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Gravidanza: 35esima settimana d’attesa: sintomi e crescita

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Gravidanza, 35esima settimana d’attesa, sintomi e crescita del feto (Istock Photos)

Gravidanza: 35esima settimana d’attesa, i sintomi nuovi, la crescita del bambino e gli esami da fare in questo periodo. Consigli e suggerimenti

La gravidanza è giunta alla sua 35esima settimana d’attesa. Siete quasi arrivate alla fine di questo viaggio meraviglioso e tra meno di cinque settimane abbraccerete il vostro piccolo bambino. Sono già passati 245 giorni da quel primo giorno che avevate scoperto che sareste diventate presto mamme. Ora, con l’inizio di questa trentacinquesima settimana di gestazione, state per concludere l’ottavo mese e siete  pronte ad entrate nell’ultimo mese di attesa, il nono! Infatti il nono mese, e cioè l’ultimo, inizia proprio con la 35esima settimana +1 giorno. In questo periodo avrai sicuramente avvertito la necessità, quasi costante, di urinare in continuazione. Questo è causato dal peso del pancione e dal vostro piccoletto che spinge verso il basso, sulla vostra vescica, procurandovi spesso e volentieri, la necessità di fare pipì. Ma tra i sintomi recenti, alcuni sono davvero insopportabili, come per esempio, il mal di schiena e la stanchezza generale che vi pervade da mattina a sera. È tutto normale, d’altronde è rimasto ben poco prima del giorno fatidico e, il “peso”  che portate in grembo si fa sentire. Devi sapere che le probabilità di sopravvivenza del tuo bambino, se dovesse nascere ora, che erano già salite considerevolmente alla trentaquattresima settimana di gravidanza, in questo momento superano il 99% .

Ma vediamo nello specifico quali sono i sintomi più noti e comuni in questa 35esima settimana di gravidanza.

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Sintomi comuni nella 35° settimana di gravidanza

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Gravidanza, 35esima settimana d’attesa, sintomi (Istock Photos)

Con l’inizio della trentacinquesima settimana di gravidanza e la conclusione dell’ottavo mese di gestazione, alcuni sintomi si intensificheranno, altri tenderanno a diminuire. Ricordiamo che ogni gravidanza è vissuta in modo diverso, poiché ogni donna è a se e percepisce fastidi più o meno simili in modi diversi. Quindi non preoccupatevi se non riscontrate alcuni di questi disturbi che leggerete e, anzi ritenetevi fortunate.

Vediamo quali sono e come poter porre rimedio e goderci serenamente questa 35esima settimana

  • Papule:  (una papula è un piccolo rilievo della pelle, solido, generalmente di forma conica che, però, non contiene pus, il che la distingue da una pustola) e placche orticaroidi pruriginose della gravidanza o esantema cutaneo pruriginoso a forma di alveare, principalmente attorno alla pancia ed alle cosce (più comune nelle gravidanze gemellari e nelle neo-mamme).
  • Insonnia: potresti accusare qualche problema di insonnia, è normale poiché i cambiamenti ormonali e le piccole ansie fanno la loro parte. Se l’insonnia diventa un serio problema la cosa che devi fare è parlarne con il tuo ginecologo di fiducia che può prescriverti qualche prodotto che ti aiuterà a dormire, rilassati e sentirti meno stressata. Cerca di cambiare abitudini e usare qualche strategia per favorire il sonno: non bere troppo prima di andare a letto. Bere una quantità eccessiva di acqua la sera, significa dover alzarsi e fare la pipì proprio mentre stai per prendere sonno. Per evitare ciò sarebbe bene fare scorta di liquidi soprattutto mattina e pomeriggio e poi, la sera e la notte, bere solo quando ne senti davvero la necessità per prevenire la disidratazione. Se compaiono disturbi del sonno è possibile provare anche, alcune tecniche di respirazione e rilassamento, oltre a utilizzare un cuscino aggiuntivo per trovare la posizione più comoda. In genere è sconsigliato alle donne a partire dal terzo trimestre dormire a pancia in giù (cosa che risulta anche piuttosto complicata), mentre anche la posizione supina può essere particolarmente scomoda e può rendere più difficoltoso l’afflusso del sangue. L’ideale sarebbe dormire sul fianco, una posizione più comoda per la mamma e che consente anche al feto di assorbire i nutrimenti necessari dalla placenta.
  • sindrome del tunnel carpale: cioè potresti sentire una sorta di formicolio o intorpidimento di mani e dita.
  • aumento delle contrazioni di Braxton Hicks: che preparano l’utero per il parto. Non sono come le contrazioni che hai percepito finora associabili a crampi addominali, comportano infatti un vero e proprio indurimento della pancia (una contrazione muscolare) e si presentano sporadicamente, dopo ore o il giorno dopo. Le contrazioni di Braxton Hick possono presentarsi con maggiore facilità come reazione a movimenti fetali, urti, stimolazione sessuale, eccessiva disidratazione o riposo insufficiente. Però non tutte le donne , durante la gravidanza, sperimentano queste false contrazioni. In entrambi i casi, è normale. Durante queste contrazioni, fai dei lunghi respiri e distenditi appena puoi, passeranno in un attimo. Solo se sono intense e frequenti o se ci sono perdite o se hai dei dubbi, telefona al ginecologo e vai al Pronto Soccorso.

