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Levante | Da Assago a Sanremo, le note positive di Claudia Lagona

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:25
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Levante si prepara al suo primo Festival di Sanremo, la cantautrice siciliana (al secolo Claudia Lagona) porterà in gara Tikibombom. Un brano che tratta la discriminazione di genere.

Levante pronta per Sanremo
Levante pronta per Sanremo

Claudia Lagona, sorriso smagliante, solarità prorompente ma anche malinconia a portata di mano e quasi sempre chitarra e taccuino sotto braccio. Questo potrebbe essere il ritratto sommario di un fenomeno pop che, da anni, sta scalando le classifiche, riempiendo forum ed emozionando in varie trasmissioni.

Più semplicemente: Levante. Cantautrice, oramai, a tutto tondo che dal recente passato è riuscita ad affermarsi sulla scena musicale senza sembrare invadente o schiava dei tormentoni. Nasce come cantante indie senza, però, essere snob: ha fatto già diverse esperienze, mischia la ballata al Rock ‘n Roll e, a differenza di qualche suo collega, non disdegna i talent al punto di averne fatto uno come giudice. L’esperienza ad XFactor le è servita molto, ammette. Magari è stata utile più a noi per capire con chi avessimo davvero a che fare: Claudia, Levante, due facce della stessa medaglia che s’incontrano molto spesso dentro un testo sentito che diviene, il più delle volte, un brano capace di entrare in testa come un tarlo per poi scavare in profondità.

Levante pronta per Sanremo: “La diversità è ricchezza”

Claudia Lagona debutta a Sanremo
Claudia Lagona debutta a Sanremo

È quello che è accaduto anche con Tikibombom, canzone che Levante porterà al Festival di Sanremo numero Settanta: cifra tonda e all’insegna – stando alle parole del conduttore – dell’imprevedibilità. Infatti, la presenza di Levante all’Ariston non era affatto scontata: “Ci ho provato due volte, racconta la cantautrice a Rolling Stone Italia, nel 2013 e nel 2015. La prima fra i giovani, la seconda molto in sordina. Quest’anno ho pensato: “Se riesco a scrivere un testo che si sa difendere, ok, mi presento.

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Tikibombom non solo, usando la definizione della Lagona, si sa difendere ma difende e tenta di supportare (con parole che dovrebbero divenire esempi ascolto dopo ascolto) la discriminazione di genere: “È un brano potente, corale che – spero – possa far cantare tanta gente. Parlo a quattro persone che mi piacciono molto e che si sentono poco capite, ma che ho voluto rassicurare, perché la loro diversità è ricchezza. Sono sensibile a determinati temi e nello specifico qui sono scivolata fino a toccare la discriminazione di genere. Nella seconda strofa parlo di uomo e donna e di come li vuole la società: il maschio virile e la donna sempre in bilico, sottoposta a un giudizio costante, spiega Levante.

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La discriminazione di genere è un tema che è entrato a gamba tesa nella kermesse canora, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni di Amadeus in conferenza stampa che hanno fatto molto discutere. In tal senso, Levante prova a spezzare una lancia in favore del conduttore che l’ha voluta all’Ariston: “Io da donna molto sensibile non vedo discriminazione di genere da parte di Amadeus, e non penso che lui creda che la donna valga meno dell’uomo. Penso che gli sia uscita una frase in modo infelice, ma che la sua intenzione fosse dire altro, mi sembrava un po’ nel pallone. La verità, che non riguarda lui, è che c’è un problema di linguaggio: espressioni che oggi sono infelici sono diventate di uso comune. Quindi a volte escono fuori e possono ferire, è una questione culturale”, sottolinea.

Poi, a proposito della manifestazione, approfitta per affrontare anche il tema delle polemiche circa la presenza in Liguria di Junior Cally: “Nel 2001 ci fu Eminem al Festival e conosciamo bene i suoi testi, ora perché tutto questo putiferio su Junior Cally, dunque? A me pare una scusa per continuare ad alimentare un polverone che non esiste. Se non piace la linea artistica, bisognava parlarne prima, non a pochi giorni dall’inizio”, azzarda la cantautrice.

In fin dei conti, il Festival di Sanremo si ciba anche (forse soprattutto) di polemiche. Spenti i riflettori sulla città dei fiori, Levante cosa farà? “Mi sto preparando al repack del mio ultimo disco, rivela, poi il tour estivo con tutti (gli altri) festival dove posso tornare nella mia versione Rock ‘n Roll che non tocco da un po’ e adoro”. Dunque, non resta che aspettare per sorprenderci ancora: del resto, la vita è fatta a scale. Levante si prepara a scenderne una per la prima volta, quella dell’Ariston, coronando il sogno di molti giovani come lei. Cantanti di storie e sentimenti, piuttosto che ‘semplici’ animali (stanchi) da palcoscenico.

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