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Relazioni di coppia pericolose: sei vittima di violenza psicologica? I segnali

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Relazioni di coppia pericolose, i segnali (Istock Photos)

Relazioni di coppia pericolose: sei vittima di violenza psicologica e domestica da parte di tuo marito ma ancora non lo sai? Riconosci questi segnali e  poniti le giuste domande

Siete in coppia da tempo, o magari solo da alcuni mesi, e tutta la magia dell’inizio sembra che, man mano stia scivolando via. Vivete una relazione di coppia che, agli occhi degli altri, risulta idilliaca e amorevole ma, dentro di te, sai che aleggia qualcosa di pericoloso. La relazione di coppia che hai sempre sognato si sta sgretolando per colpa di quell’uomo che ti da la colpa su tutto, ti ferisce con parole e gesti che sai essere sbagliate. Giorno dopo giorno, ti sentite sempre più indifesa e sola, ti chiudi in te stessa e pensi che, forse, la colpa è solo tua.

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Basta ascoltare un telegiornale qualsiasi per capire che non è così, che sei solo una  delle tante vittime e  che se non reagisci, il tuo “marito-mostro”, potrebbe sconfinare in un genere di violenza senza precedenti. Forse, ancora ora, mentre leggi, starai pensando: non è il mio caso oppure per me è diverso. No, per te non è diverso e questo è anche, purtroppo, il tuo caso. Lo sai anche tu che fondamentalmente è così ma la paura ti costringe a rimanere ferma, a non agire e a provare a rimettere le cose a posto da sola. Cosa sbagliata da fare e da pensare, le cose non miglioreranno, è questa la dura e cruda verità e tu, dovrai prendere la tua dignità e la tua vita in mano. Soprattutto se, all’interno della vostra relazione pericolosa, vi sono dei figli. In questo caso, è proprio da loro che dovrai prendere forza e agire di conseguenza.

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Ma se non sei ancora sicura che ciò può riguardare anche te, la prima cosa da fare è scoprire quali sono i segnali d’allarme che evidenziano che sei vittima di violenza.

I segnali che evidenziano se sei vittima di violenza psicologica

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relazioni di coppia pericolose, i segnali (Istock Photos)

I campanelli d’allarme in una relazione pericolosa sono molti ma non tutte, all’inizio riescono a percepirli come tali. Vediamo nel dettaglio quali sono i segnali a cui prestare attenzione in una relazione di coppia pericolosa:

