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Come vestire il bambino ai primi freddi di stagione: La guida pratica

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Primi freddi di stagione, come vestire il nostro bambino? Ecco la guida pratica per tutte le mamme, per bimbi dai 0 mesi ai 6 anni

Come vestire i bambini con i primi freddi (Istock)

Con la fine della stagione calda, si iniziano a sentire i primi freddi autunnali. Anche se durante la giornata abbiamo ancora temperature miti la mattina presto quando usciamo per andare a lavoro o per accompagnare i bambini al nido, il freddo inizia a farsi sentire. In egual modo alla sera, una volta tramontato il sole, le temperature calano in fretta. Si assiste così a quella stagione dove non sai davvero come vestirti. Ma se questo succede a te mamma che, durante la giornata puoi decidere se aggiungere o togliere un capo, di sicuro non è così semplice per il tuo bebè che si ritrova sudato durante il giorno, se viene coperto troppo e, raffreddato alla sera perché lo scopriamo appena. Insomma, care mamme, non si sa mai come vestire il bimbo! Quali indumenti fargli indossare per tenerlo al caldo ma senza farlo sudare? E’ un dilemma, questo, per tutte le mamme, fonte di preoccupazione continua. Al cambio di stagione inoltre non è mai facile capire che tempo ci sarà anche se controlli spasmodicamente le app meteo del tuo telefono. Cerchiamo, allora, di capire come vestire i nostri figli ai primi freddi di stagione

Come vestire il bambino ai primi freddi di stagione

Come vestire il bambino ai primi freddi (Istock)

Servono tutta una serie di accorgimenti per far star bene i tuoi figli. Dato che non tutti questi accorgimenti sono scontati, aggiungi il fatto che ognuno ha da dire la sua su questo argomento. Abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza in questo articolo per aiutarti in almeno uno dei tuoi compiti sia che tu abbia un neonato di pochi giorni o un bambino un po’ più grande. Come prima cosa, però è importante capire che, per quanto riguarda i neonati, al contrario di ciò che si è soliti pensare, sono sensibili al freddo unicamente nei loro primi giorni di vita che solitamente trascorrono in ospedale, con il passare del tempo il corpo del bambino riesce a mantenere stabile la temperatura corporea e termoregolarsi. Detto ciò, in questa stagione ci sono grandi sbalzi di temperatura, di giorno infatti si hanno temperature molto alte che scendono parecchio verso sera appena tramonta il sole.  La soluzione migliore è senza ombra di dubbio vestirli a “cipolla” così come faresti tu. Quindi a più strati, in modo da poterne togliere uno velocemente ogni qual volta l’ambiente si riscaldi. Ma partiamo per gradi e scopriamo anzitutto come bisogna vestire un neonato ai primi freddi, sia che esso stia in casa, sia che sia fuori casa in passeggino.

Vestire un neonato con i primi freddi: a casa e in passeggino

come vestire il bambino ai primi freddi (Istock)

Devi fare particolarmente attenzione ai neonati perché hanno il sistema di termoregolazione che si sta ancora formando. La temperatura corporea di un neonato è è più elevata (essendo intorno ai 37°C) rispetto ai grandi, per cui è più probabile che soffrano il caldo. Non vanno, quindi, infagottati troppo, ma coperti all’incirca come un adulto. Spesso ti sembra che i bebè abbiamo le mani e i piedi freddi, ma questo non vuol dire che vadano coperti ulteriormente. Per sentire se un neonato o un bimbo ha freddo ed è coperto abbastanza i pediatri consigliano di toccare la base del collo oppure l’addome. In quei punti se la temperatura è simile alla nostra vuol dire che il bimbo sta bene. Alcuni genitori molto protettivi tendono a coprire troppo il bimbo facendolo sudare e questa può essere proprio la causa di un malanno. Ricordati anche che se il tuo bebè è in carrozzina, magari anche protetto da una copertina sarà più protetto di te dal vento quindi non dovrà essere troppo coperto.Ricordiamo anche che, soprattutto di notte, durante le ninne, il neonato non deve essere coperto assolutamente con piumoni o coperte troppo pesanti, è sempre meglio coprirli con strati di copertine in cotone e regolare la temperatura della camera del neonato in cui dorme. Essa non deve superare i 21°gradi! Meglio un ambiente piuttosto fresco e ben arieggiato di un caldo eccessivo, pena la proliferazione di microbi e batteri!

