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Arriva il neonato: come preparare l’ambiente domestico

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Arriva il neonato a casa: come preparare l’ambiente domestico? Come deve essere la temperatura della casa e quali precauzioni adottare per il suo benessere

neonato a casa Arriva il neonato a casa: come predisporre l’ambiente domestico Istock

Finalmente il momento che tanto aspettavate è arrivato, il vostro piccolo miracolo è nato ed ora siete pronti per accoglierlo nella vostra vita. Tutto è perfetto, tutto è magia e voi, cari mamma e papà, vi sentite tra i più fortunati del mondo. Avere un figlio è l’esperienza più incredibile e vera che una coppia possa mai provare e ora, ne siete consapevoli più che mai. Ma con l’arrivo del bebè il vostro stile di vita deve essere modificato, e le neomamme questo lo sanno già. Avete da tempo già modificato le vostre abitudini sul mangiare, il dormire ecc. ma siete sicure che la preparazione dell’ambiente domestico sia quello idoneo ad accogliere un neonato? Sicuramente avrete preparato l’occorrente necessario per il suo arrivo, il corredino sarà completo, le lenzuola per il lettino saranno pulite e ben posizionate per accogliere il bebè. Ma, per il resto? Sapete, per esempio, qual è la temperatura idonea ad un neonato? Oppure, l’abbigliamento adeguato ad un neonato? Insomma, piccole grandi informazioni che renderanno la vita del vostro piccolo bambino e la vostra, decisamente, con una qualità migliore. Se avete dei dubbi in merito alla preparazione dell’ambiente domestico, leggete le linee guida che vi indicheranno il modo più corretto per accogliere un neonato nella vostra casa che, da oggi, sarà il suo primo nido dove inizierà una vita felice e piena d’amore insieme a voi.

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Come preparare l’ambiente domestico per il neonato

Nomi maschili e femminili ispirati al cinema Come preparare l’ambiente domestico per il neonato (Istock)

Cari neo genitori, finalmente ritornate a casa con il vostro piccolo! Qui, tutto deve essere pronto per l’accoglienza del bambino, che inizierà a far parte di un nuovo mondo: quello della sua famiglia! I primi anni di vita sono i più importanti per determinare la qualità della vita dell’uomo adulto sia fisica che intellettiva, ma essa dipenderà particolarmente dal modo col quale il bambino verrà allevato nel 1° anno di vita. Ecco alcuni consigli e raccomandazioni che vi aiuteranno a fare il meglio per lui.

1. Il lettino

cura del bambino, come scelgiere il lettino il lettino perfetto (Istock Photos)

La prima cosa a cui pensare dovrà essere il “nido” dove vostro figlio passerà la maggior parte del suo tempo, almeno per i primi mesi, il lettino! Come deve essere?

Il lettino del vostro pargolo dovrebbe essere preferibilmente di legno, dovrà essere adatto alle esigenze del vostro bambino:

  • Le sponde, quando sono rialzate, dovrebbero mantenere una distanza dal materasso di circa 60 cm e dovrebbero avere una chiusura sempre sicura. Le sponde non vanno mai lasciate abbassate quando il bambino è nel letto.
  • se le sponde sono a sbarre, dovranno avere  una distanza tra loro che non deve superare i 7 cm, per evitare che il bambino possa infilarvi la testa o una gamba o un braccio e non essere più capace di liberarsi.
  • il materasso dovrebbe essere rigido ed avere le stesse dimensioni del lettino, per evitare spazi dove il bimbo potrebbe infilarsi.
  • È meglio non usare il cuscino.
  • Le lenzuola e le coperte dovrebbero sempre lasciare libero il volto e il collo del bambino. Usate lenzuola e coperte in cotone ed evitate piumini (d’inverno). E’ sempre buona abitudine coprire il neonato con strati di copertine leggere. Adagiate il neonato a metà del lettino e non vicino alla testata, questo perché i bimbi (dopo i primi mesi) tendono a muoversi nel lettino e a spostarsi, quindi per evitare che sbatti la testa o si trovi incastrato tra le sbarre è sempre meglio posizionarlo a metà del lettino.
  • È consigliabile non sistemare il lettino vicino a cordoni o tende: il bambino potrebbe impigliarvisi. Per dormire è, inoltre, raccomandabile adagiare il bimbo preferibilmente a pancia in su o su un fianco.
  • Se dormirà nella vostra camera: Non dovreste mai, prima di andare a letto con il vostro bambino, bere alcolici o prendere sonniferi perché riducono le capacità di risposta agli stimoli o alle richieste del bambino.
  • Se dormirà nel lettone: È opportuno non vestire troppo il bambino. Sistemare il bambino preferibilmente sopra le coperte del vostro letto e coprirlo con una copertina leggera, altrimenti, durante la i fratellini ..date ai fratellini tanto amore, tanta attenzione, più che al neonato,… SI! notte, potrebbe scivolare in fondo al letto sotto le coperte e soffocare.

