J.K. Rowling | “The Ickabog”, la scrittrice torna in libreria e online

J.K. Rowling torna a scrivere letteratura per bambini. “The Ickabog”, infatti, è un romanzo dedicato a loro per alimentare sogni e fantasia durante il lockdown. L’ultima fatica letteraria della scrittrice britannica sembra essere già un successo annunciato. 

J.K. Rowling pubblica un nuovo romanzo (Getty Images)
J.K. Rowling pubblica un nuovo romanzo (Getty Images)

Non solo cinema, anche la letteratura – durante il lockdown – assume una forma diversa e favorisce nuovi stimoli: l’isolamento, terminato non per tutti, a causa della pandemia da COVID-19 ha portato a riflettere su come e quanto cambiare le nostre abitudini. Alcuni mestieri, però, possono essere addirittura incentivati dopo un periodo di reclusione forzata: pensiamo allo scrittore, mesi passati in solitudine – a scrivere e riflettere – per trovare la chiave di lettura più idonea alla sua ispirazione.

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Estro che non tutti, purtroppo e per fortuna, possiedono. Quindi determinate personalità continuano ad emergere nonostante sia, apparentemente, tutto sommerso: è il caso di J.K. Rowling, la scrittrice e sceneggiatrice britannica – divenuta celebre grazie alla saga letteraria e cinematografica di “Harry Potter”è tornata a scrivere letteratura per bambini ripescando dalla “soffitta” un racconto a cui aveva iniziato a lavorare più di dieci anni fa.

J.K. Rowling, un racconto per metabolizzare il lockdown: l’iniziativa

Nuova opera letteraria per J.K. Rowling (Getty Images)
Nuova opera letteraria per J.K. Rowling (Getty Images)

Poi, l’illuminazione: renderlo fruibile, prima in Rete e successivamente nelle librerie, per accompagnare e supportare i bambini nel corso del lockdown. Superare un periodo  emotivamente e fisicamente difficile attraverso le parole rassicuranti, profonde e talvolta stimolanti di un buon libro. “The Ickabog” ha quasi un intento terapeutico: vuole far riflettere i più giovani su quello che stiamo vivendo dal punto di vista medico, culturale e sociale.

Così la Rowling ha raccontato che la sua ultima opera è figlia di un’ispirazione che è cominciata nel 2007 – immediatamente dopo l’uscita di “Harry Potter e i doni della morte” – la scrittrice ha atteso cinque anni prima di tornare nuovamente sulle scene letterarie: nel frattempo scriveva e covava possibili vicende allettanti, nel 2012 infatti tornò in auge con “Il seggio vacante” e “Il richiamo del cuculo” pubblicato sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith (spacciato come un autore al debutto).

La scelta fatta è dovuta all’esigenza di voler affrontare temi per adulti in una dimensione diversa. Terminata questa parentesi, però, la Rowling torna a pensare ai più piccoli: “The Ickabog non è la risposta su tutto ciò che sta accadendo in questo momento, la storia è stata scritta più di dieci anni fa. Ovviamente c’è stato uno sviluppo ulteriore e un adattamento, ma l’idea originale resta la stessa: è una vicenda basata sul valore della verità e l’abuso di potere – spiega – per far sì che i bambini possano continuare a sognare”.

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L’ultima fatica letteraria della Rowling, dunque, andrà online –attraverso un sito dedicato – ogni giorno feriale. Verranno pubblicati uno o due capitoli fino al prossimo 10 luglio. In autunno, invece, sarà disponibile in formato cartaceo, e-book e audiobook. Intanto, i bambini saranno ulteriormente incentivati alla lettura in Rete grazie ad un concorso correlato: i più piccoli, infatti, dopo aver letto la storia possono provare ad illustrarla. I disegni migliori verranno inseriti nel formato cartaceo e nella versione e-book del romanzo.

C’è anche – conclude la Rowling – l’apporto dei suoi figli in questo suo nuovo processo creativo: “Loro sono stati i primi lettori e mi hanno chiesto di inserire alcune parti specifiche in base al proprio gradimento”. I diritti d’autore del suo ultimo romanzo – non appena sarà pubblicato – andranno a persone e categorie sociali particolarmente colpite dalla pandemia da Coronavirus. La madrina di Harry Potter, dunque, torna sulla cresta dell’onda per la gioia di grandi e piccini. Chissà cosa riserva ancora il futuro della scrittrice che, comunque, non sembrerebbe aver chiuso del tutto la porta alle vicende del celebre maghetto.

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