Detto ciò, il modo di vestire il neonato in casa sarà ovviamente ben diverso di quando lo porterai all’aria aperta. E, ricordiamo che anche se tuo figlio è nato in inverno questo non deve farti spaventare, pensando che sia troppo piccolo e, di conseguenza lasciarlo sempre in casa. Al contrario, i neonati devono uscire, perché in casa vi sono molti più batteri e virus che fuori. A mettere a rischio la salute dei bambini in inverno non sono tanto le passeggiate quanto gli sbalzi di temperatura. In questa stagione, infatti, ci si trova spesso a passare dai 5°C presenti all’esterno ai 20°C – 30°C degli ambienti chiusi. Per proteggere il bambino, allora, è importante privilegiare capi in fibre naturali, come il cotone, che trattengono il calore e fanno respirare la pelle, evitando, invece, i tessuti sintetici al 100%, che fanno sudare e favoriscono l’insorgenza di malanni e arrossamenti. A contatto con la pelle è sempre meglio utilizzare materiali naturali e traspiranti, questo serve a evitare che il bimbo sudi troppo e che gli vengano irritazioni, dato che ha la pelle particolarmente delicata. Il cotone per esempio è uno dei materiali migliori perché è leggero, non impedisce i movimenti (soprattutto quello elasticizzato) ed è traspirante. Per i neonati si consigliano i body in cotone con una maglietta a maniche lunghe in cotone e un golfino o felpa che si possa aprire facilmente.

In casa, dove la temperatura consigliata è tra i 19°C e i 21°C, per vestire il neonato possono quindi bastare un body a manica corta di cotone, tessuto ideale per gli intimi che stanno a contatto con la pelle, e una tutina comoda in ciniglia. Se fa più fresco, si può aggiungere un golfino in cotone o in caldo cotone.

Quando si esce in passeggiata, invece, è meglio scegliere un body a manica lunga in caldo cotone con sopra una tutina in ciniglia, un golf e un giacchino. Non vanno dimenticati, inoltre, la sciarpa, il berrettino e i guantini. Se il piccolo sta nella carrozzina, può essere protetto ulteriormente sotto una trapuntina o nel sacco a pelo a mummia, prestando però attenzione a non accaldarlo. Questi accessori sono indubbiamente tra gli indumenti più facili da mettere e togliere, che ti permettono di coprire rapidamente all’occorrenza il tuo bimbo. Opta sempre per berretti in cotone sia per un bambino che per un neonato, così il tuo piccolo non suderà troppo. La lana va bene solo per i 2-3 mesi più freddi dell’anno. Consigliamo i guantini, così come le sciarpe solo nelle stagioni rigide o se si esce la sera tardi o la mattina presto. In tutti gli altri casi, quindi durante la giornata assolutamente no! L’unica controindicazione sono le giornate molto ventose, ma l’uso di cuffiette di pile o lana, (nei mesi invernali) che coprono molto bene la testolina per lo più glabra del neonato, sono da preferire ai cappellini. Le scarpine non servono, sono inutili fintanto che non cammina, mentre van bene le calzine ed eventualmente anche gli antiscivolo per i primi passi. Se la carrozzina dispone di una copertura, l’aggiunta di coperte o trapuntini esterni sono eccessivi, la carrozzina è già termica di per sé.

Ricordati però di fare in modo che i tuoi piccoli siano sempre a loro agio e comodi in modo da poter giocare e correre senza troppi impedimenti.

Come capire se abbiamo coperto troppo il nostro bambino

Come vestire il bambino ai primi freddi (Istock)

Come abbiamo già accennato, per capire se abbiamo vestito troppo il nostro piccolo, basta solo toccarlo alla base della nuca o sull’addome: se è sudato, allora dobbiamo alleggerirlo. Il neonato, invece, sente freddo quando il suo viso si presenta pallido con macchie bianche e rosse o quando tende a respirare più velocemente, al contrario le sue guance appariranno rosse se invece sente caldo.

