Yoga | 10 motivi scientifici per cui dovresti iniziare subito a praticarlo

Lo yoga ha un impatto positivo sulla salute e la scienza lo conferma tanto che uno studio medico svela 10 buoni motivi per iniziare a praticarlo.

praticare yoga
Foto da Pixabay

E’ vero, ve ne abbiamo già parlato tante volte.

Buoni motivi per iniziare a praticare yoga ve ne abbiamo forniti a iosa ma questa volta vogliamo compiere uno step in più.

La versione pro del “ecco perché dovresti iniziare a fare yoga” è costituita da una base scientifica: è il mondo della medicina ad averci fornito i suoi buoni motivi, una selezione di ragioni frutto di ricerche che hanno dimostrato come lo yoga abbia un impatto positivo sulla salute di tutti noi.

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Oltre il 90% degli studi condotti concorda infatti nell’evidenziare come i giusti asana, affiancati a corrette tecniche di respirazione e meditazione possano aiutare il corpo in modi che ritenevamo prima insospettabili.

Yoga, 10 motivi medici per iniziare

bowspring terapia yoga posturale
Ragazza che fa yoga, IStock

Ad illuminarci circa un approccio “medico-scientifico” allo yoga sono stati diversi studi, circa 312, condotti in ventitré Paesi e convogliati poi in un libro uscito nel 2018, edito in Italia da Mondadori, intitolato La guida allo Yoga dell’Harvard Medical School.

Marlynn Wei e James E. Groves propongono in questo volume un programma di otto settimane di esercizi elaborato su base scientifica: otto sequenze di asana con esercizi di respirazione e meditazione incentrati su temi settimanali.

I due medici vogliono così dimostrare che lo yoga non fa solo migliorare flessibilità, forza ed equilibrio ma produce anche “molti altri effetti che lo rendono una disciplina unica e molto diversa dalle altre attività fisiche”.

Quali sono questi esercizi?

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Si procede gradualmente, partendo da asana destinati a migliorare radicamento e consapevolezza, così che, già dopo le prime quattro settimane, si possa notare un miglioramento sia a livello di energia mentale che fisica.

A partire dalla settima settimana si lavora sulla riduzione dello stress e sul rilassamento, per arrivare poi all’ultima settimana in cui si svilupperanno il senso di gratitudine e di accettazione.

Due medici garantiscano alla fine del percorso, oltre ai già noti miglioramenti di flessibilità, equilibrio e forza, anche un sistema immunitario rinforzato, una migliore qualità del sonno e una migliore gestione dello stress.

Ma come è possibile tutto ciò? Scientificamente parlando vi sono solide teorie a riguardo.

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Fisicamente parlando lo yoga contempla esercizi di ogni genere, da quelli aerobici a basso impatto che aiutano il cuore, al saluto al sole che rafforza la parte superiore del copro o altri asana che puntano su quella inferiore.

Flessibilità, equilibrio e la consapevolezza stessa della posizione del corpo nello spazio sono poi il sale dello yoga, confermato anche da diversi studi condotti su atleti universitari.

Alcuni studi dimostrano anche come la pratica rafforzi le aree del cervello responsabili della memoria e dell’attenzione: un corso di yoga di 8 settimane ha aiutato ad esempio un gruppo di anziani a migliorare la memoria e le capacità decisionali.

Persino i radicali liberi vengono combattuti dallo yoga. I ricercatori hanno appurato come 12 settimane di yoga, che comprendono anche respirazione e meditazione, almeno 4 volte alla settimana stimolano la produzione di antiossidanti naturali dell’organismo e rafforzano il sistema immunitario.

 

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Se a ciò aggiungiamo come sia comprovato che lo yoga spinga a una vita in generale più sana e combatta stress, stati d’ansia e problemi di sonno si può ben capire come i motivi per praticarlo vadano ben al di là della sola flessibilità e forza fisica. E la scienza lo sa bene.

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