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Come si forma la forfora ai capelli? Cause, fattori e rimedi naturali

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Come si forma la forfora ai capelli? Le cause, i fattori di rischio e i consigli di vita. Rimedi naturali per combatterla rapidamente

rimedi contro la forfora Forfora, come intervenire Fonte: Istock

La forfora è probabilmente il disturbo più odioso che si possa avere nei capelli. Chi è “affetto” da tale disturbo sa di cosa si parla. A volte la forfora nasce così, quasi spontaneamente, altre volte è ereditaria ma, le cause che riguardano la formazione e lo sviluppo della forfora sono diverse e non tutte conosciute. Gli shampoo frequenti che si fanno per cercare di arginare il problema sono sempre dei palliativi perché, si sa, poi la forfora rispunta sempre. Non è dunque il metodo corretto da utilizzare per far fronte a questo problema imbarazzante. Cerchiamo oggi di far chiarezza su questo disturbo tanto odiato, scavando fino in fondo le cause dell’insorgenza della forfora, le cure adatte e sopratutto, che cos’è la forfora. Forse pochi sanno che la forfora presenta diverse tipologie di essa, esiste la forfora secca e quella grassa e, per ognuna di essa, la cura e i rimedi per combatterla saranno diversi. Conoscendo, dunque, il tipo di forfora che si ha, si può intervenire in modo efficace e rapidamente, senza perdere del tempo prezioso in cure miracolose che non porteranno a nessun risultato concreto.

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Che cos’è la forfora

forfora, cos’è (Istock)

La forfora non è altro che un disturbo, tra l’altro, molto comune nelle persone, che attacca il cuoio capelluto presentando delle odiose desquamazioni di colore biancastro. Queste piccole scagliette,  che possono presentarsi secche o perlate, altro non sono che residui di cellule morte, il cui ricambio avviene più rapidamente del normale.
Questo eccessivo sfaldamento, chiamato forfora, è spesso accompagnato da prurito e da un fastidioso “effetto neve”, accentuato dalla pettinatura e dallo sfregamento dell’epidermide. Simili operazioni, infatti, favoriscono il distacco delle squame, rendendo il problema particolarmente visibile e per certi versi imbarazzante.
Una notizia che potrà alleviare il pensiero ad alcuni di voi è che, solitamente, la forfora può essere efficacemente controllata. Quando il disturbo non è troppo accentuato sono sufficienti lavaggi quotidiani con shampoo o lozioni apposite, dotate di un certo potere fungicida e di una base lavante efficace, ma allo stesso tempo non irritante per l’epidermide.
La forfora è un problema tipicamente maschile; i maschi, infatti, producono maggiori quantità di sebo, probabilmente a causa dei più elevati livelli di androgeni. Seppur con minore frequenza ed intensità, il disturbo è comunque diffuso anche nel gentil sesso.
La forfora compare solitamente nella prima età adulta e tende a regredire dopo i 35-40 anni. È rara nei bambini e negli anziani.

La forfora non è contagiosa e di norma non è legata a complicazioni di sorta, però può diventare fonte di  imbarazzo, tanto che per alcuni pazienti diventa un’importante causa di malessere psicologico, causando grave disagio e profondi problemi di autostima. La prognosi è quindi ottima, ma in alcuni casi non è semplice da risolvere definitivamente; si tratta in ogni caso di un disturbo a cui è facilmente possibile rimediare, con rimedi di automedicazione o con l’aiuto del medico (eventualmente di un dermatologo).

