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Caduta dei capelli: cause principali, alimentazione e rimedi

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Caduta dei capelli, motivi e rimedi ( Istock Photos)

Caduta dei capelli: perché perdiamo i capelli? Le principali cause e la corretta alimentazione per prevenire la caduta. Rimedi e ciclo vitale dei capelli

La chioma è per le donne (ma non solo) qualcosa di molto prezioso e importante da preservare. Spesso capita che affrontiamo periodi di forte stress dovuti al lavoro, alla famiglia, alla vita generale e questo può influire negativamente sulla nostra chioma, procurando la caduta dei capelli. I fattori psicologici però non sono i soli a far cadere i nostri capelli; esistono altri fattori legati a questo fenomeno, per esempio l’alimentazione e ciò che quotidianamente assumiamo nella nostra dieta. Spesso e volentieri, non si associa la caduta dei capelli all’alimentazione ritenendo che il fenomeno sia momentaneo e particolarmente legato a fonti di stress. Ma il tempo passa, magari anche lo stress ma, il problema della caduta dei capelli rimane. Inizi a chiederti il perché? Semplice, probabilmente la tua alimentazione è la principale causa della caduta dei tuoi capelli. Allora, se vuoi davvero bloccare il brutto “disagio” dei capelli, e pensi che lo stress non c’entri nulla, prova a seguire i consigli di seguito. Cosa mangiare e cosa è meglio evitare per avere, finalmente una chioma folta e senza perdere un altro capello.

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Perché cadono i capelli? Il  ciclo di vita del capello

Perché cadono i capelli? (Istock Photos)

I capelli sono organi vivi, quindi hanno un loro ciclo vitale. Nascono, crescono e muoiono. Con il passare del tempo il ciclo vitale dei capelli si accorcia. E’ del tutto naturale e normale, quindi, perdere i capelli. Significa che la loro vita è finita e ne spunteranno di nuovi. Tuttavia, in alcuni casi la caduta dei capelli può essere più intensa del solito e destare preoccupazione. Questo succede in alcuni periodi dell’anno, ad esempio l’autunno, ma anche in situazioni di carenze nutrizionali o di stress.

Inoltre, durante il loro ciclo vitale i capelli possono subire disidratazione da parte del sole e la salsedine e il cloro delle piscine, che possono inaridirli, facendo perdere la loro naturale colorazione e bellezza.

La caduta dei capelli in tutte le sue forme, più o meno severe, è un problema molto diffuso, che coinvolge una parte significativa della popolazione adulta. Si stima che in Italia colpisca circa il 50% delle persone di ambo i sessi. Sebbene si tratti di un problema tipicamente maschile, le ultime statistiche mostrano come sempre più donne soffrano di indebolimento e diradamento della chioma (circa il 35%).

Scientificamente, ogni capello attraversa una fase di nascita, una di crescita (da 2 a 6 anni) ed una di caduta naturale spontanea. Il capello si rinnova in cicli che vanno da 2 a 6 anni suddivisi in 3 fasi:

  • Fase di crescita: dura da 2 a 6 anni, durante la quale il capello cresce da 1 a 2 cm al mese.
  • Fase di transizione: corrisponde a una fase di riposo della durata di 2-4 settimane, la crescita si interrompe, il capello non si allunga più.
  • Fase di caduta:  dura da 2 a 4 mesi e conclude il ciclo pilifero con la caduta del capello. Allo stesso tempo compare una nuova gemma che permette la formazione di un nuovo fusto pilifero.

I capelli cadono e ricrescono spontaneamente, ma quando questo non avviene in modo continuo e naturale è necessario non limitarsi ad una valutazione sulle cause scatenanti, ma è essenziale individuare le cause più sottili e del tutto personali, sono proprio queste ad alimentare la patologia.

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Caduta dei capelli: le cause principali

caduta capelli Caduta dei capelli, perché cadono? Le cause principali (Istock Photos)

Le cause della perdita dei capelli sono molteplici e variano da individuo ad individuo, le principali sono genetiche, ormonali e vascolari. Spesso è proprio la presenza di più cause a determinare la gravità della calvizie. Vediamo le più importanti.