2. L’abbigliamento adeguato

cura del neonato come vestire i neonati (istock Photos)

È un errore credere che un bambino “imbacuccato” sia protetto da raffreddamento o che incorra meno facilmente in infezioni virali. In estate, inoltre, le tutine e i body tengono molto caldo, già il pannolino scalda molto, perciò usate vestitini o camicini larghi, possibilmente di cotone o lino (i materiali sintetici possono provocare allergie), legati solo al collo: i bambini soffrono molto il caldo. Per vestire e svestire il bambino, adagiatelo sempre su un piano e non lasciatelo mai solo, anche se vi allontanate solo di mezzo metro e per pochi secondi, perché i bambini si muovono rapidamente e imprevedibilmente e potrebbero cadere. Gli indumenti e la biancheria usata per il bambino dovrebbero essere sempre lavati a parte con sapone neutro.

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Gli indumenti saranno semplici, morbidi e, preferibilmente, di fibre naturali: cotone, lino, canapa, seta, lana. Inoltre:

  • evitare nastri, cordoncini e pizzi nei quali possono rimanere impigliate le dita
  • controllare che i bottoni e le cuciture non irritino la pelle del bambino, particolarmente sotto le ascelle
  • l’apertura per infilare la testa deve essere larga.
  • In estate evitate i calzini, al massimo se uscite di sera un paio di calzini in cotone o in filo andranno più che bene.

3. La temperatura ideale dell’ambiente

La temperatura ideale per il neonato a casa (Istock Photos)

La temperatura giusta dove vive il bambino dovrebbe essere compresa fra i 18° e i 20°C: la temperatura alta è molto dannosa, perché appena nati i bambini non sono in grado di regolare la propria temperatura, ma prendono la temperatura del luogo dove si trovano. Bisogna quindi fare attenzione a non coprirli troppo soprattutto nel lettino: in questo caso il bambino può presentare un rialzo termico anche superiore a 37° ma questa non è febbre, è solo una “temperatura accidentale provocata” da noi. Essa si abbassa subito scoprendo il bambino e diminuendo la temperatura ambientale. E’ importante garantire sempre una sufficiente circolazione d’aria nell’ambiente dove sta il bambino. Inoltre, se usate umidificatori, ricordate che il contenuto può essere irritante per le vie respiratorie del bambino, come ad esempio se usate essenze di pino e di eucalipto. Tenete comunque presente che i profumi dei prodotti usati per pulire la casa e quelli di cosmetici usati dalla mamma possono irritare le vie respiratorie del bambino.

4. Se a casa vive con voi anche un animale domestico

Animali domestici e neonati, come comportarsi (Istock Photos)

Se a casa avete un cane o un gatto essi dovrebbero essere vaccinati e sempre ben puliti. In questo modo possono convivere con il bambino. Presentategli il nuovo venuto e non trascurateli mai: man mano che il bimbo crescerà, essi potrebbero essere utili per il suo sviluppo psichico e saranno suoi compagni di gioco. Infatti gli animali domestici sono di grande aiuto nel migliorare la qualità della vita dei bambini e degli uomini in generale, sia dal punto di vista affettivo che psicologico; in particolare sono di aiuto per i bimbi che presentano problemi psicomotori. In ogni caso, ricordate che ora avete anche un neonato con voi che vivrà a stretto contatto anche con il vostro amico a quattro zampe, quindi la parola d’ordine deve essere: igiene e pulizia! Se avete cani o gatti con pelo lungo, assicuratevi di aspirare ogni giorno tappeti e pavimenti, nonché divani e letti.