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Le cause dell’insorgenza della forfora

Forfora, cos’è le cause (Istock)

Sulla natura e l’insorgenza di questo disturbo imbarazzante sono state avanzate diverse ipotesi, come la cattiva alimentazione, lo stress, una naturale tendenza alla secchezza del cuoio capelluto, l’eccessiva produzione di sebo o lavaggi troppo frequenti, o troppo diradati, con prodotti non idonei alle proprie caratteristiche. Nonostante alcuni di questi elementi possano effettivamente contribuire ad accentuare la forfora, difficilmente ne rappresentano la causa principale. Probabilmente non è noto alla maggioranza ma in molti casi, il vero colpevole della forfora è un fungo, la cosiddetta Malassezia furfur che vive sul cuoio capelluto della maggior parte delle persone senza creare alcun fastidio. I problemi si manifestano non appena le colonie si fanno troppo numerose e, nutrendosi del sebo che scompongono in acidi grassi irritanti, accelerano il ricambio cellulare epidermico.
La causa esatta che porta questo fungo a esordire con un’eccesso di sebo non è ancora del tutto nota. Quindi, fungo a parte, le cause da attribuire alla nascita della forfora sono quelle sopra citate quali:

  • secchezza della cute
  • stress
  • debolezza del sistema immunitario
  • alcune malattie
  • squilibri ormonali
  • eccessivi o insufficienti lavaggi
  • suscettibilità e allergie individuali.

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I fattori che possono provocare la nascita della forfora

capelli grassi rimedi forfora Foto da iStock

Tra le cause principali elencate, esistono anche alcuni fattori scatenanti che possono aumentare l’eccesso di sebo del cuoio capelluto procurando l’insorgenza della forfora. Tra i fattori più comuni troviamo:

  • Pelle secca: è responsabile della forfora “secca”, caratterizzata da squame disidratate, fini e grigiastre, accompagnate a prurito, ma senza segni particolari di irritazione cutanea.
  • Pelle grassa: è responsabile della forfora “grassa”, caratterizzata da squame spesse, giallastre ed oleose, che cadono da un cuoio capelluto altrettanto grasso. E’ causata dalla cosiddetta dermatite seborroica, una condizione che porta alla perdita di squame untuose non solo dal cuoio capelluto, ma anche da altre zone ricche di ghiandole sebacee, come le sopracciglia, le aree cutanee ai lati del naso e dietro agli orecchi, la zona inguinale e, talvolta, quella ascellare.
  • Eczema: una condizione della pelle comune che provoca la pelle secca, rossa, traballante e molto pruriginosa. La presenza di eczema è spesso associata a un problema di pelle secca e prurito del cuoio capelluto; in questi casi è possibile osservare secchezza cutanea anche in altri parti del corpo (come le gambe) e le squame si presentano più piccole e meno oleose. Il disturbo si acuisce in inverno, a causa del freddo che tende a seccare la cute.
  • Psoriasi: è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non infettiva, che colpisce circa l’1% della popolazione. Causa un accumulo di cellule di pelle morta, che formano spesse scaglie argentee su aree cutanee ricoperte da chiazze e placche rossastre. Queste manifestazioni si localizzano soprattutto a livello delle ginocchia, della regione sacrale, dei gomiti, delle mani, dei piedi e nel cuoio capelluto dove, soprattutto nei soggetti più nervosi, causano un prurito intenso e fastidioso.
  • Tinea capitis: un’infezione fungina del cuoio capelluto, chiamata anche tigna del cuoio capelluto.
  • Dermatite allergica da contatto: una reazione ai prodotti usati sul cuoio capelluto, come tinture per capelli, lacca per capelli, gel per capelli o mousse,
  • Crosta lattea: è un disturbo che insorge nei primi mesi di vita dei bambini.
  • Fattori genetici: la nascita della forfora può anche essere di tipo genetico. Il meccanismo di base sembra comunque essere legato ad un’eccessiva crescita eccessiva delle cellule della pelle. La diagnosi è basata essenzialmente sull’osservazione dei sintomi e su un’approfondita anamnesi che, nei casi più severi, può essere demandata al medico specialista, in questo caso il dermatologo.