  • Caduta dei capelli in relazione alla genetica. Il DNA che ci viene trasmesso alla nascita dai nostri genitori o nonni è il principale responsabile della maggior parte dei problemi di calvizie o perdita di capelli. In questi casi è geneticamente previsto che nel tempo i capelli si indeboliranno fino alla completa miniaturizzazione. (problema che riguarda principalmente la sfera maschile);
  • Caduta dei capelli in relazione agli ormoni. Gli ormoni fisiologicamente prodotti nell’uomo e nella donna danneggiano i capelli e ne riducono la vita. Il DHT è un derivato del testosterone, prodotto per effetto dell’enzima 5-alfa reduttasi, che una volta a contatto con il follicolo svolge un’azione dannosa: lo miniaturizza, fino a portarlo all’atrofia completa e quindi alla cessazione di ogni attività produttiva.
  • Alopecia, è la forma di calvizie più comune e complessa. La diminuzione della quantità dei capelli e la diminuzione del loro spessore prende il nome di alopecia, la più diffusa è l’alopecia androgenetica, ma può manifestarsi in diverse forme, tra cui: alopecia fronto parietale maschile, alopecia da radiazioni, alopecia da trazione, alopecia da traumi psicofisici, alopecia post-infettive, alopecia da denutrizione, alopecia Iatrogena (da farmaci), alopecia areata, alopecia congenita (ereditaria).
  • Telogen effluvium nelle donne: È un tipo di caduta improvvisa ma di breve durata. Inizia con un indebolimento generale dei capelli che appaiono più opachi e sottili, per poi cadere. Il fenomeno si manifesta qua e là nelle varie aree del capo. La colpa è di uno stress psico-fisico prolungato, come una malattia, il periodo post-partum, l’allattamento, la sospensione della pillola contraccettiva, la menopausa, vari eventi spiacevoli o drammatici. Quasi sempre il telogen effluvium si risolve spontaneamente: passato lo stress che ha dato origine al disturbo, i capelli riprendono a crescere come prima.A volte, invece, il telogen effluvium può diventare cronico senza essere collegato ai cambi di stagione né a stress importanti. La caduta dei capelli è diffusa ma non così abbondante come nella forma acuta. Le cause vanno ricercate in malattie infettive croniche, carenze nutrizionali, disturbi endocrini, situazioni nevrotiche o depressive, uso o abuso di lunga data di alcuni farmaci.

Questi appena descritti rientrano nelle cause più gravi e comuni della perdita e caduta del capelli ma, esistono altri fattori (o concause) del tutto personali,  meno comuni ma pur sempre importanti da non sottovalutare, come:

  • Caduta dei capelli in relazione all’assunzione di farmaci, in particolare antidepressivi e antibiotici che spesso possono causare di una perdita eccessiva di capelli.
  • Fumo,
  • stress,
  • alimentazione scorretta, mancanza di vitamine,
  • fattori atmosferici e smog contribuiscono ad indebolire i capelli causando una eccessiva caduta,
  • lavaggi frequenti con shampoo aggressivi che possono danneggiare il PH e l’equilibrio cutaneo.

Caduta dei capelli per carenze nutrizionali: cosa mangiare e cosa evitare

Cosa mangiare e cosa evitare per prevenire la caduta dei capelli (Istock Photos)

Molte donne hanno capelli deboli e diradati perché soffrono di una carenza di ferro e, più in particolare, di ferritina, una componente del sangue che nutre i bulbi piliferi. La causa è quasi sempre un flusso mestruale abbondante. Altre carenze che possono influenzare l’indebolimento dei capelli riguardano l’inadeguata assunzione di proteine, dato che il capello è fisiologicamente costituito da proteine.