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5. Le piante o i fiori in casa

Piante e fiori in casa, come comportarsi con un neonato (Istock)

Ricordate che alcune specie di piante sono velenose, se succhiate e/o ingerite possono essere tossiche e portare anche alla morte. Fra queste, ad esempio, l’oleandro, la stella di natale, il ricino. Allontanatele, quindi, da casa prima che vi arrivi il bambino. Se queste piante si trovano in giardino cercate di coprirle o proteggerle con una rete. E’importante che i genitori conoscano le caratteristiche, l’eventuale tossicità, il grado di tossicità e i sintomi che le piante eventualmente tossiche coltivate nelle case, balconi o giardini possono provocare nel bambino. Starà poi ad ognuno di noi, in base all’età dei propri figli e alla loro propensione a mettere o meno cose o foglie in bocca decidere di coltivare una pianta potenzialmente pericolosa, di metterla in luogo sicuro non raggiungibile dai più piccoli o di evitare di coltivarla.

Non ci sono caratteristiche comuni di forma, colore, odore o sapore, che permettano di distinguere una pianta velenosa o nociva da una pianta non velenosa. Ma, come regola generale, le piante con un sapore amaro, odore strano, linfa lattiginosa, semi o bacche rosse possono essere velenose. Per evitare incidenti, è importante imparare noi genitori per primi a riconoscere ed evitare le piante velenose in modo da poterlo insegnare  ai nostri figli.

Raccomandazioni utili in casa: divieti categorici – Fumo e TV

stasera in tv Preparare l’ambiente domestico per neonato, divieti iStock

E’ inutile ribadire il concetto (o forse no) ma, il fumo in casa, così come fuori casa se avete un neonato o un bimbo piccolo, è da evitare categoricamente. Il fumo è altamente dannoso per il bambino, non solo in gravidanza e durante l’allattamento. Alcune delle conseguenze legate all’esposizione del bambino al fumo passivo possono essere delle infezioni delle vie respiratorie come riniti, otiti, bronchiti, bronco-polmoniti e attacchi d’asma. In casa, quindi, è assolutamente sconsigliato fumare in particolare nei locali dove si trova il bambino, così pure in automobile e all’aperto vicino al bambino. Ovviamente tale divieto è allargato a tutta la famiglia, compresi eventuali visite di parenti, amici, nonni a casa vostra in presenza del bimbo.

Una seconda raccomandazione utile è quella di evitare di tenere acceso il Televisore in casa.Quindi, quando siete a casa ricordate di spegnere sempre il televisore durante il pasto, perché può costituire una distrazione che interferisce con il momento della nutrizione del vostro bambino. Sarebbe opportuno non usare mai la televisione come baby-sitter! La stessa cosa vale per le ore notturne – anzi in modo particolare di notte – poiché le luci e i rumori trasmessi dalla tv disturbano la qualità del sonno di grandi e piccini, interferendo con la tranquillità di un buon sonno ristoratore. Se proprio, però, avete tale abitudine di notte, almeno programmate il timer di spegnimento automatico al massimo dopo un’ora.

6. Il tempo libero, passeggiate e giochi

Tempo libero e giochi adatti (Istock)

È consigliabile portare il bambino a spasso il più possibile, o lasciarlo prendere aria e luce, in giardino o in terrazzo. In questo modo il bimbo potrà anche rafforzare le sue difese immunitarie. È anche importante sapere che l’esposizione controllata al sole arricchisce il bambino di vitamina D. Per portare a spasso il bambino, nei primi mesi di vita, è bene usare la carrozzina o il passeggino dove però il bambino dovrebbe stare sdraiato. È comodo anche il marsupio ma tenete sempre presente che il caldo del corpo materno o paterno e del marsupio danno un calore notevole al bimbo! Per la salute del bambino, per evitare infezioni nei primi mesi di vita, è opportuno non portare il bambino in luoghi eccessivamente affollati o dove vi siano persone malate. L’esposizione al sole è raccomandata solo in alcune ore specifiche della giornata come le prime ore del giorno (massimo fino alle 10:30) e nel tardo pomeriggio e in prima serata (d’estate) quando i raggi solari non sono violenti per la pelle delicata del neonato.

