Le 11 Regole da seguire per la Mise en place di Natale

Le 11 Regole da seguire per una mise en place di Natale perfetta: dal rosa pallido all’azzurro polvere, la mise en place per questo Natale porta i colori dell’eleganza

11 regole da seguire per la mise en place di Natale Istock

Lo spirito natalizio quest’anno veste i panni social, tanto che accanto alle tradizionali foto di alberi addobbati e panettoni, si espande sempre più il fenomeno delle fotografie a tavole imbandite e a pietanze servite. La tavola diventa dunque protagonista indiscussa delle feste, una cornice coreografica alla messa in scena delle nostre vite. Non lasciamoci sorprendere da colori e tendenze fuori moda, d’altronde un buon padrone di casa non si farà cogliere impreparato. La tavola comunica chi siamo, quali gusti e abitudini abbiamo, in che modo ci relazioniamo con il mondo che ci circonda. È qui che nascono legami e si rafforzano i rapporti personali. Allestirla con il giusto gusto e con quel pizzico di amore in più, contribuirà a rendere ogni cena, pranzo e colazione un’esperienza indimenticabile.

Ed ecco che l’argento continua ad essere il re indiscusso di un’eccellente mise en place che si rispetti ma, a differenza dell’anno precedente, questo Natale accostiamo l’argento alle varie tonalità dell’azzurro, blu polveroso, dell’ottanio e del rosa pallido. Bandite dalla tavola il rosso, ormai demodé e le tonalità del verde. Ma scopriamo di più, vediamo quali sono le 11 regole per apparecchiare la tavola di Natale perfetta. Consigli e suggerimenti da galateo!

Mise en place 2019: il Natale in tavola

11 regole da seguire per la mise en place di Natale (Istock)

La riuscita di una buona mise en place ha come must natalizio le stelle in ogni possibile declinazione, ma anche piccoli animali stilizzati. Divieto assoluto di fiori, sia secchi che freschi sulla nostra tavola in quanto su di essa deve regnare l’eleganza, l’armonia e l’allegria. In generale scegliamo le simmetrie e non è importante che si scelga un’apparecchiatura variopinta o monocrome, qui, ciò che deve prevalere è il ritmo della tavola nel suo insieme. Assolutamente di gran tendenza è il velluto. Altra regola da rispettare in ogni occasione è: accostare piatti colorati e lavorati solo ed esclusivamente con una tovaglia dalla tinta unita. Oppure, se si preferisce optare per una tovaglia ricamata, meglio adoperare piatti tono su tono. Elemento indispensabile è la luce, che arricchisce le tavole avvolgendo la mise en place in un’atmosfera calda e accogliente.  Via libera quindi a candele, luci basse e per i più fortunati, il camino rigorosamente accesso. Candelieri e candelabri si accendono con infiniti tea light, per creare atmosfere suggestive di festa ed esaltare il caldo bagliore dell’oro che ovunque appare nelle sue lucide e nuove tonalità: nei sottopiatti, sui bordi di bianche stoviglie e delicati calici, nelle posate, ed in tutto ciò che può essere utile ad abbellire una tavola dedicata alle feste natalizie.

Le luci a LED: la novità del Natale 2019

11 regole da seguire per la mise en place di Natale (Istock Photos)

Un’ idea da sfruttare, soprattutto se tra i nostri ospiti vi fossero dei bimbi, sono le lucette LED a batteria. Ve ne sono ormai moltissime in commercio, costano pochissimo e, grazie alla loro indipendenza dalle prese elettriche, posso contribuire facilmente a creare giochi di luce e bagliori inaspettati e non pericolosi sulla tavola. Come è meglio posizionare le luci a Led? Ovunque: negli addobbi, tra le stoviglie, sopra i runner di tulle e dove vi viene in mente. L’effetto sorpresa sarà comunque assicurato. Un consiglio: scegliete luci a Led di colore bianco, ma calde, fanno più allegria.

11 Regole per la mise en palce perfetta a Natale: il galateo in tavola

11 regole da seguire per la mise en place di Natale (Istock Photos)

Quando si invitano degli ospiti a casa, in particolar modo nel periodo delle feste, la mise en place è il primo biglietto da visita. Curare i dettagli e apparecchiare la tavola con amore è segno di attenzione verso i propri ospiti e dà un chiaro messaggio sullo stile dei padroni di casa. Sentirsi liberi e creativi è giusto ma attenzione alla disposizione dei posti a sedere, specialmente in occasione delle feste. Dunque, evitiamo di far accomodare due persone vicine se queste hanno avuto degli screzi ma anche due grandi oratori, pena il forte rischio di sentirli chiacchierare solamente tra di loro. Rispettando queste piccole regole di base il successo sarà garantito e le foto ne saranno la prova indiscussa per un Natale da ricordare. Sono tante le regole del galateo per la mise en place che dovrebbero essere seguite per apparecchiare la tavola in occasioni importanti e formali, tuttavia oggi viene concesso di “sdoganare” alcune regole vetuste che poco si adattano ai nostri tempi, per lasciare spazio ad apparecchiature di maggior impatto visivo ed a  decorazioni creative. E’ buona norma però seguire almeno i capisaldi di una tavola ben apparecchiata. Alcuni di questi suggerimenti si riveleranno utili anche per occasioni più informali. Ecco, così, le 11 regole per la mise en place perfetta

1. La tovaglia. Se decidete di utilizzare – anche se, oggi, va sempre più di moda non averla – un trucco rubato ai grandi ristoranti è stirarla direttamente sulla tavola con l’accortezza di mettere sotto un copritavolo (mollettone) per non rovinare la superficie.

