili. Santoni pronti a spillarti soldi con false speranze di guarigione”, ha spiegato a “Vanity Fair” qualche tempo fa.

Poi il cambiamento: Kasia ha scelto di essere – nel suo mondo di celebrità, perlomeno – principale esponente di un diverso modo di concepire il senso del bello. Nel 2020, oramai, le proprie imperfezioni non vanno nascoste ma valorizzate: allora lei ha fatto il possibile per far diventare un “difetto” il tratto distintivo preponderante della personalità. “È un lavoro soprattutto mentale”, ha rivelato.

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Al resto ci ha pensato la tecnologia: sui social network vanno molto i filtri, delle ‘maschere’ che si applicano quando bisogna fare le fotografie da postare nella home per rendere il volto più particolare e a prova di followers. Lei, con l’aiuto di validi collaboratori, ne ha creato uno per dimostrare come cambia il viso con la vitiligine. Ciascuno può vedere, quindi, l’effetto che fa. Questa “accettazione” reciproca è diventata virale in poco tempo, il filtro si chiama “Beautyligo” ed è rintracciabile nella gamma di filtri a disposizione di Instagram. La bellezza della diversità, dunque, è stata messa ulteriormente in risalto.

Fra le colleghe della Smutniak, affette da vitiligine, non possiamo evitare di annoverare la celebre Winnie Harlow che ha fatto moltissimo per affermarsi nel mondo della moda e dello spettacolo difendendo il proprio essere. A qualunque costo. Le proprie cicatrici sono il segno del fascino in continua evoluzione: un’ulteriore lezione da apprendere fra palco e realtà, in cui non sempre la luce rossa è accesa ma bisogna dare comunque il meglio di noi stessi partendo proprio da quelle che, un tempo, erano considerate imperfezioni.

 

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Non è passato nemmeno un anno da quando ho postato la mia prima foto con la vitiligine. Quel momento di timore e di incertezza per il “dopo”, non lo scorderò mai. Da un lato ero fiera di aver mostrato una nuova me, dall’altro avevo paura di non essere accettata, nel mio lavoro per esempio o di sentirmi derisa, osservata. E sapete cosa è successo dopo? Nulla. Non è successo proprio nulla. O meglio, nulla di eclatante. Sono arrivati tanti commenti di sostegno e di condivisione. E ne sono seguiti altri e altri ancora, ma soprattutto, io ho smesso di vedere le macchie. Proprio come i nei. Sai che ci sono, però non ci fai tanto caso. Perché è naturale e fanno parte di te. Oggi posso dire che la vicinanza delle tante persone con la mia stessa “particolarità” è stata preziosa per il mio percorso. Poi un giorno ho pensato: “Esistono centinaia di filtri Insta che ti rendono più bello, più brutto, più gatto, più astronauta o più non so che cosa. … perché non fare un filtro di bellezza che ti fa vedere come saresti con la vitiligine”? E così mi sono messa al lavoro per realizzare il mio filtro di bellezza che ho chiamato #Beautyligo e sarei felice se lo provassimo tutti, in omaggio alla bellezza della diversità. Un tema che, vitiligine o no, mi sta molto a cuore. Trovi il filtro nelle stories o nella sezione “filtri” sul mio profilo (quella faccina che brilla insomma) prendi la posa, sentiti [email protected] e scatta la foto: più siamo, meglio è. #Beautyligo #labellezzadelladiversità

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