Sfatiamo anche qualche mito: non è vero che i bambini prendono il raffreddore perché hanno sudato troppo. Il sudore è una cosa sana, perché il corpo si raffredda tramite la sudorazione. Il neonato va coperto esattamente come si copre l’adulto. La strategia migliore è quella di adottare un abbigliamento a strati leggeri, a cipolla dunque, piuttosto che un unico capo troppo pesante. Meglio, perciò, non esagerare e adottare solo fibre naturali (lana, cotone, seta) che permettono alla pelle di traspirare. Ai vestiti classici, quindi, che il bimbo usa per stare in casa, sarà sufficiente aggiungere una tutina imbottita dotata di manopole e piedini per i bimbi più piccoli o un piumino per quelli più grandicelli. Perfetti per i neonati i sacchi imbottiti studiati appositamente per creare il giusto tepore anche durante le giornate più rigide. Di notte è bene non coprirlo eccessivamente. È importante ricordare che, in base alle raccomandazioni riguardanti il pericolo di morte in culla, la temperatura dell’ambiente dove soggiorna un neonato non dovrebbe superare i 21° C. Utile il sacco nanna dentro il quale il bimbo è coperto, ma è contemporaneamente libero di muoversi.

Come vestire un bambino più grande

Come vestire il bambino ai primi freddi (Istock)

Anche in questo caso, così come facciamo con i neonati, il consiglio è sempre quello di adottare il classico abbigliamento “a cipolla”, a strati. Il bambino più grande che, magari, va all’asilo, ovviamente tenderà a sudare di più poiché sarà più attivo, tra giochi con i propri amichetti e corse in giro per il cortile.  Quindi durante questa stagione e ancor di più in inverno all’asilo via libera a indumenti comodi. Il maglioncino con scollo a v, la camicetta trendy o il lupetto che fa tanto ometto, la gonnellina della femminuccia in velluto liscio colorato con fiocchi e pizzi sono molto deliziosi, ma impicciano e van indossati solo quando si va a fare visita a nonni, zii, amici. Per l’abbigliamento di tutti i giorni usiamo capi comodi, meglio se un pochino abbondanti e soprattutto che si possano sporcare. Ben vengano dunque tute, felpe con la zip senza bottoni e lacci, pantaloni con l’elastico: questi sono gli abiti più adatti ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia. Pantaloni pratici da levare e rimettere permettono al bambino non solo di muoversi più liberamente, di sentirsi a proprio agio, ma anche di essere più autonomo quando deve fare la pipì o cambiarsi per il pisolino. Una maglietta a maniche lunghe  in cotone comoda e una canotta in cotone a giromanica o mezza manica sono più che sufficienti ai primi freddi. L’uso della canottiera è fondamentale poiché il sudore del bimbo verrà assorbito da essa senza procurare colpi di freddo. Stesso discorso vale per quei bambini che frequentano la scuola. A scuola infatti i nostri bambini non sempre trovano ovunque la stessa temperatura. Dobbiamo innanzitutto sapere quello che farà nostro figlio durante la giornata: ma non bisogna preoccuparsi troppo, perché i bambini hanno la capacità di termoregolarsi da soli. Consigliate quindi le tute felpate con una cerniera a zip sono una valida alternativa. In questo modo il nostro bambino potrà facilmente togliere la giacca della tuta se dovesse sentire troppo caldo in classe.

Vietata, invece, la classica maglia di lana. Questo tipo di indumento va bene per i climi molto rigidi: in città è importante invece dotare i piccoli di biancheria intima traspirante e leggera. Bisogna avere maggiore attenzione per gli indumenti che sono a diretto contatto con la pelle del bambino e tenere conto anche degli aspetti allergologici e della qualità dei tessuti. Il consiglio è quello di leggere l’etichetta e di preferire indumenti sintetici o di cotone. 

Come vestire nostro figlio se fa sport o gioca al parco

Come vestire il bambino ai primi freddi (Istock)

Anche quando si fa sport, scegliere i vestiti giusti per i nostri bambini è importante. L’attività motoria mette in moto i muscoli e l’organismo comincia a scaldarsi. Man mano che il bambino produce calore, deve alleggerirsi dai vestiti troppo pesanti. Se il freddo, infatti, è un elemento limitante durante l’attività fisica, il caldo la blocca completamente.

