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Croste sul cuoio capelluto: cause, sintomi e come rimediare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:35
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Le croste sul cuoio capelluto provocano nella maggior parte dei casi delle croste bianche e non solo. Scopriamo come poter rimediare.

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Ci prendiamo cura dei nostri capelli, prestando attenzione al tipo di shampoo o maschera da applicare ma senza accorgerci che anche il cuoio capelluto è una parte del corpo molto delicata. Questo infatti rischia di subire squilibri importanti dovuti all’utilizzo di detergenti poco idonei, e non solo, se si soffre di cute grassa possono comparire delle fastidiosissime crosticine. E’ una condizione che va ad interessare qualsiasi fascia di età, sesso ma soprattutto abitudini più o meno corrette.

Noi di CheDonna.it vi diamo qualche informazione in più sulle cause, i sintomi e rimedi per curare le croste sul cuoio capelluto.

Tipologie di croste sul cuoio capelluto

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Esistono dunque diverse tipologie di croste che è importante mettere in evidenza:

  • bianche in testa
  • gialle in testa
  • rosse in testa
  • croste forfora in testa
  • secche in testa
  • sangue in testa
  • senza prurito
  • croste in testa e prurito
  • croste in testa e perdita di capelli

Quando le croste in testa si verificano spesso, diventa difficile non grattarsi, ma questo va ad irritare maggiormente il cuoio capelluto e favorisce la comparsa di altre croste.

 

Croste sul cuoio capelluto: le cause più comuni

Forfora Istock-Photos

La presenza di croste sul cuoi capelluto non è da considerare una vera e propria malattia, si manifestano per diversi motivi, ecco alcuni:

  • dermatite seborroica
  • forfora
  • psoriasi

Le principali cause delle crosticine sul cuoio capelluto, dipendono dalla dermatite seborroica: più diffuso tra le persone che presentano questo disturbo. Questa dermatite tende a svilupparsi primariamente sul cuoio capelluto, con la formazione di squame e croste di color giallo. Di solito si presentono untuose, e in molti casi producono un forte  prurito, quindi la cute risulta irritata.

In alcuni casi si notano le croste in testa e si scopre che si tratta di forfora, talvolta si pensa che sia dermatite seborroica perchè presentano le stesse caratteristiche e spesso diventa difficile riconoscerle e fare le dovute differenze.

Le croste di forfora sono un vero e proprio fastidio e possono essere causa scatenante del prurito in testa, si manifesta con croste giallastre molto unte, allo stadio iniziale risulta poco o per niente arrossato e non provoca prurito. Sul cuoio capelluto si presenta una desquamazione che se non viene trattata adeguatamente può diventare dermatite seborroica.

La psoriasi è una causa patologica molto diffusa, che di solito si sviluppa in più parti del corpo, in questo caso si formano delle crosticine bianche, che appaiono anche secche. Il più delle volte non si riesce a distinguere dalla forfora, il principale sintomo  è il prurito, per alleviare e contrastare il disturbo si possono utilizzare dei prodotti emollienti, per la desquamazione e la secchezza cutanea.

 

Cause naturali 

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Le cause meno gravi che causano le crosticine, ma altrettanto diffuse sono le abitudini scorrette che poi si manifestano in irritazioni cutanee. Innanzitutto se si utilizzano dei shampoo e detergenti troppo aggressivi che contengono molti componenti chimici, le ghiandole sebacee tendono ad irritarsi. Queste sono localizzate nel derma e svolgono una funzione molto importante, quella di produrre il sebo, che come tutti sanno è una sostanza fondamentale per la cute della testa.

Le  ghiandole sebacee quando sono irritate, il sebo se ne produce in quantità maggiore o minore, in entrambi i casi siamo di fronte ad una situazione di infiammazione, che deve essere attenuata. Quando il cuoio capelluto è molto secco e disidratato, si manifestano le desquamazione della pelle, che provoca un incessante prurito in tutta la testa.

Le persone che abitualmente hanno il cuoio capelluto molto grasso ed untuoso sono molto inclini a soffrire di forfora, che provoca un forte fastidio e prurito alla cute. Anche in questo caso si peggiora perchè la reazione istintiva è di grattarsi, che fa irritare la cute e nei casi peggiori, le ferite causate dall’attrito delle unghie contro la pelle producono delle piccole crosticine. L’errore comune in molte persone è quelle di rimuoverle, ma questo non va mai fatto perché si potrebbe peggiorare ulteriormente la tua situazione.

Le situazioni sopra citate a volte dipendono da:

  • lavaggi eccessivi ai capelli
  • asciugare i capelli con temperature del phon troppo alte
  • uso prolungato di shampoo aggressivi.

Sintomi più comuni

Prurito al cuoio capelluto Fonte: Istock-Photos

La presenza delle croste sul cuoio capelluto sono davvero molto fastidiose e possono creare un certo disagio anche a livello psicologico, il più delle volte possono essere anche visibili.

I sintomi più comuni sono:

  • presenza di crosticine bianche o giallastre di misura variabile
  • eritema o arrossamento della pelle;
  • prurito in testa;
  • dolore al cuoio capelluto.

Le croste in testa non devono mai essere sottovalutate, è importante rivolgersi ad un dermatologo che dopo una diagnosi vi prescriverà la cura corretta. Lo specialista valuterà le crosticine sul cuoio capelluto attraverso un esame obiettivo, che possa condurre ad una diagnosi specifica.

Se il dermatologo diagnosticherà la dermatite seborroica è importante intervenire il prima possibile per evitare che il prurito e lo sviluppo delle croste si espanda in altre zone del corpo come:

  • ascelle
  • narici
  • sopracciglia
  • inguine
  • torace
  • schiena.

Rimedi naturali per le croste sul cuoio capelluto

Non esistono dei rimedi naturali molto efficaci in questo caso per debellare del tutto la cute dalle croste, ma si possono seguire dei consigli per far si che il cuoio capelluto sia sempre idratato. Inoltre alcuni rimedi sono molto utili per attenuare il fastidioso prurito.

Ecco alcuni semplici consigli da seguire:

  1. ammorbidire le croste: utilizzate uno shampoo a base di olio di Tea Tree ed olio di jojoba, massaggiate delicatamente in modo da far penetrare i principi attivi in profondità. In alternativa potete utilizzare l’aloe Vera, la calendula ed il miele.
  2. Utilizzare pettini con punte arrotondate e spazzole con setole morbide: in questo modo, le croste non possano essere staccate involontariamente.
  3. l’igiene è fondamentale: è una forma preventiva, se si frequentano luoghi con molte persone, è buona regola usare spazzole, pettini, cuffie, ciabatte e asciugamani personali.

In entrambi trattamenti è importante avere pazienza e costanza, in modo che i risultati arrivino prima. Se non vedete risultati, allora è consigliabile chiedere al proprio dermatologo.

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