2. I coperti. L’ideale è distanziarli l’uno dall’altro almeno di 50-60 cm, compatibilmente con la dimensione del tavolo di casa e rispetto al numero di ospiti.

3. Il tovagliolo. La regola base è maneggiarlo il meno possibile. Quindi, vietatissimi cigni, papere o ventagli. Basta una semplice piegatura prima di posizionarlo al centro del posto del commensale. Il tovagliolo va posto, da Galateo, alla sinistra del piatto, accanto alla/e forchette, ma potremmo decidere, una volta consci del suo reale posizionamento, di disporlo anche in modo differente: ad esempio al centro del piatto. Per trasgredire alle regole occorre conoscerle. Quindi: cucchiaio prima, e coltello poi, con la lama rivolta al piatto, sono da posizionare alla destra esattamente in questo ordine. Una cosa molto gradita è sostituirlo a fine pasto, prima dei dolci.

4. Le posate. Meglio non metterle tutte in tavola. L’obiettivo è semplificare, rendere più leggera la tavola e fare in modo che gli ospiti non siano in difficoltà nella scelta della posate corrette. Se si desidera, invece, usare il servizio completo, la regola è posizionare esternamente le prime posate da utilizzare e, man mano, avvicinarsi al piatto.

5. Le posate da pesce. Ormai poco utilizzate, in realtà sono sempre e comunque estremamente utili. Si distinguono dalle altre posate dai tre rebbi della forchetta e dal coltello senza lama. Quindi, se ne abbiamo, utilizziamole al momento giusto. Al contrario, possiamo sostituirle con le posate classiche.

6. Le posate da dessert. Se decidete di metterle direttamente a tavola, vanno posizionate al di sopra del piatto. Ricordate: le punte delle posate non devono mai incrociarsi tra loro, quindi partite dalla più bassa – che sarà il coltello da dessert – con la punta verso sinistra, poi posizionate la forchetta con i rebbi verso destra, infine, il cucchiaio da dessert con la punta rivolta verso sinistra

7. I bicchieri: evitare di mettere troppi calici in tavola. Durante le feste è facile avere la necessità di averne più di due: acqua, vino e bollicine. Ma fate attenzione che non dovranno essere mai più di cinque. Per primo, posizionare il bicchiere dell’acqua appena sopra la punta del coltello e, a seguire, leggermente più in alto e più a sinistra, la flûte per l’aperitivo. Se dovessimo aggiungere altri calici, utilizzare lo stesso procedimento delle posate: mettere sempre più esterni i primi calici da utilizzare. Se per l’acqua utilizzate un bicchiere basso a fondo piatto (tumbler) lo dovreste posizionare per praticità dopo il sottile calice del vino.

8. Il piattino del pane: anche a casa, non può mancare e va posizionato sempre alla sinistra dell’ospite, circa 10 cm sopra al bordo del tavolo. Si può utilizzare anche un piatto che stacchi dal resto del servizio, per dare un tocco più vivace al tavolo.

9. Sale, pepe, olio e aceto: a tavola, mai! Ogni portata dovrebbe arrivare ben bilanciata ed equilibrata. Se un ospite lo chiede, il padrone di casa può portare altri menage. È, invece, un bel gesto preparare un piattino o una ciotolina posizionata alla sinistra, dove verranno servite poche gocce di olio extra vergine di oliva, su una piccola fetta di pane, all’arrivo dell’ospite, come benvenuto.

10. Decorazioni e abbellimenti della tavola: se abbiamo una decorazione classica, meglio cambiarla per le occasioni speciali. Evitare fiori troppo profumati, potrebbero interferire con i profumi dei cibi e della birra o vino. Preferire centrotavola bassi e mai troppo ingombrati per non compromettere la visibilità tra gli ospiti. Si a candele, bugie, lumini, anche in questo caso non profumate.

11. Le sedute: Ricordate di lasciare le sedute più esterne ai bambini per evitare disturbo ai commensali se dovessero alzarsi da tavola prima degli altri. Non sarebbe molto educato ma succede spesso, soprattutto in queste occasioni dove i grandi tendono a godersi e protrarre con piacere pranzi e cene in compagnia. E’ bene chiudere un’occhio: dopo tutto il Natale è la festa dei bambini!

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