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  • La stanchezza è tra i sintomi più frequenti nelle ultime settimane di gestazione. E’ dovuta dal peso sempre maggiore del pancione e dalla difficoltà di trovare una posizione comoda per dormire bene durante la notte.
  • perdite di urina: in modo particolare quando starnutisci, quando tossisci oppure ridi. Questo può succedere a causa dell’utero in crescita che mette pressione sulla vescica, e degli ormoni della gravidanza che rilassano i muscoli pelvici. Senti spesso la necessità di urinare quindi, così come accadeva nei primi mesi della gravidanza.
  • Bruciore di stomaco: anche questo fastidio, legato principalmente ad una cattiva digestione, potrebbe essere presente da un bel po’ . Ciò è dovuto al tuo pancione e, in particolar modo, agli organi interni che si spostano per far spazio al tuo bambino sempre più grande. Questo spostamento si tramuta in difficoltà nella digestione e in bruciore gastrointestinale. Scomparirà quando partorirai, per ora, il rimedio da adottare è seguire una dieta equilibrata, prediligendo pasti leggeri e facilmente digeribili. Bere molta acqua e fare attività fisica quotidiana.
  • esantema cutaneo pruriginoso: specialmente attorno al pancione, alla schiena ed alle cosce e seno. Se la vostra pelle vi da prurito è del tutto normale, ciò è causato dall’aumento del peso che porta l’epidermide ad allargarsi e a stirarsi. Il rimedio è adottare una crema ipoallergenica che da sollievo immediato oppure un olio di mandorle dolci, ideale anche per prevenire l’insorgere di smagliature intorno a fianchi, seno, glutei e addome. Massaggiate mattina e sera uno strato abbondante di crema o olio e indossate solo capi d’abbigliamento in puro cotone e il più possibile comodi. Evitate abiti e pantaloni aderenti, che possono portare ulteriormente prurito e fastidio. Se poi il vostro prurito risulta intenso nel tempo e senza esantema, dovete prestare attenzione e avvisare il ginecologo, poiché potrebbe essere indice di altro, come l’insorgere di patologie rare del fegato quali la colestasi gravidica.
  • Vene varicose ed emorroidi: In gravidanza, nonostante la brevità del periodo, ne soffre fino al 30% delle donne. Durante la gravidanza l’organismo femminile è sottoposto a stress di diversa natura, molti dei quali predispongono al problema emorroidario. Tra questi il più intuibile è legato all’aumento volumetrico dell’utero che, premendo sull’intestino
    favorisce la comparsa di stitichezza ed emorroidi. Il ristagno del sangue venoso, unitamente alla debolezza vascolare, facilita l’insorgenza di eccessive dilatazioni vasali, responsabili a livello anale del rigonfiamento e del prolasso dei plessi emorroidari e più in generale delle vene varicose. Per ridurre al minimo il problema è consigliabile svolgere attività fisica costante, come una passeggiata e assumere cibi ricchi di fibra, i quali favoriranno la morbidezza delle feci e contrasteranno la stitichezza.