Per ciò che riguarda i giochi, un neonato non ha tutta questa necessità di giocare, tuttavia i giochi aiutano lo sviluppo psico-motorio del bimbo, anche se piccolo. Quindi alcuni giochi sono importanti per il suo sviluppo. Facciamo alcuni esempi in base all’età del bambino, quali sono i più raccomandati?

  • 0-3 mesi: anelli di gomma;
  • 4-6 mesi: giocattoli da mordere;
  • 6-9 mesi: mattoncini colorati
  • 9-12 mesi: giochi a incastro e costruzioni.

Quando è sveglio, il bambino posto in culla o nel passeggino si sente sicuro e contento e può giocare con i passatempi a sua disposizione. Con il passare delle settimane (nel 2° o 3° mese) il bambino si trova più a suo agio se ha a disposizione una superficie più ampia. Per farlo giocare è consigliabile sistemare il bambino per terra su un grande telo/tappeto con i giocattoli intorno, così imparerà a gattonare, ad attaccarsi alle gambe delle sedie e dei tavoli per alzarsi e camminare. Non costringetelo a camminare tenendolo per le braccia. Non usate il girello che può essere pericoloso e può indurre il bimbo a puntare i piedi in modo scorretto. Non lasciate mai al bambino giochi come piccole biglie, palline, palloncini gonfiabili, trombette e sacchetti di plastica perché possono essere pericolosi e causare gravi incidenti. Non far fare al bambino giochi che provochino scosse o strappi alla testa e al collo. È comunque molto importante creare un ambiente che stimoli, in maniera corretta, lo sviluppo psico-fisico del bambino.

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7. I primi passi: quando inizia a camminare

bimbo che gattona Predisporre l’ambiente domestico per un bambino piccolo (Istock Photos)

È molto utile far camminare il bambino a piedi nudi ovunque sia possibile. Ricordate che le scarpe dovrebbero permettere al bambino di fare qualunque movimento, quindi devono essere flessibili, morbide e di pianta larga. È meglio che siano più grandi che piccole! Se la tomaia delle scarpine è alta nella parte posteriore, questa non dovrebbe essere rigida per non limitare i movimenti della caviglia utili allo sviluppo muscolare del piede. È opportuno inoltre che la suola delle scarpine sia leggera, preferibilmente di cuoio, in modo da favorire la percezione, da parte del bambino, delle caratteristiche del suolo e il corretto sviluppo della muscolatura del piede.

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8. Che fare se piange o ha il singhiozzo

coliche del neonato Neonato che piange, i motivi (Thinkstock)

I neonati hanno spesso il singhiozzo, esso non è da considerarsi una anormalità, ma è dovuto ad una ridotta attività del muscolo del diaframma. Non preoccupatevi! Si risolve da solo nel giro di pochi mesi. Per ciò che riguarda il pianto del neonato, dovete capire che lui o lei, non potendo ancora esprimersi a parole, ha come unico mezzo a sua disposizione il pianto, quindi anche in tal caso, il pianto del neonato è normale. In media, un neonato piange circa 60/90 minuti al giorno durante le prime 3 settimane di vita, alla stessa ora ogni giorno, e non smette con nessun tipo di consolazione; questo è normale. Nelle settimane successive il pianto può aumentare di 2-4 ore al giorno, poi gradualmente decresce intorno ai 3 mesi di età.

Il bimbo piange per svariati motivi, ad esempio:

  • fame
  • disagio
  • affaticamento
  • noia
  • eccesso di stimolazioni
  • luci e rumori eccessivi
  • caldo
  • qualche disturbo o dolore.