Come fare allora per contrastare la caduta del capelli? Semplice, con una dieta equilibrata, mangiando ciò che serve per rinforzare il bulbo capillare. L’alimentazione deve essere varia ed equilibrata, deve soddisfare i propri fabbisogni nutrizionali grazie all’apporto bilanciato di tutti i gruppi alimentari: proteine ad alto valore biologico (da carne, pesce, uova) costituenti dei capelli e del collagene della pelle; si deve evitare l’eccesso di zuccheri e favorire l’apporto in fibre dai vegetali. È bene inoltre che la dieta sia ricca di cibi che contengono i micronutrienti alleati della salute dei capelli.

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Gli alimenti amici dei capelli: fonti di Omega 3

caduta dei capelli, gli alimenti da mangiare (Istock)

Gli Alimenti fonti di Omega 3, sono quegli alimenti ricchi di acidi grassi essenziali che contribuiscono a mantenere integre le membrane cellulari, idratando la cute e il bulbo pilifero. Gli alimenti più indicati sono il pesce azzurro (aringa, sardina, sgombro, alici, etc.) e il salmone. In più troviamo:

  • avocado:l’avocado è un frutto delizioso e nutriente ed è un’eccellente fonte di acidi grassi sani, che sono i mattoni fondamentali delle cellule. L’avocado è ricco di vitamina E e Cche riducono lo stress ossidativo neutralizzando i radicali liberi dannosi.
  • frutta a guscio, le noci: sono un frutto gustoso e ricco di nutrienti, vitamine e minerali quali vitamina E e B2, acido folico, fibra, magnesio, fosforo, potassio, rame, selenio e zinco. Inoltre, le noci contengono acidi grassi essenziali: omega-6 e omega-3. Tutti questi nutrienti favoriscono la crescita dei capelli e ne combattono la caduta nel tempo. Inoltre, le noci riducono l’infiammazione e il rischio di malattie cardiache.
  • semi oleosi: I semi di lino e chia sono ricchi di vitamina E, omega-3, zinco e selenio che favoriscono la crescita dei capelli. Inoltre forniscono una quantità considerevole di sostanze nutritive a fronte di uno scarso apporto calorico. Si consiglia, quindi, per ottenere assicurare all’organismo una varietà di sostanze nutritive, di introdurre una miscela di semi nell’alimentazione.
  • Germogli di soia: Alcuni studi hanno dimostrato che un composto chiamato spermidina favorirebbe la crescita dei capelli. Tuttavia, la ricerca sulla spermidina è relativamente recente, quindi saranno necessarie ulteriori ricerche prima di poterne raccomandare l’assunzione.
  • Patate dolci: la patata dolce contiene beta-carotene, un composto che viene convertito in vitamina A dal corpo. La vitamina A favorisce la produzione di sebo e accelera la crescita dei capelli.

Gli alimenti ricchi di ferro e Vitamine A, C, E

Carne Rossa alimenti ideali per perdita capelli (iStock)

La carenza del ferro può essere causa di caduta dei capelli. Il ferro più biodisponibile è di natura animale. Il ferro è un minerale essenziale  che interviene nel trasporto di ossigeno, requisito fondamentale alla vita, inoltre è stato dimostrato che le donne con bassi livelli di ferritina, anche se non anemiche, hanno più possibilità di sviluppare la caduta dei capelli, mentre un corretto apporto di ferro evita tale condizione. Gli alimenti più ricchi di tale minerale sono la carne (specie quella rossa e il fegato) e il pesce; buone concentrazioni si possono trovare anche nei vegetali, ma in forma meno assimilabile dall’organismo e pertanto, per coprire adeguatamente i fabbisogni di ferro, è meglio prediligere le fonti alimentari di origine animale; nella nostra dieta per prevenire la caduta dei capelli non devono mancare tali alimenti:

  • carne rossa e bianca: preferibilmente proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile, da consumare tre volte alla settimana. Il pollame va consumato senza la pelle, poiché ricca di grassi saturi e colesterolo . Le carni rosse, in particolare, sono molto ricche di ferro nella forma più facilmente assorbibile dal nostro organismo
  • vongole  
  • verdura a foglia verde se accompagnata da succo di limone. (quest’ultimo lo rende più assimilabile);
  • Gli spinaci: sono una verdura verde, ricca di ferro di origine vegetale, e fonte di nutrienti quali il folato, la vitamina A e C. La vitamina A aiuta le ghiandole della pelle a produrre sebo (quest’ultimo è una sostanza oleosa, che idrata il cuoio capelluto mantenendo i capelli sani). Inoltre, il ferro aiuta i globuli rossi a trasportare ossigeno in tutto il corpo. Il ferro, quindi, è un composto benefico per la crescita e la riparazione dei capelli.
  • Peperoni dolci: Il peperone dolce è una ricca fonte di vitamina A e C; entrambi questi nutrienti assicurano capelli sani e ne sostengono la crescita. La vitamina C (come accennato poco su) promuove la produzione di collagene, necessario per la salute dei capelli, e funge da potente antiossidante (protegge i capelli dallo stress ossidativo, che si verifica quando i radicali liberi distruggono il sistema di difesa antiossidante dell’organismo, portando alla perdita di capelli e all’ingrigirsi degli stessi).
  • Fagioli:  sono una ricca fonte vegetale di proteine, ferro, zinco, acido folico, carboidrati complessi e biotina. Tutti questi nutrienti e minerali sono essenziali per la salute ottimale dei capelli (aiutano la crescita dei capelli e il ciclo di riparazione).
  • Legumi: in quanto contengono ferro e lisina (ma con minor biodisponibilità rispetto ai prodotti animali), da consumare almeno due volte alla settimana. Per il loro tenore proteico è importante che siano considerati come un secondo piatto e non come un contorno, sono quindi da alternare a carne, salumi, pesce, formaggi e uova. Consigliati i piatti unici a base di cereali e legumi (es: riso e piselli, pasta e fagioli, pasta e ceci, etc.). I legumi rappresentano anche una buona fonte di zinco e di selenio;

E’ importante ricordare che l’idratazione non va mai trascurata. I capelli, per essere lucidi, forti e splendenti, hanno bisogno anche di acqua. È importante berne ogni giorno 8-10 bicchieri anche sotto forma di infusi senza zucchero o consumare estratti di verdura.

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Consigli e suggerimenti comportamentali

caduta dei capelli, consigli comportamentali (Istock Photos)

Per ritrovare il giusto equilibrio nell’alimentazione e nel benessere della vostra chioma, sarebbe buona regola evitare carichi eccessivi di vitamine, di minerali, proteine, se non precedentemente concordate con il proprio medico curante, in quanto possono determinare un eccesso di vitamine che è in grado di danneggiare il capello (ad alte dosi). Inoltre, apporti non corretti di nutrienti possono sbilanciare i rapporti che devono essere garantiti per un più efficiente assorbimento delle sostanze nutritive.

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Non affidatevi alle diete fai da te. Le diete dimagranti possono anche portare alla caduta dei capelli, soprattutto se l’apporto calorico giornaliero è inferiore a 1000 kcal e se l’assunzione di proteine è inadeguata. Se non correttamente seguito da centri nutrizionali di riferimento, anche chi si sottopone a interventi di chirurgia bariatrica e riduce quindi drasticamente gli apporti calorici può andare incontro alla calvizie.

Cercate di ridurre l’assunzione di alcol e superalcolici. L’ alcol non idrata l’organismo e può anzi compromettere l’assorbimento di alcune vitamine importanti per la salute dei follicoli. Stesso discorso vale per le bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, etc. ma anche succhi di frutta , perché contengono naturalmente zuccheri semplici (fruttosio) anche se sulla confezione riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”. I condimenti ricchi di grassi saturi, come burro, lardo, strutto, panna sarebbe meglio evitarli o comunque diminuirli. Uguale per gli  alimenti in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia per l’elevato contenuto di sale. 

In ultimo, praticate attività fisica regolare, minimo 150 minuti alla settimana (ottimali 300), preferendo le attività con intensità moderata e lunga durata (allenamento aerobico). Tra le numerose funzioni benefiche svolte dall’esercizio fisico, è nota anche una corretta ossigenazione del bulbo pilifero del cuoio capelluto.

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