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Il concetto di Poliamore: cos’è e come funziona nella società

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Il concetto di Poliamore: cos’è e come funziona nella nostra società? Le differenze tra poliamore e poligamia, i falsi miti che la scienza ha sfatato sul poliamore

concetto di poliamore cos’è (Istock)

Spesso il concetto di Poliamore viene erroneamente scambiato per poligamia. Il poliamore è, ovviamente, differente rispetto ad altre forme conosciute di relazioni intime tra persone. Come nasce il poliamore e cosa lo differenzia dalle altre forme di amore a noi conosciute? L’uomo è per natura un animale poligamo e, a differenza di quel che si pensa, non sarebbe fatto per vivere tutta una vita con una stessa persona, in sostanza non è naturalmente monogamo. Ecco perché, sempre più spesso e con la libertà di scelta molte delle convivenze, unioni e matrimoni finiscono. Non siamo dei gufi che, una volta trovata l’anima gemella rimane quella per tutta la vita. Il pensiero è bello e rassicurante e, la nostra società si basa da secoli su questo concetto di monogamia, la coppia a due! E allora in questa società così “ben” strutturata, cos’è il poliamore? E come funziona rispetto alla monogamia o alla poligamia? Scopriamo insieme i lati poco conosciuti di questo modo di vivere le relazioni intime e amorose, facendo chiarezza su cosa sia e su quali miti, la scienza, ha sfatato in merito a tale concetto amoroso.

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Il Poliamore: cos’è e come si sviluppa nella storia umana

concetto di poliamore come si sviluppa (Istock)

Il Poliamore viene definito come una “non-monogamia responsabile ed etica”. Il termine non deve essere confuso con polisessualità, che è invece l’attrazione verso più generi o sessi, nonostante le due cose possano coesistere in alcune persone. Il termine “poliamore” può definire una relazione in un preciso momento, una filosofia o un vero e proprio orientamento in termini di relazioni. La comunità poliamorosa tipicamente rifiuta il dogma che l’esclusività intima e affettiva sia necessaria per avere delle relazioni profonde e a lungo termine. Chi si sente adatto al poliamore può iniziare ad esplorarlo da single o se già in una relazione monogama o aperta. La sfera intima non è necessariamente il focus principale in una relazione poliamorosa, che normalmente è formata da persone che cercano di costruire relazioni a lungo termine sulla base di terreno comune, vedendo il sesso solo come uno dei tanti aspetti.

Da sempre l’essere umano è per natura poligamo. L’esperienza della monogamia è stata costruita a tavolino nelle diverse culture per garantire alla prole la paternità, introducendo un nuovo concetto di relazione intima e di famiglia. In realtà nella storia sono sempre esistiti gruppi in cui l’esperienza “poli” era contemplata e vissuta in armonia e grande rispetto tra le persone. Il concetto di poliamore quindi apre le porte a quello più complesso di polifamiglia e polifedeltà. Il concetto di poliamore è molto lineare, e allo stesso tempo complesso. Alla base della semplicità è chiaro il desiderio di volere rappresentare se stessi in una relazione di non monogamia etica. Ma cos’è nello specifico il poliamore? Semplicemente, non è altro che una relazione di tipo amoroso dove la consensualità tra i partner permette di avere contemporaneamente più rapporti di tipo affettivo-intimo-erotico in armonia e rispetto reciproco. Nella dinamica poliamorosa non esistono differenze rispetto al genere e all’orientamento intimo, quanto la libertà di condividere volontariamente e consensualmente l’esperienza dell’amore. Così come viene rappresentato anche in una mappa dell’amore “poli” sono molte le relazioni possibili all’interno di questa “nuova” dimensione intima-sociale.

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Quindi cosa c’è di complesso che la nostra società non accetta in una relazione poliamorosa? Semplicemente, questa società non accetta la diversità e, conseguentemente non comprende l’altro diverso da sé, etichettando come sbagliato tutto quello che si discosta dal complesso mondo della normatività. Ricordiamo che il poliamore è praticato da persone ritenute monogame, quindi iniziamo con sfatare un mito, come quello secondo cui chi pratica il poliamore ha un partner principale e altre relazioni extraconiugali. Non è affatto così, poiché questa descrizione di poliamore vale per il 30% delle relazioni tra tre o più persone. Di fatto, nella maggior parte dei gruppi amorosi non esiste una gerarchia marcata che vede una amore principale su altri amori secondari.