Se per la maggior parte della giornata è contento, ma piange o urla nel pomeriggio o sera e continua per molto tempo, se solleva anche le gambine come per dolore, si tratta di coliche gassose. Il ciucciotto, e non il biberon, può essere dato al bambino, perché gli dà soddisfazione e conforto. Il ciucciotto deve essere piccolo, di forma anatomica, meglio se con piccoli fori per far uscire l’aria. Dovrà essere sempre sterilizzato prima dell’uso. Deve essere tolto quando il bambino si addormenta e appena possibile sarà bene eliminarne l’uso. Un’abitudine consolidata all’uso del ciucciotto può, infatti, creare seri problemi allo sviluppo delle arcate dentali del bambino.

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Consigli pratici per evitare incidenti domestici

Preparare la casa per l’arrivo del neonato (Istock)

La casa spesso racchiude pericoli sempre in agguato che, per abitudine o superficialità, si è portati a sottovalutare. Il vostro bambino si troverà ad interagire con un ambiente che per lui è molto stimolante ma che potrebbe diventare molto pericoloso. Ecco qui di seguito alcuni consigli utili ai genitori per la prevenzione degli incidenti domestici che possono verificarsi nei primi sei mesi di vita del piccolo. Man mano che il bambino cresce, si aggiungono nuovi pericoli che andranno evitati seguendo ulteriori semplici regole di prevenzione. Prevenire gli incidenti ai quali possono andare incontro i bambini, sia in casa che all’esterno, è molto importante. Gli incidenti domestici costituiscono infatti la principale causa di morte e di disabilità in età pediatrica. Cosa fare quindi per evitare danni e incidenti in casa? Segui questi piccoli accorgimenti in base all’età del bimbo.

Neonato 0-6 mesi: cosa evitare in casa

I più bei nomi biblici maschili cosa evitare a casa neonato 0-6 mesi (Istock)

  • Per evitare cadute: Non lasciate mai il bambino solo nell’abitazione. Non lasciate mai il bimbo solo su fasciatoi, divani, sedie, letti. Se non si può tenerlo in braccio, metterlo nel lettino a sponde alzate o nel box con sbarre di legno simili a quelle del lettino.
  • Per evitare ustioni:Controllate la temperatura dell’acqua nella quale il bambino fa il bagno. Essa non deve superare i 37°C, una temperatura superiore potrebbe essere sgradevole o addirittura ustionare il bambino. Quando tenete in braccio il bambino non trasportate mai contemporaneamente cibi o bevande bollenti, e neppure cucinate, perché il bambino potrebbe ustionarsi. In caso di ustione, immergete immediatamente la parte ustionata in acqua fredda. Quindi coprire la parte con un panno pulito e rivolgersi immediatamente al medico.
  • Per evitare annegamento: non lasciate mai, in nessun caso, il bambino da solo vicino ad una vasca o nella propria vaschetta dove fa il bagnetto. I bimbi possono annegare anche in pochissimi centimetri di acqua!
  • Per evitare il soffocamento: Non lasciate nel lettino giocattoli di peluche, perché potrebbero essere causa di soffocamento. Non lasciate il bambino piccolo incustodito nel lettone perché potrebbe scivolare sotto le coperte e soffocare.

Neonato 7-12 mesi: cosa evitare in casa

bimbo 7-12 mesi cosa evitare in casa (Istock)

Pochi sanno che i neonati a questa età iniziano a gattonare, anche molto velocemente. Si spostano con agilità sul lettone e iniziano ad alzarsi in piedi da soli. Quindi in questo periodo dovete prestare particolarmente attenzione a ciò che circonda il vostro bambino in casa. L’ambiente domestico è saturo di pericoli.