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  • Seno indolenzito e pesante: il seno è ormai cresciuto di circa un terzo rispetto alla tua taglia, e si prepara a svolgere la sua funzione di nutrimento per il tuo bambino. Durante questo mese ti sarà capitato di notare piccole perdite di latte dai capezzoli: è il colostro, siero dal tipico colore giallastro ricco di elementi nutritivi e anticorpi fondamentali nei primi giorni di vita del tuo bambino. La sua produzione è fisiologica e prepara la montata lattea che è successiva al parto. Notarne la presenza in gravidanza è normale, ma è altrettanto comune che la fuoriuscita di colostro non avvenga prima del parto. Il consiglio: in questo periodo una corretta igiene e cura del seno aiuta a prevenire dolori e problemi con l’allattamento.  Usa solo acqua fredda per lavarti e se produci colostro abituati a spremerlo delicatamente verso l’esterno, così impedisci l’ostruzione dei dotti galattofori.  Se vuoi, puoi utilizzare il colostro come emolliente: massaggialo attorno ai capezzoli per ammorbidire i tessuti.

 Altri sintomi comuni nella 35esima settimana di gravidanza potrebbero essere: mal di schiena e sbalzi d’umore, smagliature su pancia, seno, gambe e fianchi, dolore al coccige, dolore pelvico e prurito alla cute, dolore all’interno cosce e all’inguine, brividi e vampate di calore, sogni vividi e strani,  lieve secchezza delle fauci.

Come cambia il corpo della donna nella 35esima settimana di gravidanza

Nel corso di questo ultimo trimestre di gravidanza, la maggior parte delle donne aumenta di circa 700 grammi alla settimana, anche se le ultime settimane prenderai maggiormente peso. Dall’inizio della gravidanza, il tuo peso dovrebbe essere aumentato di 13 chilogrammi totali. Poiché il piccolo sta attraversando una fase di rapida crescita, in questa settimana la cima dell’utero può essere sentita all’incirca 15 centimetri sopra l’ombelico. L’utero, che sta ancora crescendo, continua a fare pressione sui tuoi polmoni e sulla tua gabbia toracica, e spinge anche da parte gli altri organi interni.  Lo stesso è anche il responsabile dell’urgenza nello stimolo ad urinare e dell’incontinenza urinaria (perdite di urina quando ridi, quando starnutisci o quando tossisci). Di sera può essere utile limitare l’assunzione di liquidi: l’accorgimento può diminuire il numero delle alzate notturne.

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Il tuo bambino entro poche settimane  inizierà a scendere verso il basso, in Il tuo pancione, aumentando sta anche spostando il tuo baricentro, sempre più, e ciò vuol dire che devi stare attenta a dove metti i piedi perché avrai maggiore facilità ad inciampare. Infatti gli aumentati livelli di ormone relaxina, contribuiscono ad allentare le tue articolazioni ed i tuoi muscoli, rendendoti più goffa del solito.

Consigli pratici per le future mamme: cose da fare nella 35° settimana di gravidanza

Continua a tenere sotto controllo il tuo peso e presta attenzione a ciò che mangi. E’ importante seguire uno stile di vita sano e rilassato: lo stress e la stanchezza eccessiva possono favorire le contrazioni. In questo periodo, se sei una mamma lavoratrice, sarai in congedo lavorativo. Se è così, avrai di sicuro più tempo da dedicare a te stessa e al tuo piccolo. In tal caso riposati e rilassati e pensa a cosa ti serve per queste poche settimane che ti separano da lui/lei. Ricorda di tenere a portata di mano il tuo «borsone nascita», con l’essenziale per il nascituro e per te. Tieni conto che gli armadietti degli ospedali spesso non sono particolarmente spaziosi, quindi limita il tuo bagaglio al necessario. Se riesci potrebbe essere utile fare un piccolo sopralluogo delle stanze di degenza dell’ospedale di riferimento, prima del ricovero. Ma cosa ti servirà mettere dentro il borsone nascita?