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Poliamore e coming out: le diverse interpretazioni del poliamore

Concetto di poliamore e coming out (Istock)

La domanda è: scegliere di iniziare una relazione poliamorosa è una scelta di vita oppure è intrinseco nella natura dell’uomo? L’esperienza delle persone poliamorose sottolinea la necessità di un coming out per affermare il proprio desiderio di vivere all’interno di una relazione di non monogamia etica.  Il coming out, sottolinea la necessità di uscire allo scoperto, sdoganando la dimensione relazionale spesso obbligata dalla società di riferimento.  Gli individui non scelgono di vivere in un rapporto poli, ma sentono l’importanza di affermare se stessi all’interno di una non monogamia etica. Quindi non si tratta di relazioni fatte di nascosto, clandestine, ma che siano appunto accettate da tutti coloro che sono coinvolti. Alla base del poliamorismo vige una “regola” che, per inciso, dovrebbe appartenere a tutte le relazioni, sia poli che mono amore, e cioè il rispetto reciproco e la la consapevolezza di tutti i partecipanti nella relazione amorosa, che essa sia composta di due o più persone. Esistono tante interpretazioni del poliamore quanti sono i poliamorosi o le relazioni poliamorose. Quindi si va da relazioni aperte a più amori, ma comunque sempre in un cerchio ristretto: ciò che si chiama polifedeltà, che è anche un po’ il termine che è uscito fuori per primo nell’ambiente; a relazioni fra più persone ma comunque aperte ad altre relazioni all’esterno. La cosa essenziale, forse, e il fatto che distingue il poliamore poi da altri tipi di relazioni aperte è l’accento sull’apertura a un coinvolgimento affettivo con più persone. Quindi, l’esperienza delle relazioni poliamorose può essere inquadrata in diverse dinamiche. Ci sono persone che stringono una relazione con due partner che ad esempio non interagiscono tra di loro, altre invece condividono l’esperienza romantico-intima contemporaneamente tra tutti i membri della famiglia “poli”. Chiaramente, come avviene in tutte le dinamiche relazionali monogamiche e non monogamiche di tipo etico possono essere presenti sia il tradimento, che la gelosia.

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I 3 tipi di relazione poliamorosa

Concetto di poliamore (Istock)

Abbiamo già accennato che il poliamore non ha una struttura o un modello ben delineato così come accade per la monogamia ma, è possibile comunque intravedere e tipi di relazione poliamorosa. Queste sono:

  • La triade: questo tipo è una relazione poliamorosa paritaria tra tre persone, nella quale i membri sono in equilibrio, nessuno di loro è subordinato o sottomesso. Questo tipo di rapporto sottintende dunque che il coinvolgimento sentimentale e l’attrazione siano reciproche tra le tre diverse parti.
  • Relazione a T:  In questo tipo di rapporto c’è una relazione primaria, dunque una coppia che ha un legame forte, e un partner secondario che la frequenta.
  • Relazione a V: questa relazione poliamorosa sottintende la presenza di tre parti, delle quali solo una è il “punto di contatto” che unisce le altre due. Tra queste ultime non c’è attrazione o coinvolgimento emotivo.

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I valori alla base del Poliamore

Concetto di poliamore i valori alla base (Istock)

Il poliamorismo si basa su aspetti che, a differenza di altre forme relazionali, include un legame emotivo non esclusivo o prettamente incentrato sulla sfera intima. Di seguito illustriamo i valori che stanno alla base del poliamorismo.

  • Fiducia e Onestà: Omettere delle informazioni, anche in un accordo “se non chiedi non dico”, è molto malvisto, perché implica che i partner non riescano a gestire la verità o a fidarsi del fatto che l’altra persona onori le sue promesse. I partner del proprio partner devono essere accettati come parte della sua vita, non tollerati.
  • Comunicazione e chiarezza: Siccome esistono vari modelli e non uno solo come succede con le relazioni monogame, nelle relazioni poliamorose, i partecipanti potrebbero avere idee anche molto differenti di come queste dovrebbero funzionare. Se non vengono comunicate, queste aspettative contrastanti potrebbero avere effetti molto negativi. Per questo motivo, i partner di relazioni poliamorose sostengono fortemente l’esplicitarle con tutti gli interessati come processo continuo durante l’intero ciclo di vita di una relazione. In relazioni convenzionali, le aspettative sono in un certo modo prefissate (spesso da una serie di ruoli prestabiliti) senza dover essere costantemente rinegoziate. Siccome questi standard non si applicano in questo caso, molti più aspetti della relazione dovranno essere contrattati e rivisti durante il suo corso piuttosto che dati per scontati. Le persone poliamorose normalmente adottano un approccio pragmatico nelle loro relazioni, accettando che a volte loro e i loro partner commetteranno errori o non riusciranno a misurarsi pienamente con alcuni ideali. Quando questo succede, la comunicazione è un canale importante per riparare i danni causati da ciò.
  • La dignità e il rispetto reciproco: questi valori sono visti come parte integrante della relazione, nel senso che nessun partner dovrà intenzionalmente ferire gli altri, o utilizzare una relazione secondaria in un modo che destabilizzi gli altri partner o le altre relazioni.
  • Non possessività e controllo: Le persone in relazioni monogame spesso accettano di non perseguire altre relazioni in nessun caso, poiché queste minacceranno o sostituiranno la relazione principale. I poliamoristi credono invece che queste restrizioni siano controproducenti, in quanto tendono a rimpiazzare la fiducia con proibizioni, e a mettere la relazione in un contesto di possesso e controllo. Questo riflette le assunzioni culturali che le restrizioni servano a impedire ai partner di allontanarsi, e che relazioni intime addizionali siano una seria minaccia per il legame.I poliamoristi tendono a vedere i partner dei loro partner in termini di arricchimento nella vita del loro partner piuttosto che come una minaccia verso la propria. Il vecchio detto “se ami qualcuno, lascialo libero; se torna indietro è tuo – altrimenti non lo è mai stato” descrive un punto di vista simile. Per questo motivo i poliamoristi vedono la possessività come un qualcosa da evitare, e questo richiede un alto livello di fiducia. Nonostante la non possessività sia un importante aspetto di molte relazioni poliamorose, non è universale quanto i valori discussi sopra. Alcune alternative includono accordi in cui una relazione possessiva principale è combinata con delle relazioni non possessive secondarie (comuni nei matrimoni aperti), e relazioni asimmetriche in cui il “possesso” viene applicato in una sola direzione.
  • Lealtà e Fedeltà: Molte persone monogame vedono la lealtà come un impegno verso un solo partner (alla volta), e il non avere legami emotivi e/o intimi con altri durante questo impegno. L’interpretazione poliamorosa di questo è chiamata polifedeltà , ovvero uno specifico impegno duraturo con più partner. Altri membri della comunità definiscono la fedeltà semplicemente come l’essere onesti e diretti con i propri partner, rispettando la relazione e gli impegni presi piuttosto che l’esclusività sessuale. La lealtà è intesa come il poter contare sulla presenza e sul supporto dell’altra persona incondizionatamente.