  • Per evitare cadute: Installate sempre cancelletti sulle scale e sulle porte, parapetti alle finestre e reti ai balconi con colonne o sbarre, perché il bimbo potrebbe infilare la testa fra le colonne e non riuscire più a liberarsi. Mettere un riparo agli spigoli e ai mobili con sporgenze o elementi taglienti per il bimbo. Non lasciate sedie o sgabelli vicino a tavoli, ripiani, mobili, finestre, per evitare che il bambino vi salga e cada. Alle finestre vanno comunque sempre messi dei parapetti. Se il bambino sa camminare, si aggrappa a qualsiasi cosa per mantenere l’equilibrio, tra le quali gli sportelli del forno e del frigorifero o ai radiatori a parete. È bene erigere una barriera di protezione intorno ad essi quando sono in funzione. Se il vostro bimbo usa il girello, non perdetelo mai di vista perché il girello può essere causa di cadute o può essere utilizzato per alzarsi e raggiungere punti più alti. Sarebbe opportuno non portare in bicicletta o in motocicletta bambini di età inferiore ai 12 mesi.
  • Per evitare ustioni: in questo periodo i bimbi iniziando a gattonare e ad alzarsi, riescono ad arrivare ovunque, anche in cucina dove vi sono fornelli e forni. Arrampicandosi a maniglie varie potrebbero ustionarsi a pentole o contenitori bollenti! Quindi non lasciate mai tazze o piatti con bevande o cibi bollenti sui bordi dei tavoli o dei ripiani, perché potrebbero essere raggiunti dal bambino e rovesciati addosso. Mettete delle barriere protettive davanti ai camini e alle stufe, quando sono in funzione. Cercate sempre di tenere i bambini lontano dai fornelli quanto sono in uso. Proteggete ogni presa di corrente e ogni filo elettrico con gli appositi strumenti.
  • Per evitare l’annegamento: dopo l’uso, svuotate sempre le vasche da bagno, i bidet, i secchi o qualsiasi altro recipiente che contenga l’acqua. Togliete tutti i giocattoli dalla vasca per il bagnetto o dalla piscina dopo l’uso, per evitare che il bambino sia tentato di andare a prenderli. Se avete una piscina, anche piccola di gomma e/o gonfiabile, sarà opportuno recintarla, su tutti i lati, prima ancora che il bimbo sappia camminare per evitare qualsiasi caduta nella piscina. È opportuno, andando in barca, che i bambini indossino sempre giubbotti di salvataggio o salvagente regolamentari.
  • Per evitare il soffocamento: non mettete nulla attorno al collo del bambino come nastri, catenelle e simili, perché possono provocare strangolamento. Non lasciate mai alla portata del bambino pezzi duri di cibo o oggetti piccoli, ad esempio i palloncini, perché potrebbero ingoiarli e soffocare; neppure sacchetti di plastica, perché vi potrebbe infilare la testa e soffocare.
  • Per evitare l’avvelenamento: il bimbo a tale fase di sviluppo inizia a mettere tutto ciò che trova in bocca. E’ normale e fa parte dello sviluppo psicofisico del neonato. Ed è proprio per questo motivo che bisogna stare maggiormente attenti a ciò che il bimbo può afferrare in casa. Oggetti appuntiti, taglienti ma soprattutto prodotti chimici e bicchieri colmi di alcol. Quindi conservate sempre detergenti, prodotti chimici, medicinali, fuori dalla vista e dalla portata del bambino, e riporli immediatamente dopo l’uso. Mettete chiusure di sicurezza ad armadi e cassetti, in modo che il bambino non possa accedervi facilmente. Conservate i prodotti nei loro contenitori originali. Non mettere mai prodotti non commestibili in contenitori per cibi o bevande che portino etichette con altri nomi. Non chiamate “caramelle” i medicinali davanti al bambino, potrebbe confondersi e ritenere le medicine delle “caramelle”! Non lasciare alcolici e superalcolici alla portata del bambino.

Ovviamente le precauzioni da adottare nell’ambiente domestico non si fermano al primo anno di vita di vostro figlio. Tenete sempre presente che un bimbo è piccolo anche a 4,5, 6 anni e più. Proteggete vostro figlio da ciò che potete, la sicurezza in casa e fuori casa, in macchina, per strada è fondamentale per crescere un bimbo sano e in forma. Essere genitori è anche questo, soprattutto questo: prendersi cura di un essere umano, il più importante per noi, nostro figlio!

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