Come mangiare il sushi correttamente con le bacchette: guida illustrata

Scopri come sarebbe corretto mangiare il sushi, non solo l’impugnatura delle bacchette ma anche l’utilizzo della salsa di soia.

come usare le bacchette
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Se c’è una passione che sembra unire buona parte degli italiani questa è la cucina giapponese.

Eh già, se la nostrana pizza è pure sempre una passione senza confine, dobbiamo ammettere che sushi e affini hanno travolto la Penisola in lungo e in largo oramai da tempo.

Ecco allora spuntare ristoranti giapponesi un po’ ovunque e i loro tavoli sono, a onor del vero, sempre più pieni.

Siamo sicuri ero che, una volta seduti a quel tavolo, siamo veramente in grado di gustare al meglio quanto ci verrà servito?

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Come tutte le tradizioni orientali, anche quella culinaria giapponese segue delle rigide regole e un cerimoniale tutto da scoprire.

Approcciare il sushi è un’arte e oggi noi vogliamo svelarvene i segreti. Alla prossima cena giapponese sarete delle vere e proprie esperte.

Sushi, come mangiarlo correttamente

sushi bacchette
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Già da quando si fa l’ordine, in un vero ristorante giapponese si entra in una precisa e ben canonizzata ritualità.

Impugnare le bacchette, portare il cibo alla bocca, abbinare i giusti condimenti sono tutti gesti assolutamente non scontati, da apprendere con rigore se si intende godere veramente di un pasto giapponese.

Oggi proviamo allora a scoprire e fare nostre alcune regole base riferite soprattuto al consumo di sushi ma non solo.

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Il primo step è a dir poco scontato: mettere da parte la forchetta una volta per tutte e iniziare a destreggiarsi con le bacchette.

Se per alcuni può sembrare però un gesto banale, per altri la cosa appare come una vera e propria sfida. Ci sembra dunque il caso di riassumere, una volta per tutte, i passaggi chiave della tecnica di uso delle bacchette.

  • Prendi in mano la prima bacchetta e posizionala tra pollice e medio – Tenendo la mano rigida per una presa migliore, lascia che la parte iniziale e più spessa della bacchetta si adagi tra pollice e indice mentre la parte finale e più sottile prenderà posizione sull’estremità dell’anulare
  • Con il dito indice e il pollice tieni ferma la seconda bacchetta – Assicurandoti che le due estremità più sottili delle bacchette risultino alla stessa altezza, così da evitare che si incrocino e che tu possa avere una buona presa sul cibo, poni la parte alta di questa bacchetta tra l spunta del pollice e quella dell’indice.
  • Apri e chiudi solo la seconda bacchetta – Inizia a fare pratica. A muoversi sarà solo la seconda bacchetta, quella superiore, che farà su e giù, unendosi e allontanandosi dalla seconda bacchetta che resterà fissa
  • Angolo di 45° – E’ l’inclinazione ideale da tenere tra piatto e bacchette per avere una buona presa sul cibo

Infine ci sono anche un paio di regole di bon ton da conoscere quando si parla di us delle bacchette.

  • Piatto da portata – Spesso vi capiterà di utilizzare piatti in comune tra tutti i commensali. In questo case sarebbe poco opportuno affondarvi le bacchette che avete portato alla bocca una econdo prima. Qualora dunque non i fossero delle “bacchette da potata” sappiate che potete invertire le vostre e prendere il cibo dal piattato con la parte più larga delle bacchette per poi rigirarle nuovamente e mangiare.
  • Bacchette mentre non si mangia – Mai incrociare le bacchette. Se si è finito di mangiare si possono poggiare sul piatto distese sul lato sinistro.

Un discorso a parte meriterebbero poi tutti quei gesti assolutamente vietati perché legati a cattivi presagi o semplicemente sintomo di maleducazione. Ne citiamo due tra i più comunemente compiuti senza neanche accorgersene: infilzare il cibo con le bacchette, passare del cibo da bacchetta a bacchetta e indicare le altre persone con le tue bacchette.

come mangiare il sushi

Ora che sappiamo come maneggiare le bacchette sarà bene comprendere come approcciare in particolare il sushi.

La tradizione orientale è assai particolareggiata e variegata quindi ogni tipologia di alimento segue delle regole ben precise, da analizzare dunque separatamente e nel dettaglio.

Partiamo da un ever green, la salsa di soia. Questa va versata nella sua ciotola per poi esser utilizzate sempre e unicamente dal lato del pesce: mai intingevi il riso e soprattutto mai esagerare nel disagio. Essendo considerato come un sapore coprente un uso eccessivo verrà interpretato come un segnale che non vi piace il gusto originario del sushi che vi stanno servendo. Vietatissimo inoltre quello che molti ritengono un gesto da veri esperti: mischiare soia e wasabi.

Ricordiamo che quest’ultimo è un condimento pregiato, motivo preci solitamente viene inserito dallo chef direttamente tra pesce e riso e il commensale non ne deve dunque aggiungere. Come mai allora spesso ce ne servono un disagio extra nel piatto? Be’, quella purea verde non è, ahimè, vero wasabi: si tratta di un composto a base di rafano dal gusto molto simile.

Passiamo ora ai diversi tipi di sushi, ognuno die quali prevede una sua precisa ritualità per esser consumato correttamente:

Maki – Rotolino di riso con dentro il pesce e fuori l’alga. Si mangia rigorosamente in un sol boccone (qualora risultasse troppo grande si tratta di un grave errore da far notare allo chef) e anche qui poca soia, da mettere solo sulla parte di pesce, e saké vietato.

Nigiri – Una delle preparazioni più diffuse di sushi composta da una parte di sashimi (pesce crudo affettato) appoggiata sopra un ovale di riso. Qui la vera sorpresa: niente bacchette, si mangia con le mani, rigorosamente in un boccone solo. Altra particolarità il condimento: poca soia ma rigorosamente versata dalla parte del pesce e non del riso, versata non intinto.

Sashimi – Il puro pesce crudo. Qui è concesso l’uso delle bacchette e anche un goccio di sakè come accompagnamento.

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Nota a parte esige lo zenzero. Lo sappiamo, stiamo per spezzare il cuore a tutti gli amanti di questa radice ma è importante sapere che lo zenzero non si mischia con nient’altro, né con il riso né col sushi.

Questo viene servito unicamente per pulirsi la bocca all’inizio e alla fine del pasto o, al massimo, tra una portata e l’altra.

cucina giapponese
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Ora dovresti esser un vero esperto mangiatore di sushi. Non resta che fare la tua ordinazione e mettere alla prova quanto appreso.

Buon appetito e… buon sushi!

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