L’abbigliamento varia a seconda del luogo dove si pratica sport: se all’esterno o se al caldo di una palestra. Il bambino che gioca a calcetto all’aperto deve indossare il cappellino, i guanti, una maglia con le maniche lunghe e un calzoncino pesante o un pantalone più leggero lungo. Solo così potrà avere una condizione termica equilibrata. È importante infatti coprire la massa muscolare più esposta. Il tessuto da scegliere è quello tecnico: Quando si suda, il calore rimane raccolto tra la pelle e la maglietta. Negli indumenti tecnici questo non succede perché sono traspiranti.

In ugual misura, se portiamo nostro figlio   il pomeriggio a giocare all’aria aperta con gli amichetti evitiamo il cappotto che non è il massimo per i movimenti del bimbo. Se vogliamo che nostro figlio sia libero di correre ma che non si raffreddi troppo, è bene comunque avere a portata di mano una giacca più leggera, magari felpata, da far indossare a nostro figlio una volta che si è scaldato con il movimento. Prediligiamo sempre un abbigliamento comodo e pratico. Un consiglio pratico: portate con voi sempre un cambio di maglia qualora vostro figlio sia sudato è meglio, prima di rientrate a casa cambiargliela in modo da non raffreddarsi.

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Breve riassunto per giovani mamme da ricordare sempre!

Come vestire il bambino ai primi freddi (Istock Photos)

  • Accessori. Le calzine vanno messe sotto le tutine, e non sopra! Queste aiutano a tenere il bambino in una condizione di tepore che può favorire il suo benessere, sempre che la temperatura esterna non sia troppo alta. Se fuori è caldo e i piedini sono freschi e rosei non occorre mettergli i calzini, mentre se i piedini sono freddi con un colorito che tende al bianco è meglio farglieli indossare a prescindere dalla temperatura esterna.
  • Cappellini. La testa tende a disperdere molto calore e per questo motivo va coperta, questo aiuta a ridurre la termo dispersione e a mantenere la temperatura il più possibile costante, inoltre quando i bambini sono molto piccoli potrebbero insorgere fastidiose otiti, anche per questo i cappellini sono molto importanti per proteggere le orecchie.
  • In casa: body a maniche lunghe + pantalone di cotone (in questo caso è preferibile il doppio pezzo perchè la tutina è vincolante ma vanno ugualmente bene quelle a maniche corte ma senza piedini, saranno sufficienti le calze che si possono togliere all’occorrenza per rinfrescare).
  • Fuori casa: body a maniche corte + calze +tutina di cotone o ciniglia (solo mattina presto o sera) a maniche lunghe oppure coprifascia o ghettina di cotone o ciniglia + cappellino in cotone + copertina in lino o cotone in caso di ovetto
  • Per la nanna:in questo caso occorre stratificare, mettendo un lenzuolino, appropriato per i riposi pomeridiani e una copertina un po più pesante ma sempre di cotone per la notte. I sacchi nanna sono già troppo caldi, pertanto da non utilizzare. Per la notte, in caso non faccia ancora molto freddo, e due strati body e maglia risultino eccessivi, potrebbero tornare utili i body a maniche lunghe con dei Pantaloni. Quindi: Body a maniche corte + calze + malgietta di cotone (se la casa è particolarmente calda si utilizzerà la manica corta in caso contrario manica lunga) + pantalone di cotone oppure tutina a maniche corte/lumghe + Lenzuolino + Coperta di cotone.
  • Vestire in eccesso i neonati è da ritenersi utile solo i primo giorno di vita dopodiché è controproducente poiché aumenta il rischio di SIDS e di malanni.
  • Al contrario di quanto si creda le “correnti d’aria” non rappresentano alcun rischio per un organismo se non nel caso in cui, questo sia sudato.
  • Il cotone e la lana trattengono il calore, mentre i tessuti sintetici oltre a far sudare, non mantengono molto caldo e spesso sono proprio la causa della pelle sudata e umida, responsabile di spiacevoli raffreddamenti stagionali.

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