Coronavirus | Studentessa bloccata in Spagna torna in Italia gratis in taxi

Dalla Spagna all’Italia in taxi e gratis: la storia di una studentessa rimasta bloccata ma aiutata da un tassista molto generoso per tornare a casa

storia taxi
Foto da Pixabay

In questi difficili giorni di pandemia stiamo venendo a contatto con diversi aspetti dell’essere umano. C’è il suo lato più pauroso, quello inguaribilmente complottasta (se vi state chiedendo come mai sia così facile credere ai sotterfugi cliccate qui), quello più romantico e quello generoso, come la raccolta fondi promossa da Fedez Chiara Ferragni e tante altre storiche abbiamo avuto la fortuna di raccontarvi.

Propria a quest’ultima sequela di vere proprie favole moderne vogliamo aggiungere oggi un nuovo tassello, una storia che ha colpito molti facendo letteralmente il giro del Pianeta.

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La protagonista di questa storia si chiama Giada Collalto e da qualche mese si trovava in Spagna, precisamente a Bilbao, presso la cui Università studiava grazie al programma Erasmus.

Arrivato il Coronavirus però tutto si è bloccato e Giada voleva solo tornare in Italia. La sua strada però non sarebbe stata così facile.

Studentessa torna in Italia dalla Spagna in taxi e gratis

giada Bilbao veneto
Foto da Instagram @giada_collalto

Inizialmente Giada sarebbe anche voluta rimanere in Spagna: la sua Università proseguiva nel normale svolgimento delle lezioni e rientrare in Italia sarebbe solo stata fonte di disagio.

Tutto è cambiato però quando, a inizio aprile, l’Ateneo ha comunicato che le lezioni e gli esami sarebbero proseguiti solamente online. Giada allora ha iniziato a informarsi circa l’opportunità di un ritorno a casa.

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Da subito la situazione è apparsa complicata. Voli diretti dalla Spagna all’Italia non ce ne sono e l’unica alternativa praticabile era uno scalo a Parigi per poi arrivare a Roma e, da lì, a Venezia. Non certo comodo ma pur sempre meglio di niente.

Così l’8 aprile Giada arriva in aeroporto, imbarca imbavaglio e solo dopo scopre che la Francia non consente ai passeggeri in transito di rimanere per più di 12 ore. il suo scalo prevedeva 24 ore di permanenza a Parigi prima di ripartire alla volta di Roma.

Giada tenta di spiegare la situazione ma nulla: la ragazza si ritrova bloccata a Madrid, senza possibilità di tornare a Bilbao e con gli hotel chiusi.

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E’ nei momenti più bui però che arriva l’aiuto inaspettato. Ecco allora che, mentre Giada racconta a un amico la sua disavventura, quest’ultimo ha l’ideatrice geniale: chiamare un suo amico tassista.

Quest’ultimo non batte ciglio, sale in macchina e si reca a Madrid per riportar Giada quantomeno a Bilbao.

Un po’ di luce inizia dunque a intravedersi ma rimane il problema: come tornare in Veneto?

Arrivata a Bilbao si aggiunge però un altro problema. Giada non ha più una casa lì e così Kepa Amantegi, il ragazzo che in taxi l’aveva recuperata in aeroporto, si offre di ospitarla.

E’ durante la mattinata seguente però che arriva la vera e propria ciliegina sulla torta: Kepa chiama la polizia basca e l’ambasciata per capire se sia possibile effettuare un viaggio dalla Spagna all’Italia. A quanto pare il piano è attuabile, compilando ovviamente le dovute autocertificazioni in cui si spiega che Giada deve rientrare a casa e Kepa sta svolgendo il suo lavoro di taxista.

Il viaggio si può fare e, non senza timore, i due si mettono in marcia.

Nessun controllo, neanche alle frontiere. In dodici ore i due sono a casa di Giada e qui l’ennesima sorpresa: Kepa non vuole esser pagato. “Non ti chiedo nulla in un momento per te di grande difficoltà”, ha detto il tassista spagnolo rifiutando qualunque compenso. I due hanno solo diviso le spese di viaggio e Kepa non ha guadagnato assolutamente nulla da questa 12 ore di trasporto.

curiosità in gravidanza
Quanto deve pesare un neonato alla nascita (Istock Photos) 

Tutto è bene quel che finisce bene, sembra il caso di dire, ma soprattutto tutto è bene quel che in periodi difficili ci regala un sorriso.

Kepa ha saputo farlo e sarà per questo che Giada, convinta che certo non avrà modo di tornare a Bilbao per terminare gli studi, assicura che vorrà comunque riandare in Spagna per salutare l’amico che l’ha aiutata al telefono e, ovviamente,e il suo tassista preferito.

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