Amore finito? Non preoccuparti, la colpa non è tua ma di un ormone in particolare

Credi che l’amore sia finito? Bene, non preoccuparti (troppo): la colpa è della chimica! Scopriamo insieme cosa puoi fare a riguardo.

amore finito
(fonte: CheDonna – realizzato su Canva)

Si tratta di uno dei più grandi temi della storia umana: perché succede e cosa fare quando la nostra relazione va in pezzi?

Sia chiaro: nella vita non esiste solo l’amore e, soprattutto, non esiste solo l’amore romantico. Di certo, però, gioca un ruolo molto importante nelle nostre vite!

A determinare la fine di una storia, a quanto pare, ci si mette anche la chimica: scopriamo cosa succede e cosa puoi fare per contrastare la fine della tua storia!

Amore finito: la colpa non è tua ma degli ormoni

La tua storia d’amore sembra giunta al capolinea?
Bene, non devi far altro che prendertela con la chimica!
Ok, va bene, lo sappiamo: è impossibile ridurre tutto alle sole reazioni del corpo e dei suoi “squilibri” ed equilibri.

Il tuo compagno forse ti ha tradito e viceversa (e qui ti abbiamo spiegato come cambiano i rapporti intimi dopo un tradimento) oppure, semplicemente, ti fa impazzire dalla rabbia (qui trovi un approfondimento).
Oppure, “semplicemente“, ti sembra che l’innamoramento sia finito (ne abbiamo parlato qui) e pensi che la tua coppia non riuscirà a sopravvivere.

Insomma: anche se per il tuo corpo e per il tuo cervello è questione di ormoni, per te si tratta invece proprio di tutt’altro!
Secondo Larry Young e Brian Alexander (autori del libro La chimica dell’amore), come riporta anche VanityFair, però, non dobbiamo scordarci delle reazioni chimiche.
Ecco quindi che, non importa cosa sia successo davvero tra te ed il partner, arriva la prima svolta: se l’amore è finito non è colpa tua (e neanche del tuo compagno!).

A quanto pare, infatti, c’è un delicato processo chimico che accompagna la maggior parte delle coppie nello sviluppo della loro relazione.
Ti avevamo già parlato dell’ormone dell’amore: è lui uno dei responsabili che rende la tua relazione, all’inizio, veramente focosa!
Dopo, però, iniziano a subentrare meccanismi chimici che rischiano di pregiudicare tutto.

Un rapporto, in media, dura fino a quattro anni secondo la scienza: ecco, quindi, che chi rimane insieme anche dopo può far parte di due categorie soltanto.
Quelli che ci credono davvero e provano a far sì che la relazione funzioni, e quelli che stanno insieme solo per convenienza o per pigrizia.
(Ovviamente questi sono dati statistici che non possono applicarsi in nessuna maniera a te od alla tua coppia: è importante ricordare che ogni relazione è unica e particolare!).

Dopo i quattro anni, dunque, e soprattutto se non sono arrivati i figli, nel nostro corpo e nel nostro cervello inizia una produzione decisamente “strana“.
Invece di tutti quegli ormoni che rendevano l’altro decisamente irresistibile (dall’odore del suo corpo, di cui ti abbiamo parlato qui, alla sensazione delle farfalle nello stomaco), inizia a circolare nell’organismo la feniletilamina.

Questa molecola sarebbe la vera responsabile della fine del tuo amore!
La feniletatilamina, infatti, servirebbe a premere il freno sull’attrazione fisica ed il motivo della “scadenza” in termini di anni è proprio quello… della procreazione.
Quando arrivano i bambini, infatti, il corpo deve smettere di concentrarsi sul partner ed iniziare a prendersi cura della prole.
Insomma: si tratterebbe sempre di una questione chimica e genetica per assicurare che la specie… continui!

Ovviamente questo discorsonaturale” fatica ad adattarsi alla nostra vita, privata e sociale.
Adesso, infatti, le relazioni non hanno più l’unico scopo di formare una famiglia ed è per questo che, spesso, quando ci troviamo di fronte alla fine delle stesse rimaniamo decisamente interdetti.

Insomma, ora sai che la tua attrazione per il partner e la tua stessa relazione sono state costruite su una base “chimica” di reciproco interesse… genetico.
Finché l’ormone dell’amorelavora” per farvi trovare reciprocamente attraenti, quindi, tutto procede per il meglio: sei, praticamente, drogata del tuo partner!
Tutto cambia quando i livelli di queste “sostanze” si abbassano: questo vuol dire che la tua relazione deve finire?

Assolutamente no!

Ma che cosa puoi fare per salvare la tua relazione? Scopriamolo insieme

Una risposta univoca (purtroppo o per fortuna) non c’è: non siamo di certo noi che possiamo suggerirti, tramite le pagine di questo articolo, il metodo giusto per salvare il tuo rapporto sentimentale!

Di certo è importante essere consapevoli che per quanto il vostro rapporto sia “influenzatodall’attrazione chimica, per funzionare deve esserci comunque una comunione di idee e di intenti.
Insomma, non guardare il tuo partner (che magari in questo momento è seduto felicemente vicino a te, ignaro di tutti i meccanismi chimici tra di voi) contando quanto tempo vi resta per stare insieme.

Non funziona così!

Per “aggirare” il rischio del calo del desiderio e dell’amore, infatti, il primo passo è… essere consapevoli che avverrà!
Quando questa eventualità si verifica, quindi, cerca di non disperarti ma pensa al futuro.
Il consiglio degli esperti è uno e solo uno: tornare ad innamorarsi di nuovo.

Facile a dirlo, vero?
Ebbene, se vi siete già innamorati una volta, però, con ogni probabilità c’è un terreno decisamente fertile di fronte a voi!
L’amore finito, infatti, può tranquillamente rifiorire!

Tutto sta nel cercare di trovare nuovi modi, periodicamente, per tornareall’inizio“.
Ricominciate ad avere dei “primi appuntamenti“, trovate nuovi hobby da provare insieme oppure datevi molto spazio per poi “tornare” a conoscervi.

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(fonte: CheDonna realizzato su Canva)

Insomma, un modo per aggirare le reazione chimiche che iniziano e finiscono c’è: far ripartire l’esperimentoda capo!

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