  • Pannolini
  • 2 cuffiette lana o cotone
  • 6-8 body di cotone
  • 4-6 tutine taglia 00-0M
  • 2-3 pigiami di dimensione 00-0M
  • 2 paia di calze neonato o scarpine di cotone
  • copertina di cotone per le dimissione

Per te futura mamma ti servirà:

  • 2-3 camicie da notte di cotone, che possano essere sbottonate fino all’ombelico per facilitare l’allattamento al seno. Almeno 1-2 a maniche corte (suderai molto)
  • Un golfino o una vestaglia
  • 3 reggiseni per allattamento da comprare appena prima del parto (di uno o due misure superiore al normale)
  • Confezione di coppette assorbi-latte
  • Assorbenti post-parto
  • 7-8 slip in cotone naturale o usa e getta, un paio di pantofole, asciugamani (almeno 3) Bagnoschiuma e l’occorrente per la toletta.

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Inizia anche a scrivere il piano del parto insieme all’ostetrica  Come si fa? Basta mettere per iscritto i vostri desideri, idee e volontà in merito al travaglio e al parto. Prima di compilare la lista, devi rispondere ad alcune domande in modo da avere le idee chiare nel momento che compilerai il tuo piano.

  • dove vuoi partorire: in ospedale, in casa o altro?
  • vuoi il tuo compagno/marito con te?
  • Vuoi l’epidurale?
  • vuoi assumere durante il travaglio la posizione che più ti è comoda?
  • vuoi mangiare in caso di fame (solo se non fai l’epidurale, in quel caso non puoi assumere del cibo)
  • vuoi allattare subito il tuo bambino? Tenerlo con te per le successive due ore del parto?
  • vuoi il rooming in (cioè far stare sin da subito il tuo piccolo in stanza con te)?

Una volta che hai risposto a queste domande, puoi iniziare a compilare il tuo piano del parto e consegnarlo alla tua ostetrica nel giorno del parto, o se vuoi, anche in questa 35esima settimana di gravidanza.

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Pratica attività sportiva regolarmente e almeno 3 volte la settimana. L’ideale è seguire un corso prenatale di yoga o nuoto per gestanti, ma anche una semplice passeggiata a ritmo sostenuto andrà più che bene per sentirti in forma e serena.

Sicuramente starai seguendo un corso pre-parto accompagnata dal tuo compagno o marito. Mediamente questi generi di corsi durano circa per 8/9 incontri. Specie se sei alla tua prima gravidanza, il consiglio è seguire il corso per intero.

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Come cresce il bambino nella trentacinquesima settimana di gravidanza

sviluppo del feto
35 settimana di gravidanza, sviluppo del feto (Istock Photos)

In questa  35esima settimana di gravidanza il tuo bimbo è sempre più grande, infatti ora è lungo, dalla testa ai piedi, ben 46 centimetri e pesa all’incirca 2,5 chilogrammi. Da questa settimana in poi, il bambino verrà misurato più per ciò che riguarda il suo peso che la sua lunghezza.

In questa 35esima settimana di gravidanza il feto dovrebbe sistemarsi nella posizione a testa in giù, detta cefalica, per prepararsi al parto. Ma se è ancora posizionato in modo podalico (piedi in giù), o trasversalmente, alla fine di questa  settimana, consulta il tuo ginecologo per poterlo girare dall’esterno.

In questa settimana nuova il bambino si muove poco, appunto, a causa del poco spazio che ha intorno, essendo cresciuto. I tuoi livelli di liquido amniotico continuano ad aumentare, e consentono al bambino di muoversi ancora nello spazio limitato all’interno di te, permettendoti a volte persino di vedere attraverso il tuo pancione una piccola mano od un piede.