  • Si parte quasi sempre dalla gelosia partner ha su di voi, che inizialmente vi lusingava, con l’avanzare della relazione ha gradualmente subito delle modificazioni, passando da semplice gelosia innocua a ossessività e possesso nei vostri confronti. L’uomo possessivo nasconde al suo interno una mancanza di fiducia allarmante, nonché un senso di inferiorità altissimo. Per tutti questi motivi, tenderà a prevalere sulla donna con abusi verbali e psicologici pensanti. Il suo obiettivo sarà precludervi tutte le vie d’uscita, cercando di insinuare in voi un senso sempre maggiore di sfiducia in voi stesse, mancanza di autostima e dipendenza da lui. E per rimarcare il tutto, inizierà ad alzare le mani, perché dove non arriva la parola, arrivano gli schiaffi e i pugni.
  • Tendenza ad attribuire agli altri (in questo caso a te), la colpa sui suoi comportamenti aggressivi. Un esempio può essere dato dal fatto che non trova lavoro e il motivo è perché non capiscono le sue doti. Oppure se commette un errore dipende solo dal vostro intervento che lo ha distratto, e in più un’altra caratteristica che va guardata con allarme è l’accelerazione investita nel rapporto: non è raro che tra il primo appuntamento e la convivenza o il matrimonio passino meno di sei mesi. Insieme alla fretta ci sono le aspettative irrealistiche, la convinzione che soddisferete ogni suo bisogno, che sarete perfette.
  • Insulti e minacce: la violenza sulle donne, ricordatevi che inizia sempre con una violenza verbale. Insulti su ogni cosa che non fate come desidera lui e le conseguenti minacce se non “ubbidite” ai suoi ordini, sono solo alcuni degli esempi di violenza psicologica che possono accadere.
  • Rabbia e aggressività: nelle discussioni, anche le più banali il vostro partner si scalda facilmente e vi aggredisce verbalmente perché si sente attaccato personalmente, anche se così non è. Questo è uno dei motivi scatenanti, se non l’unico, che portano il partner ad aggredirvi con rabbia crescente. Le porte iniziano a sbattere, gli oggetti a scagliarsi contro muri e vetri, se non siete proprio voi il suo bersaglio. Tutta questa aggressività non cesserà con il passare del tempo. anche se dopo la sfuriata, lui verrà a chiedervi scusa – è la pressi che adottano questi generi di individui – voi cercate di tenerlo alla larga, per il vostro bene e assolutamente non esitate a dubitare.
  • Controllo delle amicizie e degli affetti più cari: Capita spesso che l’uomo cerchi di isolare la donna, che la tratti come un oggetto di proprietà adducendo la scusa che vuole proteggerla e cerchi di allontanarla da coloro che “non capiscono il suo amore”.
  • Limitazioni all’autonomia economica: molte testimonianze raccontano di aver passato anni di prigionia, caratterizzati da continue umiliazioni e attacchi mirati a distruggere la propria autostima. E come conseguenza la limitazione dell’autonomia fisica e soprattutto economica con un controllo ossessivo delle sostanze economiche della famiglia per limitare la donna a essere indipendente. Il partner ha paura che la donna si informi, sviluppi un pensiero autonomo e lo abbandoni e quindi la frase che meglio rappresenta questa situazione sarà “non c’è bisogno che lavori”.
  • Insistenza continua ad avere rapporti sessuali aggressivi: non importa che tu lo voglia o no, lui ha deciso così e la donna il più delle volte è costretta a subire dei veri e propri abusi di violenza da parte del marito. L’ uomo la cui partner cerca di lasciare per questi abusi si mostra pentito, in lacrime e disperato, giurando che cambierà e che non lo farà più e questo per farle capire quanto la ama. Bisogna a quel punto raccogliere la forza di andarsene di casa e denunciare il tutto agli organi competenti. Perché un uomo che si comporta così, lo farà sempre.

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Le 10 domande che ogni donna dovrebbe porsi per capire se è vittima di violenza

Le domande da porsi per capire se anche tu sei vittima di violenza psicologica da parte del tuo partner o marito sono il primo campanello d’allarme che devi affrontare. Da non sottovalutare e tenere presente in ogni circostanza. Queste domande e le risposte che ti dai onestamente, ti daranno la forza di cambiare il corso della tua vita ed uscire dal tunnel pericoloso nella quale sei entrata.

  1. Mi ha mai umiliata in pubblico?
  2. Mi sono spesso trovata a coprirlo per i suoi gesti o parole?
  3. Da quando sto con lui, ho come l’impressione che la mia autostima si stia sgretolando man mano?
  4. Ho la sensazione che le cose stiano andando nel modo sbagliato?
  5. Mi sta isolando dal resto del mondo, in particolare dai miei affetti più cari?
  6. Ho molte volte il desiderio che tutto sparisca?
  7. Mi fa sentire imprigionata nella mia stessa casa?
  8. Ho la libertà di cercarmi un lavoro o fare una passeggiata quando lo desidero?
  9. Mi fa sentire, dopo una litigata, come se a causarla fosse solo colpa mia?
  10. Ho paura di lui?

Se hai risposto “sì” anche a una sola di queste 10 domande, dovresti prendere dei provvedimenti e non indulgere ancora oltre. Non sarà facile fare il primo passo ma, esistono strutture e persone che aiutano donne vittime di violenza domestica e psicologica proprio come te. L’uomo che hai avuto la sfortuna di incontrare non ti ha mai amata e di certo non lo farà con nessuna. Costruisciti la vita che meriti, da sola o in compagnia di chi davvero ti vuole bene.

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