Fattori di rischio che possono far aumentare il problema

La forfora, fattori di rischio (Istock)

Oltre alle cause e ai fattori che possono portare all’insorgenza del disturbo descritto, esistono i fattori di rischio che possono far aumentare il problema o far nascere il disturbo per la prima volta. Tra questi troviamo

  • Età. Il disturbo può colpire persone di ogni età, ma è rara nei bambini.
  • Sesso. Gli uomini sono più soggetti alla produzione di forfora e la ragione va probabilmente cercata nella produzione ormonale o nella maggior dimensione delle ghiandole sebacee del cuoio capelluto.
  • Capelli e cuoio capelluto oleosi. Il fungo descritto già in precedenza, il Malassezia furfur, si nutre del sebo presente nel cuoio capelluto. Per questo motivo, se la pelle e i capelli sono troppo oleosi, si è maggiormente soggetti alla forfora.
  • Patologie. Per motivi non del tutto chiari, gli adulti affetti da patologie neurologiche, come il morbo di Parkinson, sono maggiormente soggetti alla dermatite seborroica e alla forfora. Lo stesso discorso vale per chi si sta riprendendo da patologie molto stressanti, come l’infarto e l’ictus, e per chi presenta una compromissione del sistema immunitario.
  • Stress.
  • Mesi invernali. Il freddo è causa di disidratazione della pelle, condizione che espone a un maggior rischio di sviluppo di forfora.
  • Eccessiva esposizione al sole, che causa desquamazione del cuoio capelluto.

Come intervenire? Cure, rimedi e utilizzo

Forfora, come intervenire: Istock Photos

Nella stragrande maggioranza dei casi, la forfora non richiede alcun intervento medico, ma se il prurito e la presenza delle squame dovessero persistere dopo diverse settimane di lavaggi con shampoo antiforfora appositamente comprati in farmacia, o se il cuoio capelluto si presentasse arrossato o dolente, è consigliabile il parere del dermatologo per escludere la possibilità di dermatite seborroica o di altro disturbo. In genere è sufficiente l’uso di shampoo specifici per risolvere completamente il problema. Nei casi più lievi può essere sufficiente l’utilizzo di uno shampoo delicato, magari per capelli grassi, in grado di ridurre l’accumulo delle cellule. Se non fosse sufficiente si proverà con shampoo specifici anti-forfora, di cui individuiamo essenzialmente due diversi approcci:

  1. Antifungini: Il ketoconazolo è un principio attivo antimicotico ad ampio spettro che può essere efficace anche nelle situazioni in cui gli altri shampoo si rivelano inutili. È disponibile in farmacia sotto forma di shampoo, che non richiede ricetta medica, ma che va considerato un farmaco a tutti gli effetti. Non presenta nessun tipo di effetto collaterale significante. Sembra essere più efficace negli uomini rispetto alla donne, probabilmente perché la minor densità di capelli permette un più efficace contatto cutaneo.
  2. Zinco piritone: questo agente antibatterico ed antifungino si è dimostrato efficace nel ridurre la popolazione microbica forforacea che alberga sul cuoio capelluto.
  3. Catrame: rallentando la velocità di ricambio cellulare, il catrame di carbone può essere utile nel trattamento di forfora e dermatite seborroica. Tuttavia, oltre all’odore tendenzialmente sgradevole, può risultare irritante.
  4. Solfato di selenio: similmente a quanto visto nel caso precedente, utilizzando shampoo e lozioni contenenti questo principio attivo, si va a ridurre la velocità di ricambio delle cellule dello strato superficiale della pelle. Il solfato di selenio ha anche una modesta azione fungicida. Dal momento che questi prodotti possono decolorare i capelli più chiari o colorati, è importante rispettare le indicazioni poste in etichetta e sciacquare abbondantemente dopo il loro utilizzo.
  5. Acido salicilico. Gli shampoo che contengono l’acido salicilico permettono una sorta di scrub del cuoio capelluto per eliminare le squame, ma possono farlo seccare troppo, causando una desquamazione ancor maggiore. Usare il balsamo dopo il lavaggio può essere utile per diminuire la secchezza dei capelli.