La gelosia e il tradimento nella relazione poliamorosa

concetto di poliamore gelosia e tradimento (Istock)

Nel poliamore non sono accettate le scappatelle segrete che sono alla base di un normale tradimento. Anche nel poliamore esiste l’infedeltà e si verifica quando i partner appartenenti allo stesso gruppo hanno rapporti affettivi e sessuali al di fuori di quest’ultimo. La polifedeltà o poliesclusività fa dunque riferimento all’onestà e al consenso tra le diverse parti. Per ciò che riguarda invece la gelosia in una relazione poliamorosa, questa è presente così come in altre relazioni monogame o poligame. Non è quindi esclusa la gelosia ma, in questo caso la gelosia è vista sotto un altro punto di vista e si manifesta in modo differente: quando uno dei partner del gruppo non è fedele a quest’ultimo. Il più delle volte, però, la si riesce a gestire poiché i poliamorosi con questo genere di rapporto imparano a controllare le emozioni e a cooperare, comunicando ai partner le loro emozioni e le loro possibili sofferenze.

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I falsi miti sul poliamore che la scienza ha sfatato

concetto di poliamore e i falsi miti da sfatare (Istock)

Quando non si conosce a fondo una cosa, solitamente siamo tentati a giudicare e a etichettare in giusto o sbagliato ciò che non rientra nella nostra sfera culturale e tradizionale. Così, avviene che sul mondo del poliamore (poco conosciuto), i miti siano tanti e molti sbagliati. A mettere chiarezza sul concetto del poliamore e a sfatare questi falsi miti che aleggiano su di esso, c’ha pensato la scienza. Scopriamo quindi cosa non è vero sul poliamore.

  1. Si potrebbe pensare che le persone che praticano il poliamore abbiano dei problemi psicologici. Non è affatto così, questo è uno dei miti sul poliamore più diffusi nel mondo. Una relazione poligama può essere più o meno disfunzionale di una monogama. La sua affermazione si basa su ricerche che utilizzano test e analisi psicologici standardizzati. Una persona che tende ad avere relazioni aperte di solito è più creativa e meno conformista. A stimolarla è la complessità, l’inventiva, l’uscire dagli schemi e il caos, ma non significa che abbia problemi psicologici.
  2. Un altro mito da sfatare è che molti pensano che il poliamore faccia male al bambino, o meglio al suo sviluppo psicologico. Contrariamente alla falsa credenza che vede il poliamore come un pericolo, crescere in una relazione poliamorosa porta dei vantaggi ai bimbi. Per esempio, gli adulti ricevono più aiuto e sostegno nel prendersi cura dei figli e i figli possono contare su più persone di fiducia con cui condividere giochi, ma anche timori e insicurezze.
  3. Il poliamore è praticato da persone insoddisfatte e annoiate. Ecco un altro falso mito svelato! Alcuni psicologi considerano che questo mito sia un pregiudizio senza base logica. La ricerca di un secondo o terzo partner non ha nulla a che vedere con l’insoddisfazione nei confronti del primo. Di fatto, nell’ambito del poliamore, tutte le relazioni sono piuttosto indipendenti l’una dall’altra.

Fonte: lamentemeravigliosa.it

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