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Per ciò che riguarda lo sviluppo dei suoi organi interni, in questa 35esima settimana di gravidnaza sono tutti completamente formati, tuttavia la maggior parte dei bambini nati durante la trentacinquesima settimana ha bisogno della respirazione assistita per aiutare i loro piccoli polmoni a lavorare al giusto ritmo. Infatti il sistema nervoso centrale ed i polmoni del feto sono ora completamente sviluppati da poter funzionare da soli nel caso dovessi partorire. La vista del feto è ora  matura da permettergli di seguire coi suoi occhi la fonte di luce nel caso tu dovessi accendere una torcia verso la tua pancia. Da questa settimana all’interno dell’utero è in grado di vedere perfino il mondo attorno a sé. I suoi occhi sono ora completamente sviluppati da chiudersi quando dorme ed aprirsi quando è sveglio: si crea così uno schema preciso del sonno. I calci ed i pugni del feto sono abbastanza forti da farti sentire che la sua forza sta crescendo sempre di più ed alcuni suoi calci potrebbero anche a farti un po’ di male. Ti sei probabilmente già abituata ai suoi ritmi sonno-veglia e ai suoi modi di muoversi. Questi movimenti nell’ultime settimane sono diminuiti per via del poco spazio che ha a disposizione. Sarà, ora più calmo e diminuirà i movimenti fetali. Già da qualche settimana, prendi l’abitudine di tenere un diario dei movimenti del bambino contando i suoi calci e pugni e fai caso a  quando scalcia o a qualsiasi altro suo movimento.  

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In questa 35° settimana, l’aspetto del tuo bambino si presenta così come lo vedrai il giorno della sua nascita. Col suo strato di grasso in crescita, infatti il tuo bimbo ora appare molto di più come un neonato, con le guance più paffutelle ed una pelle più liscia. Con lo sviluppo quasi completato di organi ed apparati, il bambino avrà ancora un considerevole aumento di peso, aumento di cui lo strato di grasso costituisce una parte rilevante. E’ normale che nella prima settimana dopo la nascita, i neonati perdano un po’ di peso a causa del maggior fabbisogno energetico necessario alle loro funzioni vitali. Recupereranno il peso perso entro le 2 settimane successive.

Esami e consigli utili  nella 35esima settimana di gravidanza

Un’ecografia fatta in questa settimana, risulterebbe utile al medico per controllare l’eventuale presenza di complicazioni come una placenta bassa, e per valutare la salute e la posizione del feto, inoltre, l’ecografia potrebbe anche essere necessaria al tuo medico per cercare di girare un bambino podalico nella posizione corretta per nascere.

Gli esami da fare in questa 35° settimana consistono in un prelievo del sangue per valutare il rischio di ipertensione o di preeclampsia. Tra la trentacinquesima e la trentasettesima settimana verrà eseguita anche una coltura rettale e vaginale per controllare la presenza di streptococchi di gruppo B (GBS). Tali batteri non sono pericolosi per te, ma se dovessero raggiungere il bambino durante il parto, potrebbero causare delle complicazioni, come una setticemia, una meningite o una polmonite.

In questa fase è fondamentale lo screening per i GBS, poiché anche senza saperlo, il 10-30% delle donne in gravidanza sono portatrici di questi batteri. Alle donne che risulteranno positive al test saranno somministrati degli antibiotici dopo l’inizio del travaglio, in modo da ridurre i rischi d’infezioni al bambino.

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Chiama il medico se hai un affaticamento estremo e stordimento con mal di testa costante, dolore all’alto addome, improvviso edema al volto, alle mani ed ai piedi, alterazioni visive, nausea, vomito, vertigini, perché queste circostanze  potrebbero indicare un’ipertensione, oppure una preeclampsia. Se accusi contrazioni che diventano man mano sempre più frequenti con, sanguinamento vaginale, aumento di pressione nell’area pelvica, dolore alla parte bassa della schiena, crampi simili alle mestruazioni o sintomi influenzali con diarrea, secrezioni arancioni o rossicce e perdite abbondanti di fluido chiaro contatta il dottore o recati al pronto soccorso, poiché queste cose che potrebbero indicare un parto prematuro. In ultimo contatta il medico anche e, soprattutto se, in questa 35esima settimana di gravidanza, i  movimenti fetali rilevati sono ridotti durante la conta giornaliera dei calci, o di qualsiasi cambiamento nello schema delle attività del bambino giornaliere.

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