I prodotti antiforfora possono essere utilizzati quotidianamente sino a quando il disturbo non risulta essere controllato; a quel punto è bene utilizzarli in 3 occasioni settimanali, alternandoli, qualora si richiedano lavaggi frequenti, a prodotti particolarmente delicati. Il tempo di applicazione, generalmente di almeno un minuto, dovrebbe rispettare le indicazioni del produttore, in modo tale da lasciare agire i principi attivi per un tempo sufficiente.
Qualora tutte queste attenzioni non sortissero gli effetti sperati, la forfora dovrebbe diventare un problema di competenza medica. Dopo un’accurata visita, il dermatologo potrebbe quindi prescrivere prodotti reperibili solo in farmacia, od un trattamento a base di corticosteroidi. In caso di comparsa di prurito, bruciore e/o rossore si raccomando di interromperne immediatamente l’utilizzo; in caso di vera e propria reazione allergica, ad esempio sotto forma di eruzione cutanea, orticaria o difficoltà respiratorie, rivolgersi immediatamente al medico o al pronto soccorso.

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Rimedi naturali fai da te: gli shampoo antiforfora

Rimedi capelli con forfora
Fonte: Istock

In commercio esistono anche diversi rimedi naturali per contrastare la forfora. Tra i tanti ne suggeriamo alcuni per la loro azione contrastante la forfora:

  • il peperoncino
  • salvia
  • ortica
  • melaleuca
  • aceto di mele

1. Shampoo alle ortiche

Mettete in 250 ml di acqua bollente, un cucchiaio di fiori d’ortica essiccati e lasciate in infusione per 10-15 minuti. Filtrate l’infuso e, una volta raffreddato, applicatelo sulla cute del cuoio capelluto.

2. Shampoo all’aceto di sidro

In un contenitore versate 200 ml di aceto di sidro, un rametto di rosmarino e una manciata di rametti e foglie di menta. Lasciate il composto fermo per almeno 7 giorni prima dell’uso. Da utilizzare sui capelli puliti almeno 2 volte a settimana.

3. Come lavare i capelli con forfora

Portate ad ebollizione 4 tazze di acqua distillata, togliete dal fuoco ed aggiungete ½ tazza di rosmarino e 1 cucchiaio di borace. Mescolate, coprite il tutto, lasciate in infusione per 2 ore e poi filtrate. Utilizzate la lozione ottenuta per risciacquare i capelli (non dovranno poi essere risciacquati ancora). La lozione ha una durata di 10 giorni.

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Consigli pratici sullo stile di vita

capelli più belli con aglio Fonte: Istock

Oltre ad utilizzare i prodotti adeguati a contrastare l’eccesso di sebo e, quindi, la forfora, un ulteriore consiglio è da dare al proprio stile di vita. Questo, può essere anche causa dell’insorgenza della forfora e, pertanto una modifica allo stile di vita è da considerare per prevenire o contrastare la forfora. A tal proposito, seguire questi consigli risulterà utile al miglioramento del disturbo:

  • Lavarsi frequentemente i capelli: una detersione quotidiana con prodotti delicati aiuta a rimuovere l’eccesso di sebo e a prevenire la comparsa della forfora.
  • Gestisci lo stress: una delle cause principali da non sotto valutare in questo caso è un aumento di stress. Lo stress, infatti, incide notevolmente sulla forfora, stimolandone la comparsa o l’aumento. Ritagliati, dunque, del tempo da dedicare solo a te
  • Segui una dieta equilibrata: una sana e corretta alimentazione è indispensabile per creare il giusto equilibrio e prevenire l’eccesso di sebo. Una dieta corretta deve avere le giusti dosi di proteine, carboidrati e vitamine. insomma, pesce, frutta, verdura e cereali saranno fondamentali
  • Diminuisci alcol e cibi grassi: Allo stesso tempo va moderato il consumo di alcol e di alimenti iperlipidici, come i formaggi grassi.
  • No a lacche, gel e spume sui capelli: Ridurre l’applicazione sui capelli di cosmetici quali gel, lacche o mousse, che possono risultare irritanti per il cuoio capelluto, renderlo più untuoso ed aumentare il prurito associato alla forfora.

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